venerdì 30 gennaio 2015

Preview, Arsenal v Aston Villa: continuiamo la scalata, Gunners



Undici gol fatti in ventidue partite giocate, quale sia il problema principale in casa dell’Aston Villa è lampante. Eppure, quei pochissimi gol sono valsi ben ventidue punti – per una stratosferica media di due punti per gol segnato, il miglior ritorno d’investimento dell’intera Premier League, cui si avvicina solo il Manchester United con 1.91 punti per gol segnato.
Per fare un confronto, ogni nostro gol ci ha portato in dote un solo, misero punto fino a qui esattamente com’è successo a Chelsea, Manchester City, Liverpool e quasi tutte le altre squadre del campionato.

giovedì 29 gennaio 2015

Arsène chiude la finestra, l'Arsenal è al completo. Oppure no?



Il mercato si avvia alla conclusione e così, mentre ogni ora rimbalzano accostamenti più o meno improbabili, o magari validi per la sessione estiva, ci ritroviamo con quei due elementi che già nel mese di Dicembre, in un precedente articolo, avevo individuato come possibili colpi: un mediano e difensore centrale. Dubito fortemente che arriverà un ulteriore innesto, come del resto ho sempre dubitato che Wenger potesse concentrarsi sul reparto offensivo, nonostante la stampa di ogni dove continuasse ad accostare qualsiasi attaccante in odor di cessione proprio all'Arsenal.
Credo di poter dire che si sia operato bene, con intelligenza e, soprattutto, facendo delle giuste osservazioni sullo stato attuale della rosa, ma con un occhio rivolto al futuro. Ma andiamo con ordine.....

Un nuovo mediano, anzi due!
L'arrivo di Krystian Bielik non avrà certo fatto sobbalzare nessuno dall'emozione, eppure il suo innesto è quantomai corretto, anche alla luce delle recenti ed ottime prestazioni di Coquelin, un classe 1991 che, nel caso in cui fosse arrivato un elemento di maggior spicco, avrebbe certamente dovuto interrompere la sua crescita esponenziale, pertanto trovo che sia stato doveroso non mortificare un ragazzo che potremmo considerare alla stregua di un "nuovo" acquisto; dal canto suo, Bielik avrà modo di inserirsi in un contesto ben più complesso quale è la Premier League, senza correre il rischio di bruciarsi. In fondo, la linea mediana, proprio grazie all'improvvisa esplosione di Coquelin, adesso gode di una inattesa abbondanza, potendo contare anche sulla disponibilità di Flamini, e senza dimenticare che in primavera dovrebbe rientrare nei ranghi Arteta. Credo proprio che nei prossimi mesi dovremmo stare tranquilli, sperando che Coquelin mantenga quanto di buono fatto vedere fin qui.
Nel frattempo Arteta ha rinnovato il suo contratto, e non si sono spente le voci sugli altri obiettivi volti alla copertura del ruolo, ma sarà necessario valutare attentamente il rendimento dei presenti da qui alla fine della stagione. Al momento si rincorrono le voci che vorrebbero l'Arsenal sui vari Busquets, Nainggolan, Khedira ed il "solito" Schneiderlin, ma non prima della prossima sessione di mercato.

Habemus defensoris!
Se Bielik non mi ha fatto sobbalzare, devo ammettere che Gabriel Paulista è invece un innesto che mi ha davvero soddisfatto. La sua duttilità può essere preziosissima, e inoltre ha avuto un impatto molto positivo con il calcio europeo, aspetto che non a caso, ha attirato le attenzioni dei principali club del continente, pronti a scommettere sul potenziale del brasiliano. Con le dovute proporzioni, Gabriel Paulista mi ricorda il connazionale Thiago Silva, e credo proprio che Wenger si sia giocato al meglio la carta Campbell, mettendo a segno un colpo da maestro in una sessione di mercato come quella invernale, in cui è davvero improbabile raggiungere un accordo per l'acquisto di un difensore centrale di un certo livello. La rosa dei papabili non mi convinceva molto (specie Virgil van Dijk), pertanto reputo l'innesto del brasiliano un vero affare, e non certo da valutare solo in prospettiva.
Intanto, come per il ruolo di mediano, anche per la difesa si continuano ad accostare una moltitudine di nomi, non ultimi quelli di Rugani dell'Empoli e Rami del Milan, quest'ultimo non proprio un nome campato per aria. Intanto sappiamo bene che Wenger stima il francese fin dai tempi del Lille, e provò a prenderlo quando questi giocava nel Valencia, inoltre l'arrivo di Bocchetti al Milan sembrerebbe aver spinto il Milan a sbarazzarsi del giocatore ad una cifra non certo elevata, ragion per cui sarà una pista da tenere in caldo fino alla fine.

