venerdì 30 gennaio 2015

Preview, Arsenal v Aston Villa: continuiamo la scalata, Gunners



Undici gol fatti in ventidue partite giocate, quale sia il problema principale in casa dell’Aston Villa è lampante. Eppure, quei pochissimi gol sono valsi ben ventidue punti – per una stratosferica media di due punti per gol segnato, il miglior ritorno d’investimento dell’intera Premier League, cui si avvicina solo il Manchester United con 1.91 punti per gol segnato.
Per fare un confronto, ogni nostro gol ci ha portato in dote un solo, misero punto fino a qui esattamente com’è successo a Chelsea, Manchester City, Liverpool e quasi tutte le altre squadre del campionato.

Missione numero uno, quindi, fare in modo che la pessima vena realizzativa degli uomini di Lambert resti tale anche domenica.
Nonostante Agbonlahor, Weissman e soprattutto Benteke, trovare la rete è un’autentica impresa per il Club di Birmingham ma ciò nonostante l’Aston Villa riesce a galleggiare al di sopra della zona retrocessione e mantenere intatto il proprio posto in Premier League.
La speranza di Lambert, sempre in bilico su una panchina instabile, è che l’arrivo di Sinclair dal Manchester City possa dare un tocco d’imprevedibilità alla manovra – però il giocatore avrà bisogno di ritrovare il ritmo partita e l’intensità del calcio vero, vista la pressoché inattività degli ultimi due anni.

Parliamo di Arsenal, piuttosto.
Arsène Wenger ha snocciolato le ultime novità in casa Gunners, confermando che Alexis Sanchez molto probabilmente non sarà della partita a causa di un leggero infortunio agli adduttori; nonostante un test previsto domani, è altamente improbabile che il manager rischi di perdere il cileno per un periodo più lungo.
Oltre ad Alexis Sanchez, anche Danny Welbeck e Alex Oxlade-Chamberlain dovranno accontentarsi di guardare i compagni giocare, così come i lungodegenti Mikel Arteta e Jack Wilshere; se l’attaccante sarà il primo a rientrare in occasione del North London Derby, il centrocampista pare dovrà aspettare la sfida di FA Cup contro il Middlesbrough. Più lunghi invece i tempi per quanto riguarda Mikel Arteta, che non sarà di ritorno prima di metà Marzo, mentre Jack Wilshere inizierà ad allenarsi con il gruppo tra poco più di una settimana e potrebbe fare il suo rientro contro l’Everton all’Emirates Stadium.
Chi ci sarà, invece, sarà Gabriel!
Il nuovo acquisto è nella lista dei convocati per la partita di domenica e partirà verosimilmente dalla panchina (tendine d’Achille di Laurent Koscielny permettendo), in modo da poter studiare da vicino il comportamento dei suoi compagni di reparto.
Il brasiliano non parla una parola d’inglese, come sottolineato da Arsène Wenger, quindi buttarlo immediatamente nella mischia potrebbe rivelarsi un azzardo eccessivo.

Sicuri i rientri di Francis Coquelin – che sta per rinnovare il contratto – e Santi Cazorla a centrocampo, è probabile che le contemporanee assenze di Alex Oxlade-Chamberlain e Alexis Sanchez spalanchino le porte della formazione titolare a Mesut Özil e Theo Walcott, togliendo così dagli impicci Arsène Wenger.
Resterà quindi da assegnare una maglia a centrocampo, a contendersela saranno Tomas Rosicky e Aaron Ramsey: spero giochi il primo, credo però che sarà il gallese a partire titolare al fianco di Francis Coquelin, con Mesut Özil largo a sinistra e Theo Walcott sul versante opposto.
Davanti confemato Olivier Giroud, sia per l’ottimo rendimento che per la mancanza di alternative, con Chuba Akpom in panchina – in caso di necessità.
Capitolo difesa: David Ospina dovrebbe tornare titolare dopo la parentesi di FA Cup, così come il capitano Per Mertesacker; come detto ad affiancarlo dovrebbe esserci Laurent Koscielny mentre sulle corsie esterne da una parte ci sarà Kieran Gibbs e dall’altra Hector Bellerín – a meno che Arsène Wenger non voglia confermare Calum Chambers vista la buona prova offerta contro il Brighton e l’intesa sviluppatasi con Theo Walcott.
Penso che alla fine la spunterà lo spagnolo, più fresco e veloce rispetto all’inglese.

L’Aston Villa non vince in Premier League dal lontano 7 Dicembre, quando ha piegato il Leicester per 2-1, ed è reduce da tre pareggi ed altrettante sconfitte nelle ultime sei partite disputate – durante le quali ha segnato un solo gol, incassandone però solo cinque; noi invece abbiamo appena sbancato l’Etihad Stadium e tra le mura amiche abbiamo raccolto quindici punti su diciotto disponibili (colpa della sconfitta contro il Manchester United), abbiamo segnato quattordici gol incassandone appena quattro.
I momenti di forma sono agli antipodi, domenica dovremo far valere il ritrovato entusiasmo e la superiorità tecnica contro una squadra che non gira esattamente come un orologio svizzero.

Occhio, però: la velocità e la forza della linea offensiva dell’Aston Villa valgono molto di più degli appena undici gol segnati – una potenziale vittoria partirà innanzitutto dalla disciplina in fase difensiva.

Questi gli undici che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo domenica alle 14:30 (ora italiana):


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