venerdì 16 gennaio 2015

Preview, Manchester City v Arsenal: Arsène Wenger chiede maturità ai suoi, sarà accontentato?



Calma, matura e determinata – così vorrebbe la propria squadra Arsène Wenger, domenica pomeriggio nella parte azzurra di Manchester.
Non basterà per portare a casa un risultato positivo dall’Etihad Stadium, però sarebbe un’ottima base per evitare una nuova débacle dopo il 3-6 della stagione scorsa.
Piacerebbe anche a me, devo essere onesto.

Vorrei vedere quella famosa maturità invocata da più parti, quella tranquillità che solo la consapevolezza dei propri mezzi riesce a sbloccare in un calciatore e in una squadra.

I nostri giocatori hanno – almeno sulla carta – le qualità tecniche, l’esperienza e la prestanza fisica per sfidare il Manchester City da pari a pari, eppure sappiamo tutti molto bene che esiste un favorito per la partita di domenica – e non è l’Arsenal.
Nonostante il Manchester City non stia passando un momento eccezionale, come testimoniano il pareggio interno contro il Burnley, la vittoria molto sofferta contro il Sunderland e il pareggio concesso all’Everton (intermezzati dalla complicata vittoria in FA Cup contro il modesto Sheffield Wednesday), gli uomini di Pellegrini sono imbattuti da dodici turni e hanno saputo recuperare un distacco di otto punti dal Chelsea capolista – prima di scivolare di nuovo a meno due dai Blues a causa del pareggio di Goodison Park.
Naturale quindi che siano loro a fare la parte dei favoriti.

Tuttavia, qualche però esiste: Sergio Aguero non è al meglio della forma (anche se partirà titolare), Edin Dzeko sarà in forse fino all’ultimo, Samir Nasri è fuori combattimento e sia Yaya Touré che il nuovo acquisto Wilfried Bony sono impegnati in Coppa d’Africa – quindi qualche problema di effettivo tra i Citizens c’è.
Niente di comparabile alla situazione in casa nostra, ovviamente, ma di certo il manager cileno ha più di un pensiero per la testa.

A proposito di cileni, molte delle nostre possibilità di fare bella figura a casa del Manchester City passano dai piedi di Alexis Sanchez; non tutte, perché sarebbe avvilente per una squadra che dispone di Mesut Özil, Santi Cazorla, Olivier Giroud, Theo Walcott, Alex Oxlade-Chamberlain e Aaron Ramsey, però l’ex giocatore di Barcellona e Udinese è l’uomo in grado di spezzare l’equilibrio di una partita.
A patto di saper mantenere quell’equilibrio abbastanza a lungo, ça va sans dire!
Ancora una volta, l’approccio sarà importantissimo per l’esito della partita ed ecco che ritorniamo quindi alla conferenza stampa di Arsène Wenger: ci vorranno calma, intensità e maturità per sperare di combinare qualcosa di buono.

Molte le assenze che si registrano tra le nostre fila, quasi tutte di lunga durata: Mathieu Débuchy starà fuori tre mesi, Mikel Arteta altrettanto (oppure solo sei settimane, non è ancora chiaro) mentre Jack Wilshere non sarà pronto prima di fine Febbraio; fuori anche Danny Welbeck, che salterà le sfide contro City e Sunderland, mentre Kieran Gibbs è in dubbio.
Per restare in argomento di dubbi, Arsène Wenger deve ancora decidere chi schierare in porta tra David Ospina e Wojciech Szczesny, con il primo che dovrebbe mantenere la sua maglia da titolare; ballottaggio anche in difesa, dove per il ruolo di terzino destro restano in lizza Hector Bellerín e Calum Chambers: dovrebbe spuntarla il secondo, sempre che abbia potuto allenarsi con regolarità; a centrocampo saranno invece in sei a giocarsi tre maglie: Francis Coquelin, Mathieu Flamini, Tomas Rosicky e Aaron Ramsey per i due posti davanti alla difesa, Mesut Özil e Santi Cazorla per quello di regista avanzato: chi saranno i prescelti?
Personalmente, credo che il nostro centrocampo sarà piuttosto guardingo, quindi penso che Francis Coquelin e Mathieu Flamini formeranno una cerniera che si spera sia solida, con Santi Cazorla a fare da tramite tra centrocampo e attacco.
Aaron Ramsey e Mesut Özil saranno i jolly da giocare a partita in corso, alla pari di Theo Walcott per l’attacco.

Questi gli undici che domenica pomeriggio alle 17 (ora italiana) dovrebbero scendere in campo all’Etihad Stadium:


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