Capitolo attaccanti
Si continua a parlare di un interesse per Luiz Adriano, tuttavia ritengo che difficilmente verrà conclusa un'operazione che richieda uno sforzo economico ingente, ed il giocatore, dovesse lasciare l'Ucraina, sembra diretto alla Roma. Del resto l'attacco è stato sfoltito, ed il ritorno di Giroud è stato quantomai dirompente, ragion per cui si sono sempre più affievolite le piste che portavano a Destro, sempre più vicino al Milan, e Dybala, operazione troppo complessa per il mercato invernale, e francamente improponibile anche per le richieste econimiche del Palermo. Le priorità erano altre, e credo che si sia lavorato in modo adeguato.

Contro l'Aston Villa il mercato sarà solo un ricordo.....per fortuna.

Pietro La Barbera

lunedì 26 gennaio 2015

Le Pagelle: Brighton Hove & Albion v Arsenal 2-3



Wojciech SZCZESNY – 5,5
Non esattamente la prestazione ideal per instillare il dubbio nella mente di Arsène Wenger. Sorpreso dalla conclusione che vale l’uno a due, incolpevole invece in occasione del due a tre.

Calum Chambers – 6,5
Bello l’assist per il gol del vantaggio, presidia la sua fascia bene nonostante si trovi spesso da solo. Nel finale soffre, però appare più tranquillo di molti altri compagni.

Laurent KOSCIELNY – 5,5
Prestazione mediocre, alterna cose buone a svarioni; la sua partita si può riassumere nell’azione del minuto 29: palla intercettata in maniera magistrale, poi un dribbling folle e il pallone regalato agli avversari.

Brighton Hove & Albion v Arsenal 2-3: Stessa spiaggia, stesso mare...stesso risultato


Un po’ d’inquietudine c’era, effettivamente.
Dopo aver visto il Chelsea prendere quattro gol in casa dal Bradford, il City perdere a domicilio contro il Middlesbrough e il Tottenham venire eliminato a White Hart Lane dal Leicester City, la partita contro il piccolo Brighton ha assunto una dimensione completamente differente.

venerdì 23 gennaio 2015

Preview, Brighton v Arsenal: Seagulls = Citizens, non facciamoci ingannare



L’equazione è semplice: il Brighton Hove & Albion vale il Manchester City.
Ovvio che la logica c’entri poco in quanto detto, però far seguire una partita scialba alla prestazione offerta contro il Manchester City sarebbe imperdonabile.

giovedì 22 gennaio 2015

Gabriel Paulista, l’eletto (siamo sicuri?)


Arsène Wenger è stato insolitamente loquace oggi durante la conferenza stampa d’introduzione alla sfida di FA Cup contro il Brighton.
Al di là dei soliti aggiornamenti circa le condizioni di salute degli infortunati – di cui parleremo nel’anteprima della sfida, che sarà regolarment online domani – il manager si è soffermato a lungo sugli ultimi sviluppi della trattativa intavolata per portare a Londra Gabriel Paulista, difensore brasiliano in forza al Villarreal.

mercoledì 21 gennaio 2015

Un nuovo Arsenal all'orizzonte?


