giovedì 22 gennaio 2015

Gabriel Paulista, l’eletto (siamo sicuri?)


Arsène Wenger è stato insolitamente loquace oggi durante la conferenza stampa d’introduzione alla sfida di FA Cup contro il Brighton.
Al di là dei soliti aggiornamenti circa le condizioni di salute degli infortunati – di cui parleremo nel’anteprima della sfida, che sarà regolarment online domani – il manager si è soffermato a lungo sugli ultimi sviluppi della trattativa intavolata per portare a Londra Gabriel Paulista, difensore brasiliano in forza al Villarreal.

La notizia più flagrante è che ESISTE una trattativa; invece di limitarsi al solito “stiamo lavorando per acquistare qualcuno” o al trito “non posso darvi un nome preciso”, Arsène Wenger ha confermato di aver avuto un colloquio positivo con il Club spagnolo e che al momento c’è il 50% di possibilità che il giocatore diventi un Gunner da qui alla fine del mese.
Dichiarazioni nette, precise, limpide come raramente Arsène Wenger ha regalato ai cronisti nei suoi diciott’anni di regno.
Personalmente, le ipotesi sono due: l’accordo è già stato raggiunto – sia col giocatore che con il Villarreal – ed è solo in attesa da ratificazione perché manca il permesso di lavoro che la FA Inglese deve rilasciare per il tesseramento di giocatori extracomunitari; oppure, la trattativa è stata completamente abbandonata e Arsène Wenger sta lavorando per arrivare ad un altro obbiettivo, facendone scendere il prezzo con parole come quelle.
Sarò eccessivamente prevenuto, però ricordo bene le tante volte in cui “questo giocatore non ci interessa assolutamente” si è trasformato nelle foto di rito e la presentazione a stampa e tifosi.

Dovessi sceglierei, opterei per la prima.
È vero che il trasferimento non è ufficiale, però l’accordo tra le tre parti è stato raggiunto e l’ufficializzazione del tutto dipenderà unicamente dall’ottenimento o meno di questo benedetto permesso di lavoro.
La FA ha deciso che qualsiasi giocatore extracomunitario debba aver giocato il 70% delle partite della propria nazionale nei due anni precedenti, pena la perdita di status di “atleta di eccezionale talento” che vale il rilascio del documento.

In attesa di conoscere l’esito di questa operazione, vediamo chi è questo Gabriel Paulista: 24enne difensore brasiliano, nome completo Gabriel Armando de Abreu, il giocatore ha debuttato in patria con il Vitoria, squadra di Salvador di Bahia, e ha scalato molto presto le gerarchie e guadagnandosi una maglia da titolare appena 22enne.
Date le ottime prestazioni in Brasile, dove ha giocato anche da terzino destro, il suo nome è finito sul taccuino di alcuni Club spagnoli e portoghesi tra cui il Villareal – Club che l’ha spuntata nella corsa all’acquisto di Gabriel.
Sbarcato in Spagna nell’Agosto 2013, la crescita di Gabriel Paulista è continuata grazie agli insegnamenti dell’argentino Mateo Musacchio, anche lui 24enne ma arrivato al Submarino Amarillo cinque anni prima e capace quindi di favorirne l’adattamento al nuovo campionato.
Forte della sua duttilità, qualità che piace molto ad Arsène Wenger, il brasiliano ha disputato fino a qui tutte le partita della Liga – mostrando un potenziale che non è sfuggito a tanti osservatori.
Veloce e aggressivo sull’attaccante che passa dalle sue parti, Gabriel Paulista ha un profilo simile a quello di Laurent Koscielny.

La speranza – dovesse il trasferimento andare effettivamente in porto – è che anche il suo rendimento sia lo stesso.

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