giovedì 5 febbraio 2015

Nuova bufera su Jack Wilshere: il ragazzo ci è o ci fa?

“Ho commesso un errore. I giocatori fanno errori. Non sono un fumatore” – ha dichiarato Jack Wilshere al sito ufficial dell’Arsenal – “ho parlato con il manager e mi ha chiesto cosa fosse successo. Gli ho spiegato tutto e abbiamo chiarito. È stato lui ad inserirmi in squadra e spero di averlo ripagato della scelta.”
Jack Wilshere, Ottobre 2013
 
“Fumare? Ovvio che rimpianga di averlo fatto” – ha detto Jack Wilshere – “sono già stato beccato a fumare in passato. All’epoca ho detto di aver fatto un errore e ho fatto di nuovo uno sbaglio. Le persone sbagliano. Sono giovane e imparerò da quello che è successo. Sono consapevole delle conseguenze che la cosa avrà sui bambini. Ho dei figli anch’io e non voglio che crescano pensando che il loro papà è un fumatore e che fumare sia OK per per un calciatore, perchè non è così. È ingiustificabile, accetterò qualsiasi conseguenza e andrò avanti.”
Jack Wilshere, Luglio 2014



“Il centrocampista dell’Arsenal Jack Wilshere DI NUOVO nei guai a causa del fumo dopo essere stato fotografato con un narghilè in mano”
The Mirror, 5 Febbraio 2015

“Jack Wilshere infiamma di nuovo il dibattito sul fumo facendosi fotografare con un narghilè”
The Guardian, 5 Febbraio 2015

“Jack Wilshere rischia nuovi guai a proposito del fumo dopo essere stato visto tenere in mano un narghilè durante una serata tra amici in un locale londinese”
The Daily Mail, 5 Febbraio 2015


Non sono qui per fare la paternale ad un calciatore di 23 anni, perfettamente libero di fare ciò che vuole durante il proprio tempo libero.
Tuttavia, Jack Wilshere rappresenta l’Arsenal e non sembra granchè consapevole di ciò che questo comporta.
Nonostante ci sia cascato due volte – e nonostante le conseguenze che i due mini-scandali hanno comportato – Jack Wilshere ha pensato bene di farsi beccare di nuovo, scatenando così una nuova polemica di cui non avevamo tutto questo bisogno.

Faccio ormai sempre più fatica a farmi incantare dall’attaccamento viscerale di Jack Wilshere per il Club, dal suo Arsenal DNA tanto sbandierato e dal modo in cui esterna il suo amore per i nostri colori; anzi, credo che la sua esposizione mediatica stia diventando più che altro un problema.
Preferirei non sentire parlare di Jack Wilshere per un po’.
Preferirei che tenesse un profilo basso e facesse parlare il campo, per una volta.
Se la proporzione fosse una foto con la sigaretta in mano ogni quindi partite favolose, sarei meno arrabbiato; peccato che la tendenza sia all’opposto – con grande danno suo, nostro e del Club in generale.
Non se se credere che a Jack Wilshere non freghi nulla oppure pensare che sia semplicemente idiota: come fai, pur sapendo che ogni fotografia finisce su internet in meno di un secondo (restandoci per sempre) a non mollare quel cavolo di narghilè o nascondere una fottuta sigaretta?
Devi essere un autentico imbecille per farti beccare, nonostante tutto.
Oppure, come detto, non ti frega nulla di quanto possa succederti e continui a fare a modo tuo.

In entrambi i casi, la stima per questo ragazzo precipita.

La mia impressione, caro Jackie Boy, è che l’Arsenal non aspetterà per sempre e il limite tra diventare Liam Brady o David Bentley è molto più sottile di quanto ci si possa immaginare: il Club dispone di almeno altri sei centrocampisti di eguale (se non superiore) qualità, quindi sarà bene che tu ti dia una mossa e provi ad imparare qualcosa da chi ti sta intorno: Tomas Rosicky, Santi Cazorla, Aaron Ramsey, Mesut Özil, Mikel Arteta e Alex Oxlade-Chamberlain ti stanno già avanti nelle gerarchie di Arsène Wenger, episodi come quello di ieri non ti aiuteranno certo a recuperare posizioni.
C’è chi è passato attraverso prove durissime (Tomas Rosicky, Mikel Arteta e Aaron Ramsey) e ne è uscito, diventando il giocatore che tutti si aspettavano sarebbe diventato; altri stanno lavorando senza farsi troppa pubblicità per guadagnare spazio (Alex Oxlade-Chamberlain) mentre alcuni invece “si limitano” a far parlare il proprio talento in campo, senza passare per le prime pagine dei tabloid.

Ad oggi, questo Arsenal funziona benissimo senza bisogno dell’apporto di un ragazzo dal talento cristallino come Jack Wilshere; per quanto mi spiaccia perfino pensarlo, tocca a Jack Wilshere dimostrarsi all’altezza dell’Arsenal e non al Club trovare a tutti i costi un posto per un giocatore come Jack Wilshere.

La storia del nostro Club è piena di ragazzi che parevano destinati a grandi cose e sono finiti in squadre minori: David Bentley, Emmanuel Frimpong, Henri Lansbury, Jay-Emmanuel Thomas, Benik Afobe, Fran Merida, Havard Nordtveidt, Jermaine Pennant, John Spicer, Sebastian Larsson, Arturo Lupoli, Nicklas Bendtner e Carlos Vela sono solo alcuni degli esempi più recenti.

Come detto, il limite tra l’essere Liam Brady o David Bentley è molto più sottile di quanto si possa immaginare, Jackie Boy: che strada vuoi prendere?

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