Cinque vittorie nelle ultime sei gare, con lo scivolone contro il Southampton a rovinare una media altrimenti perfetta. Dallo scialbo pareggio contro il Liverpool sono cambiate molte cose, dalle nuove varianti tattiche al recupero di molti elementi, che nei mesi precedenti erano stati indisponibili a causa della tempesta di infortuni che si era letteralmente abbattuta senza pietà contro di noi, e che continua tuttora a mietere vittime. Ma c'è un aspetto ancor più dolce in questa scia positiva: la vittoria sul Manchester City, gara che potrebbe essere definita lo spartiacque della stagione, sia per come è stata portata a termine, sia per il livello dell'avversario.

lunedì 19 gennaio 2015

Le Pagelle: Manchester City v Arsenal 0-2


David OSPINA – 7
Attento sulle rare conclusioni effettuate da Aguero e compagnia, con questa sono tre partite da titolare e zero gol incassati. E tre vittorie.Tempi durissimi per Wojciech Szczesny...
  
Hectori BELLERÍN – 7,5
Sostituisce Mathieu Débuchy come meglio non potrebbe, una sicurezza assoluta nonostante sia poco più che un debuttante.

Per MERTESACKER – 8
Risoluto in ogni situazione, ad inizio partita salva la baracca con un intervento in scivolata ad intercettare un passaggio filtrante per Aguero.

Manchester City v Arsenal 0-2: Classe e carattere, trionfo dei Gunners all’Etihad Stadium


Devo essere onesto, non me l’aspettavo.
Solitamente sono piuttosto ottimista e tendo a vedere il bicchiere insensatamente mezzo pieno, però alla vigilia della partita non ero molto positivo.

venerdì 16 gennaio 2015

Preview, Manchester City v Arsenal: Arsène Wenger chiede maturità ai suoi, sarà accontentato?



Calma, matura e determinata – così vorrebbe la propria squadra Arsène Wenger, domenica pomeriggio nella parte azzurra di Manchester.
Non basterà per portare a casa un risultato positivo dall’Etihad Stadium, però sarebbe un’ottima base per evitare una nuova débacle dopo il 3-6 della stagione scorsa.
Piacerebbe anche a me, devo essere onesto.

mercoledì 14 gennaio 2015

Siamo alla seconda tappa, eppure sul mercato tutto tace


Dodici giorni, duecentottantotto ore e neppure un minimo indizio delle mosse di mercato in casa Arsenal.
Tutto tace, in primis Arsène (anche se questa non è una novità), e le poche voci che si rincorrono sono poco convincenti o non offrono molte garanzie.

martedì 13 gennaio 2015

Peter Storey, epopea di un mediano fuori dal comune


Si parla spesso di mediani negli ultimi tempi, un ruolo che in passato, quando il calcio inglese non era uno sport per signorine, vide in Peter Storey uno dei più efficaci interpreti della storia del club. Ma Peter Storey non è stato solo un eroe di campo, e la sua vita al di fuori del rettangolo di gioco è stata contraddistinta da episodi criminali che lo hanno portato addirittura dietro le sbarre!

lunedì 12 gennaio 2015

Arsenal v Stoke 3-0: Così si gioca a pallone, cari rugbisti...



Sei minuti di gioco, due parate salva risultato di Begovic e l’incornata di Laurent Koscielny sulla quale nulla ha potuto il volenteroso portiere ospite.
I Gunners hanno messo subito in chiaro le cose, per lo Stoke sarebbe stato un pomeriggio torrido – e così è stato, come testimonia il risultato finale e il numero di occasioni create.

Le Pagelle: Arsenal v Stoke 3-0


David OSPINA – 6,5
Poco occupato, l’ex portiere del Nizza è stato bravo a neutralizzare l’insidiosa conclusione di Ireland e mantenere la propria porta inviolata.
Il coro “OOOOOOOOOOO-Spina!” ha accompagnato ogni rilancio del portiere colombiano. Chissà com’era contento Wojciech Szczesny...
Ora la domanda è: chi giocherà contro il Manchester City?

Mathieu DÉBUCHY – sv
Gioca tredici minuti, poi esce con una spalla lussata. Ancora ignota la durata della sua assenza, si parla di mesi comunque. La solita fortuna...

Per MERTESACKER – 6,5
Controlla Crouch senza eccessivi patemi, però ancora una volta svirgola un rilancio...
Avrebbe segnato il suo secondo gol consecutivo con un movimento da centravanti puro, però Santi Cazorla lo ignora e allora lui si arrabbia peggio di Inzaghi...

venerdì 9 gennaio 2015

Preview, Arsenal v Stoke City: per la sfida con gli Orchi arrivano i rinforzi!


