lunedì 5 gennaio 2015

Arsenal v Hull City 2-0: in coppa i Gunners partono col piede giusto


Abbiamo fatto gol su calcio d’angolo.
Abbiamo mantenuto la porta inviolata.
Non si è infortunato nessuno.
Non abbiamo sofferto nemmeno un secondo durante tutti e novantaquattro i minuti giocati.

Difficile chiedere qualcosa di più al debutto in FA Cup.

Una partita che, sulla carta, avrebbe potuto nascondere più di un’insidia, alla fine si è rivelata essere un incontro a senso unico, con i Gunners dominatori dal primo all’ultimo minuto.
Non fosse stato per l’imprecisione sottoporta di Joel Campbell, Theo Walcott e Alexis Sanchez, la sfida si sarebbe trasformata in un’autentica goleada in nostro favore.
Nonostante una formazione piuttosto rimaneggiata, gli uomini di Arsène Wenger sono partiti forte e hanno immediatamente schiacciato gli avversari nelle loro metà campo, mettendo in chiaro fin dalle prime battute che la serata sarebbe stata molto difficile per i Tigers di Bruce.

Una volta sbloccata la partita grazie alla zuccata di Per Mertesacker su calcio d’angolo (ebbene si), la questione non è più stata “porteremo a casa la qualificazione?” ma si è trasformata in “quanti gol segneremo?”; il tedesco, per una volta ben piazzato a centro area e non più bloccato sul primo palo, ha sovrastato il diretto marcatore e da due passi ha battuto l’incolpevole Harper, bravo poi a respingere tutte le nostre successive conclusioni, sia nel primo tempo che nella ripresa.
Per quanto bravo, l’esperto portiere non ha potuto nulla sull’ultima conclusione del cileno – quando ormai la partita era agli sgoccioli: tiro forte e angolato, impossibile per il povero Harper abbozzare la benché minima risposta.

La partita ha offerto molti buoni spunti, in maggioranza positivi, soprattutto a livello di prestazioni individuali: oltre ai soliti Alexis Sanchez e Santi Cazorla, Tomas Rosicky, Hector Bellerín, Nacho Monreal e Francis Coquelin hanno tutti disputato una buona partita, così come Theo Walcott – cui si può certamente perdonare l’imprecisione sotto porta visto il lungo periodo d’inattività; meno brillante è invece stato Joel Campbell, il giocatore che più di ogni altro dovrebbe cogliere occasioni come quella di ieri sera per ritagliarsi uno spazio maggiore.
Il giocatore del Costa Rica non ha sfigurato, però ancora una volta ha difettato nel momento decisivo e ha sprecato diversi buoni palloni – sia in fase di conclusione che in quella d’impostazione.
L’occasione avuta in apertura, costruita meravigliosamente in coppia con Alexis Sanchez, avrebbe meritato tutt’altra conclusione rispetto al tiro debole e centrale che abbiamo visto.
Allo stesso modo, nel secondo tempo l’ex giocatore di Betis e Olympiakos ha calciato malamente a lato un pallone che sarebbe dovuto finire almeno nello specchio della porta.

Ciò detto, la voglia e lo spirito di sacrificio non sono mancati, quindi non è tutto da buttare.
Credo che la scelta di Arsène Wenger di trattenere Joel Campbell e cedere Lukas Podolski sia stata dettata (anche) da questo, ovvero dalla disponibilità del giocatore a coprire tutta la fascia e dare una mano in fase difensiva.
Si può dibattere a lungo circa questa decisione: Lukas Podolski avrebbe chiuso la partita con una doppietta, senza dubbio, però avrebbe anche apportato molto meno in fase di impostazione e in difesa, Joel Campbell ha sprecato occasioni in maniera imperdonabile però si è dato da fare e ha combinato bene (anche se solo a tratti) con i compagni.
Come si dice in questi casi, ai posteri l’ardua sentenza.
Con la qualificazione in tasca e in attesa (questa sera) del sorteggio per il prossimo turno, è tempo di riprendere fiato e recuperare qualche infortunato: domenica prossima alle ore 14:30 italiane torna la Premier League, avversario di turno quello Stoke City contro il quale abbiamo offerto una delle peggiori prestazioni della stagione. È tempo di preparare per ben la rivalsa, Gunners.

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