venerdì 9 gennaio 2015

Preview, Arsenal v Stoke City: per la sfida con gli Orchi arrivano i rinforzi!


Domenica pomeriggio scenderanno sull’Emirates le Forze Oscure, guidate da Ryan Shawcross, capitano degli Uruk-Hai: come preparare la strenua difesa del nostro regno?
L’ultimo scontro è terminato con una vittoria del Male, nonostante un timido tentativo di contrattacco da parte dei nostri, e il ricordo di quella disfatta è ancora fin troppo vivido nella nostra memoria: gli affondi dell’Orco (“creatura grottesca e deforme, dalle braccia particolarmente lunghe” – fonte: Wikipedia) Crouch e dei Goblin Walters e Bojan hanno annientato i nostri, lasciando ferite profonde.

Domenica è in programma la rivincita, o almeno così voglio sperare.
A differenza di quanto successo al Britannia Stadium, quella che domenica pomeriggio scenderà in campo sarà un’armata quasi al completo, quindi il compito per lo Stoke City dovrebbe essere molto più complicato rispetto al 6 Dicembre scorso.
Mathieu Flamini, Olivier Giroud, Aaron Ramsey e Mesut Özil saranno di nuovo a disposizione di Arsène Wenger e potranno dare una mano ai compagni, reduci da un tour de force di cinque partite in quattordici giorni.

Se in occasione della partita di andata ci presentammo a casa dello Stoke senza sei titolari virtualmente inamovibili (Wojciech Szczesny, Mathieu Débuchy, Laurent Koscielny, Mikel Arteta, Mesut Özil e Theo Walcott), domenica dovremmo avere a disposizione dieci degli undici giocatori che compongono la formazione tipo di Arsène Wenger; non è ancora chiaro chi partirà titolare e chi invece partirà dalla panchina, però è finalmente giunto il momento in cui il manager può scegliere liberamente gli undici da mandare in campo.
Probabile che Mesut Özil e Aaron Ramsey subentrino a partita in corso, viste le lunghe assenze, mentre Mathieu Flamini e Olivier Giroud dovrebbero prendere il posto di Francis Coquelin e Joel Campbell.
Confermati Alexis Sanchez e Theo Walcott in attacco, è possibile che anche Tomas Rosicky conservi il proprio posto a centrocampo – in coppia con Santi Cazorla.

Dall’altra parte, lo Stoke City di Hughes è reduce da un pareggio contro il Manchester United – partita che i Potters avrebbero meritato ampiamente di vincere – e dalle vittorie contro West Brom e Everton, per un totale di tre vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta nelle ultime sei partite.
Massima allerta quindi, l’avversario è in un momento di forma invidiabile.
Probabile che il nuovo acquisto Philipp Wollscheid, arrivato in prestito dal Bayer Leverkusen, parta dalla panchina mentre il resto della formazione sembra definito: Crouch – che ama particolarmente farci male – sarà la punta centrale dietro la quale Bojan svarierà liberamente, sugli esterni giocheranno Biram-Diouf e Walters.
N’Zonzi sarà il mediano incaricato di contenere le avanzate centrali degli uomini di Arsène Wenger e coprire al contempo gli sganiciamenti dei terzini Muniesa e Pieters sulle corsie laterali, coadiuvato nel proprio compito dall’altro mastino Glenn Whelan.

Sono molto curioso di vedere come affronteremo le tante palle lunghe che gli ospiti indirizzeranno verso Crouch: all’andata i nostri difensori non ne hanno presa una, anticipati e sovrastati ad ogni occasione, quindi vorrei che questa volta lasciassimo l’inglese libero di spizzare – andando ad intercettare il pallone in seguito. Non sono affatto sicuro che queste siano le intenzioni tattiche di Arsène Wenger, purtoppo.

Appuntamento domenica pomeriggio alle 14:30 (ora italiana), questi gli undici che dovremmo vedere in campo dal primo minuto:


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