Domenica pomeriggio scenderanno sull’Emirates le Forze Oscure, guidate da Ryan Shawcross, capitano degli Uruk-Hai: come preparare la strenua difesa del nostro regno?
L’ultimo scontro è terminato con una vittoria del Male, nonostante un timido tentativo di contrattacco da parte dei nostri, e il ricordo di quella disfatta è ancora fin troppo vivido nella nostra memoria: gli affondi dell’Orco (“creatura grottesca e deforme, dalle braccia particolarmente lunghe” – fonte: Wikipedia) Crouch e dei Goblin Walters e Bojan hanno annientato i nostri, lasciando ferite profonde.

L'Arsenal e gli acquisti sbagliati? Una tradizione che viene da lontano...

Nuovo appuntamento con il peggio del peggio dei giocatori cui è stato inspiegabilmente concesso di vestire la nostra gloriosa maglia; oltre a nuovi lungimiranti acquisti di George Graham e Arsène Wenger, oggi facciamo un salto nei favolosi anni '60 - a conferma che tanto favolosi poi non sono stati, almeno per noi...

Gus Caesar: una sicurezza.....quando non giocava!
Entrato nel settore giovanile dell'Arsenal all'età di sedici anni, Gus Caesar debuttò in prima squadra nel 1984 sostituendo lo squalificato Viv Anderson. Terzino destro, schierabile anche al centro della difesa, a dispetto del nome, Caesar non è mai stato un leader, venendo ricordato con piacere più dai tifosi del Luton Town che dai supporters dell'Arsenal; infatti, nella finale di Football League Cup del 1988, il nostro Gus si distinse per una serie di errori che permisero al Luton Town di battere l'Arsenal per 3-2, conquistando così il primo ed unico trofeo della propria storia. Rimase all'Arsenal fino al 1991, periodo nel quale subì tre gravi infortuni che, per la gioia dei tifosi, lo tennero spesso lontano dai campi di gioco. Dopo 44 apparizioni con la maglia dei Gunners, Gus Caesar passò al QPR, iniziando così un lungo peregrinare in piccole squadre fino al trasferimento ad Hong Kong, dove chiuse la carriera nel 2002. Provate a chiedere a qualsiasi tifoso di allora di stilare l'undici peggiore di quegli anni: Gus Caesar sarà sempre una presenza fissa!

Ian Ure: il brivido scozzese!
John Francombe Ure, più semplicemente noto come Ian, arrivò all'Arsenal dal Dundee nel 1963, peraltro in cambio di una cifra allora importante. Difensore centrale, Ian ci mise ben poco per entrare nella memoria dei tifosi dell'Arsenal, garantendo una serie infinita di orrori da far perdere il sonno! Legnoso, dotato di una tecnica accomunabile ad un comodino senza cassetti, Ian si distinse in alcune tra le sconfitte più umilianti dell'epoca, come nella finale di coppa di lega del 1969 contro lo Swindon, dove il nostro eroe fece tutto quello che un difensore non dovrebbe mai fare, incluso un retropassaggio criminale verso il proprio portiere che spalancò le porte della vittoria ai nostri avversari, infatti, la gara terminò con un umiliante 3-1! Dopo quella finale, lo scozzese venne invitato a lasciare Highbury, ma, la cosa più sorprendente fu il fatto che ad acquistarlo fu Manchester United! Dopo essersi distinto quale autentica sciagura anche dalle parti di Old Trafford, lo scozzese tornò nella sua terra, chiudendo con il St. Mirren dopo pochissime apparizioni. Con la maglia dell'Arsenal rimase per sei anni collezionando 168 presenze: pare che molti tifosi si ubriacassero prima delle partite, questo per reggere i brividi che Mr. Ian avrebbe garantito loro!

