giovedì 19 febbraio 2015

È tutta una questione di prorità, ma quali?


Sabato 21 Febbraio alle 16 giochiamo a casa del Crystal Palace in Premier League.
Mercoledì 25 Febbraio alle 20:45 giochiamo in casa contro il Monaco per gli ottavi di Champions League.

Quattro giorni tra una partita e l’altra potrebbero sembrare sufficienti per permettere ai giocatori di recuperare le energie, tuttavia sarebbe fare i conti senza i numerosi infortunati e convalescenti attualmente in squadra.
Mikel Arteta, Aaron Ramsey e Mathieu Débuchy sono fuori combattimento; Mathieu Flamini, Hector Bellerín e Alex Oxlade-Chamberlain sono alle prese con fastidi minori mentre Jack Wilshere e Danny Welbeck devono ancora scrollarsi completamente di dosso i recenti infortuni.
Non c’è molto margine per Arsène Wenger.

Come far ruotare la squadra, quindi?

Nessuno dei due impegni dev’essere preso sottogamba, anche se per diverse ragioni: la trasferta di Selhurst Park contro un pericolante Crystal Palace sembrerebbe abbordabile, però sappiamo bene l’ardore e l’energia che mettono in campo le squadre che lottano per non retrocedere; inimmaginabile lasciare altri punti per strada a questo punto della stagione, soprattutto vista la classifica attuale – che ci relega al quinto posto dietro Chelsea, Manchester City, Manchester United e Southampton.
Con Tottenham e Liverpool ad inseguirci da vicino, un qualsiasi risultato diverso da una vittoria contro gli uomini di Pardew avrebbe conseguenze catastrofiche sulla seconda parte della nostra stagione.

D’altro canto, mercoledì sera affronteremo il Monaco all’Emirates Stadium e avremo un’occasione molto ghiotta per mettere le basi per una qualificazione ai quarti di finale di Champions League – traguardo che non raggiungiamo dalla stagione 2009-2010 (6-2 al Porto tra andata e ritorno).
Per la prima volta dalla suddetta stagione, il sorteggio è stato favorevole – almeno sulla carta – quindi automaticamente tutta l’attenzione dovrebbe concentrarsi su questo impegno.
Fosse possibile, sarebbe davvero bello mettere una buona ipoteca sulla qualificazione già all’andata, evitando di doverci giocare la qualificazione a casa dei monegaschi – per fare ciò però avremo bisogno dei nostri uomini migliori.

Il turnover non è certo materia che piaccia particolarmente ad Arsène Wenger, tuttavia in occasione della partita contro il Middlesbrough qualche cambio l’abbiamo visto: a fare da contraltare alla presenza in campo di Santi Cazorla, Mesut Özil, Alexis Sanchez e Olivier Giroud, abbiamo visto giocatori come Gabriel, Kieran Gibbs, Mathieu Flamini e Calum Chambers partire titolari – loro che recentemente siedono quasi sistematicamente in panchina.

Dovessi azzardare una previsione, direi che solo uno tra Danny Welbeck e Theo Walcott può realisticamente aspirare ad una maglia da titolare contro il Crystal Palace, per il semplice fatto che la partita si giocherà a Selhurst Park e che probabilmente Arsène Wenger vorrà colpire gli avversari in contropiede.
Chi farà posto all’uno o all’altro? Difficile a dirsi, magari uno tra Mesut Özil e Santi Cazorla, dal momento che il primo ha sempre giocato da quando è rientrato dall’infortunio e il secondo ha saltato solo due delle ultime quattordici partite disputate dai Gunners.
Credo che vedremo a Selhurst Park lo stesso tipo di formazione che Arsène Wenger ha schierato contro il West Ham, sperando che anche il risultato sia lo stesso.

Turnover regolato sul minimo sindacale, sembrerebbe, in attesa di recuperare qualche giocatore in più.

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