venerdì 23 gennaio 2015

Preview, Brighton v Arsenal: Seagulls = Citizens, non facciamoci ingannare



L’equazione è semplice: il Brighton Hove & Albion vale il Manchester City.
Ovvio che la logica c’entri poco in quanto detto, però far seguire una partita scialba alla prestazione offerta contro il Manchester City sarebbe imperdonabile.

La trasferta di domenica sarà più delicata di quanto il divario che esiste tre le due squadre possa suggerire; in primis i padroni di casa non avranno nulla da perdere, in secondo luogo giocheranno di fronte al proprio pubblico e avranno quindi doppiamente voglia di fare l’impresa.
Da parte nostra, la soddisfazione di aver vinto a casa dei campioni in carica e l’aver finalmente messo fine all’infinita serie di cattivi risultati contro le cosiddette grandi del campionato potrebbe portare ad un vistoso calo di concentrazione e di motivazioni.

Fortuna che Arsène Wenger potrà praticare un ampio turnover e concedere un turno di riposo a (quasi) tutti i titolari scesi in campo a Manchester: ad eccezione di uno tra Laurent Koscielny e Per Mertesacker e di Hector Bellerín – ammesso che recuperi – tutti gli altri protagonisti dell’ultima partita di campionato dovrebbero riposare.
I rientranti Mesut Özil, Theo Walcott e Aaron Ramsey scalpitano per accumulare minuti preziosi nelle gambe e ritrovare il terreno di gioco, mentre giocatori fino a qui meno impegnati come Tomas Rosicky e Joel Campbell avranno l’occasione per impressionare Arsène Wenger; senza dimenticare ovviamente chi – per una serie di circostanze – ha recentemente perso la maglia da titolare e vorrà cogliere l’opportunità per ricordare al manager la propria presenza; penso ovviamente a Wojciech Szczesny e Mathieu Flamini, però anche Kieran Gibbs dovrebbe iniziare a preoccuparsi della continuità di rendimento di Nacho Monreal.

Saranno tante quindi le facce nuove che vedremo in campo domenica pomeriggio all’AmEx Stadium, alcune delle quali provenienti dalla U21: sicura la convocazione di Chuba Akpom, è probabile che anche Ainsley Maitland-Niles, Glen Kamara, Daniel Crowley e soprattutto Geodion Zelalem vengano precettati da Arsène Wenger.

A livello tattico non c’è molto da dire, se non che, come ogni altra squadra guidata da Chris Hughton, il Brighton proverà ad allargare il gioco il più possibile e rendersi pericolosa con le sovrapposizioni dei terzini; occhio quindi a non lasciare i nostri esterni difensivi troppo isolati, oppure in inferiorità numerica potrebbero andare in difficoltà.
Attenzione anche ai calci d’angolo, specialità della casa a Brighton: una buona percentuale dei gol messi a segno dai Seagulls quest’anno sono arrivati da palla inattiva – come testimonia bene il fatto che il miglior marcatore stagionale sia uno dei due centrali di difesa, l’imponente Dunk – quindi la nostra difesa avrà l’occasione di confermare gli incoraggianti progressi mostrati recentemente.
Un grosso difetto del Brighton? Spesso gli uomini di Hughton lasciano spazio tra la difesa e il centrocampo, spazio nel quale un giocatore come Mesut Özil potrebbe infilarsi facilmente e fare male alla retroguardia avversaria.
Personalmente, penso che la velocità nella transizione tra difesa e attacco farà tutta la differenza – purtroppo però non credo che Mathieu Flamini possa essere l’uomo giusto per trasformare un pallone recuperato in un contropiede rapido.
Confido piuttosto in Aaron Ramsey per fare questo lavoro tanto prezioso.

Per quanto riguarda la formazione, come detto gli unici dubbi riguardano il ruolo di terzino destro e quello di difensore centrale “d’esperienza” – dubbio che è di fatto conseguenza diretta del primo.
Se Hector Bellerìn recupera – come sembra che sia – sarà lui ad occupare la corsia di destra, con Calum Chambers in mezzo a far coppia con Per Mertesacker, altrimenti il giovane inglese farà il terzino e la coppia di centrali sarà composta giocoforza dai due titolari abituali.
Se Arsène Wenger è in vena di sorprese, la grossa novità potrebbe essere Chuba Akpom titolare al posto di Olivier Giroud, credo però che alla fine il francese sarà in campo dal primo minuto.

Questi gli undici che potremmo vedere in campo domenica pomeriggio alle 17 (ora italiana):


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