venerdì 2 gennaio 2015

Southampton v Arsenal 2-0: buon anno, Gunners! Se il buongiorno si vede dal mattino...


Difficile iniziare l’anno nuovo con un risultato peggiore, lo concedo.
Perdere lo scontro diretto contro il Southampton ci fa sprofondare di nuovo al sesto posto, superati pure dal Tottenham.

Un inizio da incubo.

L’aspetto peggiore è che la sconfitta ce la siamo auto-inflitta, come sottolineato da Arsène Wenger, con alcuni errori che solitamente si vedono solo sui più spelacchiati campi di periferia, non in Premier League; nonostante il manager abbia potuto finalmente schierare la linea difensiva ideale, è proprio nei trenta metri davanti a Wojciech Szczesny che abbiamo offerto il peggio del peggio.
Il portiere polacco, protagonista suo malgrado in entrambi i gol segnati dal Southampton, è stato tutt’altro che aiutato dai compagni: Mathieu Débuchy è stato in perenne difficoltà contro Bertrand e Tadic, Laurent Koscielny non ha trovato le contromisure necessarie ad arginare Mané, Per Mertesacker è stato sovrastato da Pellé (oltre a non essere riuscito a salvare sulla linea il pallonetto di Mané) e Kieran Gibbs ha regalato troppo spazio a Ward-Prowse.

Difficile uscire dal St. Mary’s Stadium con un risultato positivo, giocando così in difesa.

In difesa della difesa, e della squadra nel suo insieme, va detto che la coppia di centrocampo era composta da Francis Coquelin e Calum Chambers – non esattamente due mediani navigati – e che l’assenza contemporanea di Olivier Giroud, Danny Welbeck e Lukas Podolski ci ha privato di valide alternative per il reparto offensivo.
Il tridente composto da Alexis Sanchez, Alex Oxlade-Chamberlain e Santi Cazorla non ha potuto costruire granché, nonostante alcune buone intuizioni dello spagnolo e la solita caparbietà del cileno.

Con queste premesse e nonostante un inizio di partita non esattamente eccezionale, durante il quale Pellé ha avuto due buone occasioni per sbloccare il risultato, la prestazione dei Gunners non è stata pessima; abbiamo visto partite ben peggiori rispetto a quella di ieri, soprattutto in trasferta, ma siamo comunque lontani dagli standard necessari per aspirare ad una qualsiasi rimonta in classifica.
Per vincere nonostante una prestazione incolore, l’unica soluzione è trarre il massimo dalla minima occasione che ci si presenta sotto il naso, cosa che ieri non ci è proprio riuscita.
Durante il primo tempo Santi Cazorla ha avuto il pallone giusto per portarci in vantaggio, appena qualche minuto prima che Mané approfittasse del pasticcio generale firmato Wojciech Szczesny, Laurent Koscielny e Per Mertesacker, poi ad inizio ripresa Alexis Sanchez ha sprecato il pallone del pareggio – prima che sul capovolgimento di fronte Tadic chiudesse virtualmente la partita.

Da quel momento in poi, per noi è stata notte fonda.
Pellé, Ward-Prowse e Tadic avrebbero potuto rendere la sconfitta ancora più amara, per fortuna nostra il palo prima e una mira approssimativa poi ci hanno salvati da un disfatta.

Non bastasse l’amarezza per la sconfitta, sapere che il Chelsea ha preso cinque gol dal Tottenham, il Manchester United ha pareggiato fortunosamente a casa dello Stoke e il Livepool si è fatto fermare in casa dal Leicester ci conferma che una vittoria al St. Mary’s Stadium avrebbe potuto prioettarci al quarto posto solitario, ad un solo punto dal terzo posto e a dieci punti dalla vetta.
Stamattina invece ci siamo svegliati sesti, a tre punti dall’ultima posizione disponibile per la Champions League e a tredici dalla vetta.
Un’enormità.

Meno male che ora arriva la FA Cup, cosi potremo tutti pensare a qualcos’altro che questo difficile cammino in campionato.
Avversario del primo turno, che si giocherà dopodomani all’Emirates Stadium, l’Hull City di Steve Bruce: quanti bei ricordi...

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