lunedì 9 febbraio 2015

Avremo anche perso il derby, però per fortuna non siamo il Tottenham!


La sconfitta nel North London Derby ha interrotto quello che è stato, senza dubbio alcuno, il periodo più brillante della nostra stagione. La partita di White Hart Lane ha determinato una stagione in cui l'Arsenal non potrà fregiarsi di aver battuto gli acerrimi rivali, sperando che una prestazione così poco convincente non influisca minimamente sulle prossime tappe del nostro cammino. Quella contro il Tottenham è stata probabilmente una sfida vissuta con troppe pressioni, quelle che a volte finiscono per tirare brutti scherzi, eppure la rivalità con gli Spurs non è di quelle che si definiscono fin dagli albori, ma ha origini del tutto particolari che, pur volendo cancellare al più presto la recente ferita, meritano comunque di essere approfondite.


In principio era un derby, ma la rivalità è ben altra cosa!
Londra è una metropoli che vanta un numero impressionante di squadre dedite al calcio, pertanto le sfide stracittadine sono davvero molte, eppure non sono sempre state accompagnate da una vera rivalità. Basti pensare che, prima di trasferirsi a nord di Londra, la vera rivale dell'Arsenal era il Millwall, la squadra della Isle of Dogs, contro cui le sfide furono attraversate da situazioni ai limiti dell'incredibile, tra campi allagati e gare sospese per mancanza di palloni, preventivamente fatti esplodere sulla base del risultato del match! Il trasferimento del Millwall nell'area del West Ham, accompagnato dalla grande depressione, farà nascere una delle più feroci rivalità calcistiche londinesi che, prima ancora di raggiungere il rettangolo di gioco, vedrà delle risse leggendarie tra gli operai, nonchè tifosi delle due squadre, nelle lunghe mattinate in cui si mettevano in fila (puro eufemismo) per poter lavorare al porto di Londra e guadagnare un tozzo di pane da portare a casa. Dalle risse per poter mangiare alle risse dentro e fuori lo stadio, il passo fu davvero fin troppo breve.

Henry Norris, Highbury e gli Spurs!
Henry Norris è stato uno dei presidenti più controversi di sempre, ma anche un lungimirante uomo d'affari impegnato nel settore edile. La sua presenza nel mondo del calcio è stata fondamentale per gli sviluppi dell'epoca, occupando la poltrona di presidente del Fulham e diventando elemento chiave in numerose vicende legate all'assegnazione di stadi e molto altro. Dotato di un carattere dittatoriale, Norris ha saputo abbattere qualsiasi ostacolo che potesse impedire la realizzazione delle sue idee, diventando sempre più influente con l'ingresso nella massoneria e nell'Arsenal, club di cui Norris intuì potenzialità ideali per il suo desiderio di dominio. Norris voleva che l'Arsenal, il cui seguito era già piuttosto vasto, diventasse il principale club della capitale, spingendo per l'attraversamento del Tamigi, in una posizione strategica e più elitaria. Adesso provate ad immaginare di avere una bottega di generi alimentari i cui affari vanno a gonfie vele, fino a quando un losco uomo d'affari, decide di aprire un supermarket proprio davanti all'ingresso del vostro negozio! Il Tottenham, allora autentica istituzione del nord di Londra, si ritrovò nel medesimo ruolo, e a nulla servì il fatto che i terreni su cui Norris farà edificare Highbury appartenessero alla Chiesa d'Inghilterra, infatti Norris sfruttò l'appartenenza alla stessa loggia massonica dell'Arcivescovo di Canterbury per accordarsi anche con il clero! Venne staccato un assegno da 20mila sterline, e prese l'impegno di non far giocare il club nel giorno di Natale, il venerdì di Pasqua e la domenica, oltre a non vendere alcolici all'interno dell'impianto, fino all'acquisizione definitiva avvenuta nel 1925. Il Tottenham si ritrovò un vicino potenzialmente pericoloso, capace di rubare tifosi e attenzioni tanto che il Tottenham Herald mise in prima pagina una vignetta raffigurante Norris nelle vesti di un mastino di Barskerville che ruba il cibo al povero galletto simbolo del club!

L'onta più grande.....
Se l'aver costruito la propria base davanti all'uscio di casa aveva rappresentato un'onta di non poco conto, il peggio doveva ancora arrivare; infatti, alla fine della grande guerra, i vertici federali decisero di ridisegnare la First Division portandola da 20 a 22 squadre. Stando ai princìpi di selezione, l'Arsenal avrebbe dovuto giocare la Second Division, con il Tottenham certo di restare ai vertici del calcio britannico, come del resto il povero Wolverhampton che si era persino piazzato davanti all'Arsenal nella stagione regolare di Second Division di quattro anni prima! D'altro canto Norris era intimo amico del presidente della Lega e del Liverpool, John McKenna, il quale affermò che l'Arsenal avrebbe dovuto giocare in First Division per una maggiore anzianità, mentre per tutte le altre squadre ci si era basati sulle classifiche precedenti ai fatti bellici. Alla fine si tennero delle votazioni, e l'Arsenal ottenne la maggioranza condannando il Tottenham a scendere in Second Division! 

Da quel momento l'odio si scatenò dando vita ad una rivalità che altre mille storie ha portato fino ai giorni nostri.

Pietro La Barbera

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