giovedì 29 gennaio 2015

Arsène chiude la finestra, l'Arsenal è al completo. Oppure no?



Il mercato si avvia alla conclusione e così, mentre ogni ora rimbalzano accostamenti più o meno improbabili, o magari validi per la sessione estiva, ci ritroviamo con quei due elementi che già nel mese di Dicembre, in un precedente articolo, avevo individuato come possibili colpi: un mediano e difensore centrale. Dubito fortemente che arriverà un ulteriore innesto, come del resto ho sempre dubitato che Wenger potesse concentrarsi sul reparto offensivo, nonostante la stampa di ogni dove continuasse ad accostare qualsiasi attaccante in odor di cessione proprio all'Arsenal.
Credo di poter dire che si sia operato bene, con intelligenza e, soprattutto, facendo delle giuste osservazioni sullo stato attuale della rosa, ma con un occhio rivolto al futuro. Ma andiamo con ordine.....

Un nuovo mediano, anzi due!
L'arrivo di Krystian Bielik non avrà certo fatto sobbalzare nessuno dall'emozione, eppure il suo innesto è quantomai corretto, anche alla luce delle recenti ed ottime prestazioni di Coquelin, un classe 1991 che, nel caso in cui fosse arrivato un elemento di maggior spicco, avrebbe certamente dovuto interrompere la sua crescita esponenziale, pertanto trovo che sia stato doveroso non mortificare un ragazzo che potremmo considerare alla stregua di un "nuovo" acquisto; dal canto suo, Bielik avrà modo di inserirsi in un contesto ben più complesso quale è la Premier League, senza correre il rischio di bruciarsi. In fondo, la linea mediana, proprio grazie all'improvvisa esplosione di Coquelin, adesso gode di una inattesa abbondanza, potendo contare anche sulla disponibilità di Flamini, e senza dimenticare che in primavera dovrebbe rientrare nei ranghi Arteta. Credo proprio che nei prossimi mesi dovremmo stare tranquilli, sperando che Coquelin mantenga quanto di buono fatto vedere fin qui.
Nel frattempo Arteta ha rinnovato il suo contratto, e non si sono spente le voci sugli altri obiettivi volti alla copertura del ruolo, ma sarà necessario valutare attentamente il rendimento dei presenti da qui alla fine della stagione. Al momento si rincorrono le voci che vorrebbero l'Arsenal sui vari Busquets, Nainggolan, Khedira ed il "solito" Schneiderlin, ma non prima della prossima sessione di mercato.

Habemus defensoris!
Se Bielik non mi ha fatto sobbalzare, devo ammettere che Gabriel Paulista è invece un innesto che mi ha davvero soddisfatto. La sua duttilità può essere preziosissima, e inoltre ha avuto un impatto molto positivo con il calcio europeo, aspetto che non a caso, ha attirato le attenzioni dei principali club del continente, pronti a scommettere sul potenziale del brasiliano. Con le dovute proporzioni, Gabriel Paulista mi ricorda il connazionale Thiago Silva, e credo proprio che Wenger si sia giocato al meglio la carta Campbell, mettendo a segno un colpo da maestro in una sessione di mercato come quella invernale, in cui è davvero improbabile raggiungere un accordo per l'acquisto di un difensore centrale di un certo livello. La rosa dei papabili non mi convinceva molto (specie Virgil van Dijk), pertanto reputo l'innesto del brasiliano un vero affare, e non certo da valutare solo in prospettiva.
Intanto, come per il ruolo di mediano, anche per la difesa si continuano ad accostare una moltitudine di nomi, non ultimi quelli di Rugani dell'Empoli e Rami del Milan, quest'ultimo non proprio un nome campato per aria. Intanto sappiamo bene che Wenger stima il francese fin dai tempi del Lille, e provò a prenderlo quando questi giocava nel Valencia, inoltre l'arrivo di Bocchetti al Milan sembrerebbe aver spinto il Milan a sbarazzarsi del giocatore ad una cifra non certo elevata, ragion per cui sarà una pista da tenere in caldo fino alla fine.

Capitolo attaccanti
Si continua a parlare di un interesse per Luiz Adriano, tuttavia ritengo che difficilmente verrà conclusa un'operazione che richieda uno sforzo economico ingente, ed il giocatore, dovesse lasciare l'Ucraina, sembra diretto alla Roma. Del resto l'attacco è stato sfoltito, ed il ritorno di Giroud è stato quantomai dirompente, ragion per cui si sono sempre più affievolite le piste che portavano a Destro, sempre più vicino al Milan, e Dybala, operazione troppo complessa per il mercato invernale, e francamente improponibile anche per le richieste econimiche del Palermo. Le priorità erano altre, e credo che si sia lavorato in modo adeguato.

Contro l'Aston Villa il mercato sarà solo un ricordo.....per fortuna.

Pietro La Barbera

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