venerdì 5 dicembre 2014

Preview, Stoke City v Arsenal: alla conquista del Britannia, Gunners!



J.R.R. Tolkien ha creato la Compagnia dell’Anello, noi invece abbiamo quella del Cannone (con la C maiuscola, per evitare allusioni...), però in sostanza siamo la stessa cosa – visto che entrambi dobbiamo vedercela con orchi, goblin e compagnia bella.

L’unica differenza è che quelli che dobbiamo affrontare noi domani sono più brutti e più cattivi.

Reduci dalle vittorie contro Borussia Dortmund, West Brom e Southampton, eccoci di fronte ad una delle squadre che più ci ha fatto penare negli ultimi anni: una sola vittoria in sette gare disputate al Monte Fato – meglio conosciuto come Britannia Stadium – la dicono lunga sulla difficoltà della partita di domani pomeriggio, se a questo aggiungiamo i tanti infortuni che stanno falcidiando la squadra e il fatto che molti giocatori cominciano a sentire la fatica dei tanti impegni ravvicinati, la prospettiva di un altro pomeriggio di passione è molto reale.
Durante la conferenza stamp pre-partita di questa mattina, Arsène Wenger ha confermato che Nacho Monreal non sarà tra i convocati come non lo sarà neppure Theo Walcott, oltre ovviamente agli infortunati di lungo corso.
Ci sono apprensioni anche riguardo Tomas Rosicky e Yaya Sanogo ma a preoccupare di più è lo stato di salute di Laurent Koscielny, la cui infiammazione al tendine d’Achille non lascia tranquilli, e quello di Kieran Gibbs, sempre in fase di recupero dopo il leggero infortunio subito contro il West Brom.
La speranza è che siano entrambi disponibili, altrimenti la difesa che potremmo vedere schierata domani pomeriggio sarebbe composta da Hector Bellerin, Calum Chambers, Per Mertesacker e Mathieu Flamini – una visione piuttosto spaventosa.

Discorso simile per il centrocampo, già orfano di Abou Diaby, Mikel Arteta e Jack Wilshere, dove mancano i ricambi nella zona centrale e si rischia di perdere altri giocatori in un momento tanto delicato: se Kieran Gibbs recupera in tempo, Mathieu Flamini continuerà a giocare davanti alla difesa, con al proprio fianco Aaron Ramsey e poco più avanti Santi Cazorla.
Se invece il terzino inglese non dovesse farcela, capire come saremo schierati in mezzo al campo diventerebbe pura magia.

Fortuna che in attacco le opzioni non mancano, anche se Arsène Wenger ha dichiarato che Alexis Sanchez potrebbe accusare qualche conseguenza per le tante partite giocate fino a qui; il cileno dovrebbe comunque partire titolare, così come Olivier Giroud e forse anche Lukas Podolski, a meno che il manager non confermi Danny Welbeck sulla fascia e pensi a far rifiatare la maggior parte dei titolari quando affronteremo il Galatasaray martedì prossimo.

Bando alle ipotesi di formazione, torniamo invece a quanto ci aspetterà in campo domani: Shawcross ci ha promesso un ambiente ostile e un pomeriggio difficile, io spero invece che al solito approccio da energumeni dei padroni di casa potremo rispondere con un calcio veloce, preciso e semplicemente troppo avanti perché bastino le maniere forti ad arginarci.
Non c’è ragione logica perché una cosa del genere possa accadere, però vorrei tanto scoprire che siamo sopra di tre gol dopo venti minuti e i poveri Potters non riescono a trovare la contromisure.
Un’utopia se in campo abbiamo un Aaron Ramsey che sembra il fratello scarso del cugino già impresentabile che è sceso in campo fino ad ora,  un Danny Welbeck che fatica a centrare il bersaglio, un Alex Oxlade-Chamberlain che non riesce a trovare l’ultimo passaggio e un Santi Cazorla che sembra faccia apposta a non segnare.

Ma tant’è, mi piace sognare.

Questi gli undici che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo domani pomeriggio (ore 16 in Italia), sperando di portare a casa l’ennesimo uno a zero striminzito – che ad essere onesti mi andrebbe benissimo!


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