giovedì 26 febbraio 2015

Arsenal v Monaco 1-3: la honte, Gunners!


“Occhio al contropiede del Monaco!”
Lo ha detto Arsène Wenger in conferenza stampa, lo hanno ripetuto Per Mertesacker e Danny Welbeck davanti ai cronisti e lo hanno scritto tutti gli analisti ed esperti alla vigilia della partita di ieri sera.
E siamo comunque riusciti a prendere due gol in contropiede, rendendo virtualmente impossibile il passaggio al turno successivo.

Non si parlasse di Arsenal, ci sarebbe quasi da ridere. Però non c’è proprio nulla da ridere, anzi.

Un Monaco schierato in maniera logica e guardinga da Jardim ha giocato la partita che TUTTI si aspettavano, eppure siamo riusciti a farci sorprendere e rendere la qualificazione un miraggio – dopo aver più o meno sommessamente festeggiato al momento del sorteggio.
I monegaschi ieri hanno giocato esattamente come ha fatto il Chelsea la stagione scorsa a Stamford Bridge o il Manchester United durante quell’indimenticabile 2-8: zero spazi tra difesa e centrocampo, istruzioni precise per andare ad intercettare i passaggi sulla trequarti anziché provare a rubare palla al portatore e aperture immediate alle spalle dei due terzini, sempre troppo avanzati per accompagnare la manovra.
Per questo motivo, la sconfitta di ieri sera si issa prepotentemente nella top cinque delle peggiori sconfitte incassate di recente e diventa la peggior prestazione stagionale, lasciandosi dietro l’orrore della trasferta a casa del Borussia Dortmund.
Ora come allora, Hector Bellerín è naufragato sulla fascia, il centrocampo non ha saputo imprimere alcun ritmo alla partita e la difesa è stata abbandonata al proprio destino senza che nessuno s’incaricasse di proteggerla.
Per non parlare poi della vena creativa e realizzativa dei nostri uomini d’attacco!

Siamo riusciti in svariate imprese ieri sera: far sembrare Berbatov un centravanti da Pallone d’Oro, permettere al Monaco di segnare tre gol nella stessa partita per la terza volta in stagione (gli altri avversari si chiamavano Bastia e Nice, tuttavia) e trasformare Jardim in un mago della panchina.
L’unica impresa positiva che ci resta da compiere è vincere con tre gol di scarto allo stadio Louis II, tra tre settimane, contro una squadra che ha incassato 13 gol in 34 partite fino a qui, di cui solo sette a domicilio.
Nessuna squadra ha mai passato il turno in Champions League dovendo recuperare uno scarto di due reti in trasferta, giusto per alimentare ulteriormente le nostre speranze.

Un Arsenal troppo brutto, ingenuo, rassegnato e impreparato ha perso contro un Monaco organizzato, concentrato, reattivo e cinico (oltre che fortunato, in un paio d’occasioni); la vera sfida adesso è ricaricare le batterie per evitare di mandare all’aria il resto della stagione e, chissà, preparare un’impresa leggendaria.
Con un assetto diverso, una mentalità diversa e magari anche qualche titolare diverso; pur sottolineando che nessuno si è davvero salvato ieri sera, qualche giocatore si è distinto per una serie di nefandezze compiute durante la partita.
I nomi? Li trovate nelle pagelle che seguiranno questa breve disamina.

Domenica arriva l’Everton, che giocherà questa sera in Europa League, e le concorrenti in Premier League non aspettano altro che un nostro passo falso per allontanarsi ulteriormente (Chelsea e Manchester City) o scavalcarci di slancio (Manchester United, Southampton, Liverpool e Spurs).

Come diceva un vecchio saggio, “non piangiamo sul latte macchiato”

2 commenti:

  1. E tra gli "analisti" c'ero pure io; non che ci volesse molto a capire che il Monaco avrebbe fatto solo ed esclusivamente quel tipo di gara.

    RispondiElimina
  2. E tra gli "analisti" c'ero pure io; non che ci volesse molto a capire che il Monaco avrebbe fatto solo ed esclusivamente quel tipo di gara.

    RispondiElimina

I Vostri Commenti