Chris Kiwomya: cosa ci sei venuto a fare ad Highbury?
Christopher Mark Kiwomya è stato uno degli ultimi acquisti della gestione Graham, passando alla storia (che parolone.....) per essere stato un flop. Arrivato dall'Ipswich nel 1995 dopo aver ben impressionato, Kiwomya fece molta fatica ad adattarsi alla sua nuova squadra, evidenziando una scarsa intelligenza tattica, unita ad una mira invero assai infelice che, per un attaccante non è proprio il massimo. Con un misero bottino di tre reti in 17 presenze, l'attaccante venne messo ai margini durante la gestione Rioch, venendo ceduto in prestito, prima ai francesi del Le Havre, dove in sette presenze non riuscì a segnare lo straccio di una rete, poi passando per il campionato malese con la maglia del Selangor. Scaduto il contratto con i Gunners, Chris si trasferì a parametro zero al QPR, dove lasciò un discreto ricordo, prima di chiudere la carriera nel 2002, dopo aver indossato la maglia dei danesi dell'Aalborg per appena quattro comparsate.....senza reti naturalmente.

Philippe Senderos: infortuni fisici ed infortuni tecnici sono la sua normalità
Per comprendere il fenomeno Senderos e la sua vita sportiva, occorre dare uno sguardo a quella che è la sua giornata tipica:
ore 8.00: Senderos si sveglia e cade dal letto procurandosi ogni mattina una frattura diversa al piede.
ore 9.00: Senderos inizia l'allenamento correndo intorno al campo; Giroud gli fa lo sgambetto: tibia rotta;
ore 11.00: dopo la fine dell'allenamento mattutino, Senderos corre a mangiare ma nella corsa cade e si rompe il perone;
ore 13.00: Senderos va a dormire e sogna di rompersi la spina dorsale;
ore 14.00: Senderos si sveglia con un forte mal di schiena; dopo la diagnosi si scopre che si è rotta la spina dorsale;
ore 15.00: Senderos inizia l'allenamento facendo stretching, durante l'esecuzione del quale gli viene un crampo al muscolo della gamba destra.
Quando arriva all'Arsenal dal Servette è il 2003 e, le sue prime apparizioni con la nuova maglia non sono affatto male, facendo pensare ragionevolmente di aver pescato un prospetto davvero ottimo; tuttavia, con il passare del tempo, il difensore svizzero colleziona una serie di infortuni che, inevitabilmente ne minano la carriera. Il suo rendimento comincia a scemare, diventando presto propenso a commettere errori spesso fatali, specie per i suoi movimenti sempre meno dinamici. Non sono mancate le buone prestazioni, come quella contro il Liverpool condita dalla rete della vittoria, ma, nei sei anni trascorsi all'Arsenal si ricordano più ombre che luci. Mandato in prestito al Milan, lo svizzero riuscì a fare pure peggio, convincendo Wenger a disfarsene mandandolo nuovamente in prestito all'Everton, prima del passaggio a titolo definitivo al Fulham. 
Se lo incrociate per strada, provate a gridargli "DROGBA!"...
Pensare che abbia indossato la numero 6 che fu di Tony Adams mi fa soffrire ancora oggi.....

Peter Marinello: poteva diventare un grande, ma l'amore per la bottiglia.....
Acquistato dall'Hibernian nel 1970 per 100mila sterline, allora una somma importante, Peter Marinello arrivò appena diciannovenne acclamato dalla critica come "il George Best scozzese". Nemmeno a farlo apposta, il buon Peter si presentò segnando all'Old Trafford con un assolo da campione, perdendosi però nelle mille tentazioni londinesi. Nelle tre stagioni con la maglia dell'Arsenal, l'ala scozzese segnerà altre due reti e, quando il "vero" Best andrà a svernare al Fulham insieme ad altri due grandi appassionati della bottigli, Bobby Moore e Rodney Marsh, Marinello si sarà già eclissato in una carriera assai modesta, spesa tra Portsmouth, Motherwell, Fulham e Heart of Midlothian. Per i tifosi dell'Arsenal resterà per sempre un enigma.

