mercoledì 11 febbraio 2015

Arsenal v Leicester City 2-1: i Gunners reagiscono, che tensione però!


La cosa più importante era vincere e sperare così di approfittare di qualche risultato positivo su altri campi; in questo senso, missione compiuta.
Sul come si è arrivati alla vittoria, la discussione è aperta.

Ovvio che gli ultimi venticinque minuti, passati in quasi completa apnea, restino nella memoria molto più dei primi quarantacinque, durante i quali le occasioni per rendere molto rotondo il risultato non sono mancate.
Andiamo per ordine, però: non ho paura ad ammettere che lo schieramento scelto da Pearson è stato assolutamente geniale, soprattutto per come ha contemporaneamente chiuso gli spazi alle avanzate centrali dei nostri e costruito una superiorità numerica sistematica su entrambe le fasce: la linea difensiva del Leicester, composta da tre centrali e due terzini, ha sorpreso tutti – in primis Arsène Wenger e i giocatori.
Ci sono voluti dieci minuti abbondanti di assestamento, durante i quali i nostri uomini hanno offerto il fianco a pericolosissime incursioni offensive degli esterni del Leicester, prima che la partita assumesse i contorni più simili alle nostre aspettative.
Passato il primo quarto d’ora, infatti, Mesut Özil ha iniziato a trovare posizioni sempre più pericolose nella trequarti avversaria e non è passato molto prima che regalasse un primo assist a Theo Walcott – mettendolo davanti al portiere avversario – che ha però sprecato.

Il seguito è stato un vortice di cambi di posizione in attacco, con Mesut Özil ad agire da centravanti atipico e il resto della banda a togliere punti di riferimento alla difesa avversaria; ci è voluto però un calcio d’angolo per sbloccare la situazione, l’occasione perfetta per Laurent Koscielny per portare a tre le proprie marcature stagionali in Premier League.
Una manciata di minuti dopo aver calciato il corner da cui è nato il vantaggio, Mesut Özil ha fatto partire un bolide dal limite dell’area (si, avete letto bene) che Schwarzer non ha potuto fare altro che respingere sui piedi di Theo Walcott – lesto e preciso nel ribadire in rete.
Due a zero prima dell’intervallo, partita in discesa – o almeno così ho creduto – anche perchè Theo Walcott avrebbe potuto servire a Mesut Özil il pallone del tre a zero e Santi Cazorla ha sfiorato il gol dopo una percussione personale.
Il Leicester però non è squadra che si arrenda così facilmente – come aveva dimostrato in occasione della trasferta da Anfield – e il secondo tempo lo ha dimostrato ampiamente; complice un netto calo fisico dei nostri e un arbitraggio che ha permesso agli ospiti di maltrattarci a piacimento, la seconda frazione di gioco ha finito con l’assomigliare più ad uno stillicidio che ad una partita tra una delle squadre migliori della Premier League e il fanalino di coda.

In più ci si sono messi gli infortuni di Alexis Sanchez e Aaron Ramsey a complicare la situazione, acciacchi di cui purtroppo non si sa ancora un granché; per il primo sembra essere una botta, mentre il gallese potrebbe stare fuori più a lungo per il presunto infortunio muscolare che lo ha costretto ad abbandonare il campo.

Incassato il gol di Kramarić, che ha in seguito avuto sul piede l’occasione perfetta per pareggiare, la confusione in campo è cresciuta in maniera esponenziale e siamo stati incapaci di tenere il pallone, finendo col subire la pressione fisica degli avversari.
Fortuna che il croato abbia provato un improbabile pallonetto a tu per tu con David Ospina e meno male che Mahrez – uno dei migliori in campo – abbia calciato oltre il palo lontano, altrimenti dopo un eventuale pareggio avremmo potuto assistere all’impensabile, la sconfitta interna contro l’ultima in classifica.

Prendiamoci questi tre punti, sudati e sofferti quanto volete ma meritati, e godiamoci il ritrovato quarto posto, in attesa che Manchester United a Southampton giochino le loro sfide.
La Premier League si ferma per fare spazio alla FA Cup, il che permetterà a tanti dei nostri di godere di un turno di riposo dopo questo periodo così intenso.

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti