lunedì 12 gennaio 2015

Arsenal v Stoke 3-0: Così si gioca a pallone, cari rugbisti...



Sei minuti di gioco, due parate salva risultato di Begovic e l’incornata di Laurent Koscielny sulla quale nulla ha potuto il volenteroso portiere ospite.
I Gunners hanno messo subito in chiaro le cose, per lo Stoke sarebbe stato un pomeriggio torrido – e così è stato, come testimonia il risultato finale e il numero di occasioni create.

Peccato non averle concretizzate tutte – o almeno un numero maggiore – perché sarebbe stato bello seppellire di gol uno degli avversari più antipatici del campionato.

Pomeriggio torrido, come detto, iniziato con una grossa sorpresa: fuori Wojciech Szczesny, dentro David Ospina.
Arsène Wenger ha detto nel post-partita che non si tratta di una sanzione disciplinare nei confronti del polacco, confermando quindi che ha effettuato una scelta puramente tecnica; inoltre, il manager ha dichiarato che la scelta non è definitiva e di non aver ancora deciso chi schierare domenica prossima, quando andremo a far visita al Manchester City.
L’impressione è che Wojciech Szczesny debba sudare per recuperare la maglia, in questo momento il titolare è David Ospina.

L’ottima partenza degli uomini di Arsène Wenger ha immediatamente determinato l’andamento della partita, con lo Stoke incapace di alleviare la pressione alimentata da Olivier Giroud, Alexis Sanchez, Alex Oxlade-Chamberlain, Santi Cazorla e Tomas Rosicky sui propri portatori di palla – le rare volte in cui la stessa non era controllata dai Gunners.
Le combinazioni veloci sulla trequarti, i cambi di posizione frequenti e le accelerazioni individuali non hanno lasciato scampo agli ospiti – destinati a capitolare fin dai primissimi minuti.
Il colpo di testa di Laurent Koscielny, lasciato libero di saltare in piena area di rigore, ha dato il la ad un pomeriggio scintillante – suggellato dalla doppietta di un Alexis Sanchez immarcabile e impreziosito da azioni meravigliose imbastite dai nostri giocatori, cui è mancata solo la precisione dell’ultimo gesto.
Se il primo tempo fosse finito quattro a zero, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire.

Copione identico nella ripresa, nonostante i ritmi più blandi, durante la quale siamo stati capaci di assorbire i timidi tentativi degli avversari e avremmo potuto arrontondare il risultato; ancora una volta, l’imprecisione di Alex Oxlade-Chamberlain nell’ultimo passaggio e soprattutto quella di Theo Walcott nella conclusione ci hanno bloccati sul tre a zero.

Unica nota negativa della giornata, l’infortunio di Mathieu Débuchy: per il terzino francese si sospetta la lussazione della spalla destra.
Complice una spinta del tutto evitabile di Arnautovic, Mathieu Débuchy è caduto pesantemente sulla spalla e ha dovuto abbandonare il campo in barella dopo appena nove minuti, sostituito in maniera eccelsa da Hector Bellerín.
La durata della sua assenza non è stata ancora confermata, tuttavia si teme che saranno molte le settimane che Mathieu Débuchy passerà lontano dal campo.
Di conseguenza Calum Chambers e Hector Bellerín si giocheranno una maglia da titolare all’Etihad Stadium (con il primo favorito sul secondo), in attesa che Arsène Wenger si decida a portare all’Emirates Stadium un difensore supplementare. Ne abbiamo un disperato bisogno.

Appuntamento a domenica prossima per la sfida contro il Manchester City!

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