Pietro La Barbera

mercoledì 7 gennaio 2015



Nonostante sia palese ormai che qualsiasi cosa stia progettando Arsène Wenger non accadrà prima del 31 Gennaio prossimo, proviamo a mettere ordine tra tutte le voci circolate negli ultimi giorni a proposito delle operazioni di mercato che riguardano i Gunners.

martedì 6 gennaio 2015

Sorteggio FA Cup, l’Arsenal sfida il Brighton & Hove Albion


Ieri sera è stato effettuato il sorteggio delle sfide valide per il quarto turno di FA Cup.
Dopo aver sconfitto facilmente l’Hull City di Steve Bruce, gli uomini di Arsène Wenger saranno chiamati ad affrontare in trasferta il Brighton Hove & Albion, compagine attualmente quart’ultima nel campionato cadetto inglese.

Goodbye Poldi, chissà cosa sarebbe stato se...


Lukas Podolski è passato all’Inter, il trasferimento è stato ufficializzato dall’Arsenal nella giornata di ieri.
Il tedesco è stato ceduto in prestito oneroso (seicentomila euro più bonus per altri centocinquantamila) fino alla fine della stagione, tuttavia il suo percorso con i Gunners sembra definitivamente terminato.
L’Inter di Mancini ha vinto la corsa, cui partecipavano anche Galatasaray e una non meglio specificata squadra tedesca, e dispone di un’opzione d’acquisto sul tedesco – tuttavia non è impossibile che Lukas Podolski finisca altrove una volta rientrato dal prestito.

lunedì 5 gennaio 2015

Le Pagelle: Arsenal v Hull City 2-0


David OSPINA – 6
Attento sulle conclusioni avversarie, se così le possiamo chiamare...

Hector BELLERÍN – 6,5
Non troppo appariscente, soprattutto in attacco, però protagonista di una bella chiusura su Aluko quando la partita era ancora in bilico.

Calum CHAMBERS – 6
Sagbo non è un avversario troppo temibile, lo controlla senza troppi affanni.

Arsenal v Hull City 2-0: in coppa i Gunners partono col piede giusto


Abbiamo fatto gol su calcio d’angolo.
Abbiamo mantenuto la porta inviolata.
Non si è infortunato nessuno.
Non abbiamo sofferto nemmeno un secondo durante tutti e novantaquattro i minuti giocati.

Difficile chiedere qualcosa di più al debutto in FA Cup.

sabato 3 gennaio 2015

Preview, Arsenal v Hull City: la FA Cup ricomincia…dalla fine



Wembley, 17 Maggio 2014.
Emirates Stadium, 4 Gennaio 2015.

Sono passati 227 giorni da quel pomeriggio indimenticabile, per più ragioni: il primo è ovviamente la vittoria dell’undicesima FA Cup della storia del Club; il secondo è il ritorno ad un trionfo dopo nove lunghissimi anni di digiuno; il terzo, che merita di essere a pieno titolo parte di questa lista, è il fatto che dopo otto minuti eravamo sotto di due gol e abbiamo seriamente rischiato d’incassare anche il terzo.

venerdì 2 gennaio 2015

Le Pagelle: Southampton v Arsenal 2-0


Wojciech SZCZESNY – 5
Il vero errore non è tanto l’uscita du Mané, che ha portato al gol del vantaggio, ma piuttosto il pasticcio in occasione del raddoppio di Tadic: cos’era quell calcetto al pallone, in area piccola? Due buone parate lo salvano da un voto peggiore.

Mathieu DÉBUCHY – 5
Dalla sua parte il Southampton sfonda senza sosta. Poco aiutato, va in costante difficoltà contro Bertrand e Tadic (o Ward-Prowse quando Koeman inverte gli esterni). Protagonista in negativo sul secondo gol dei padroni di casa, salva il potenziale terzo sulla linea.

Per MERTESACKER – 5
Il pallonetto di Mané sembrava poterlo salvare, invece non arriva sul pallone – nonostante le gambe lunghe non gli facciano difetto...

Southampton v Arsenal 2-0: buon anno, Gunners! Se il buongiorno si vede dal mattino...


Difficile iniziare l’anno nuovo con un risultato peggiore, lo concedo.
Perdere lo scontro diretto contro il Southampton ci fa sprofondare di nuovo al sesto posto, superati pure dal Tottenham.

Un inizio da incubo.