venerdì 27 febbraio 2015

Preview, Arsenal v Everton: quanto sono fragili i Gunners? L’Everton ce lo dirà



A quattro giorni di distanza dalla cocente delusione dell’andata degli ottavi di finale di Champions League, gli uomini di Arsène Wenger se la vedranno con l’Everton di Martinez – unica squadra inglese rimasta in Europa League.

Difficile prevedere quale sarà l’atteggiamento dei Gunners perchè la sconfitta interna di mercoledì sera ha sicuramente lasciato dubbi profondi nelle menti di giocatori e manager; sarà quindi interessante vedere come la squadra affronterà una sfida così delicata e come il pubblico accoglierà i propri giocatori subito dopo la pessima serata europea.

Di certo, l’atmosfera non sarà delle più amichevoli.

L’occasione però sarà propozia affinchè i giocatori possano in qualche modo redimersi e mostrare a tutti che sono molto meglio di quanto messo in mostra mercoledì, nonostante l’avversario che avremo di fronte non sia certo dei più facili da affrontare.
Complice un inizio difficile e alcuni giocatori che non rendono secondo le attese, l’Everton è attualmente invischiato a metà classifica e sembra non poter ambire ad una qualificazione europea – ma le prestazioni recenti contro Chelsea, Liverpool e Manchester City suggeriscono che i Toffeemen non sono lontani dal ritorno verso zone più nobili.
Nonostante i risultati non arrivino, infatti, Martinez e i suoi uomini hanno dato filo da torcere a tutte le grandi e hanno perso solo una delle ultime sei partite – a casa del Chelsea.
D’altro canto, in quattro occasioni hanno pareggiato e si sono imposti solo a casa del Crystal Palace, quindi la crisi non è ancora finita.
Per di più, la partite in trasferta sembrano essere un piatto indigesto per l’Everton, sconfitto da Manchester City, Southampton, Newcastle, Hull City e appunto Chelsea nelle ultime sfide giocate lontane da Goodison Park.

L’incontro di domenica si annuncia quindi come la partita della paura, da una e dall’altra parte.

La Conferenza Stampa
Le ultime notizie dall’infermeria dicono che Aaron Ramsey e Mathieu Flamini sono vicini al recupero, mentre Jack Wilshere ha subito un piccolo intervento chirurgico inizialmente previsto per fine stagione. Pur non sbilanciandosi sulla data del rientro del centrocampista, Arsène Wenger ha detto che il decorso post-operatorio dovrebbe essere completato nel giro di giorni, non settimane.
Staremo a vedere, la prudenza non è mai troppa.
Parlando ai cronisti, il manager ha confermato che farà ruotare i propri titolari ed è quindi possibile che la formazione di domenica includa almeno tre facce nuove: i candidati più papabili ad una maglia da titolare sono Theo Walcott, Wojciech Szczesny e Calum Chambers, tuttavia anche Alex Oxlade-Chamberlain e Gabriel potrebbero essere schierati dal primo minuto.
Non penso Arsène Wenger cambi sei (il sesto è il rientrante Nacho Monreal) undicesimi della propria squadra, però non lo si può escludere a priori soprattutto perchè giochiamo domenica, poi di nuovo mercoledì e ancora il lunedì successivo, contro il Manchester United.
Per il resto, il manager ha raccontato di come la sconfitta faccia molto più male di qualsiasi critica ricevuta dopo la partita e ha protetto Olivier Giroud dal mare di giudizi negativi nel quale si è ritrovato, sottolineando come si tratti di una prestazione collettiva orribile piuttosto che di errori commessi da questo o quel giocatore.
Niente di nuovo sotto il sole, è sul campo che bisogna rispondere – non a mezzo stampa.

L’Avversario
Come detto, l’Everton arriva a questa sfida forte di alcune prestazioni incoraggianti ma tremendamente a corto di risultati; il dodicesimo posto non è certo quanto sperasse il Club ad inizio stagione, soprattutto dopo l’ottimo finale dell’annata passata e l’acquisto faraonico di Romelu Lukaku.
Il pareggio interno ottenuto all’ultimo secondo contro il modesto Leicester non avrà certamente fatto bene al morale, però per lo meno gli uomini di Martinez hanno passato il turno in Europa League e arrivano all’Emirates forti di una vittoria, seppur ampiamente prevedibile, contro gli svizzeri dello Young Boys.
I pericoli maggiori hanno visi e nomi ben conosciuti, primo su tutti l’attaccante belga; con lui, sarà da tenere d’occhio anche Mirallas sull’esterno e Barkley a metà campo, mentre i due terzini Baines e Coleman sono tra i migliori dell’intera Premier League e sanno fare molto male in fase offensiva.
Possibile che Martinez chieda a Lukaku di svariare e sfondare soprattutto da destra, in modo da creare spazio per i tagli di Mirallas e gli inserimenti di Barkley, mentre a Barry verrà ordinato di sorvegliare da vicinissimo Mesut Özil e mordergli le caviglie per tutta la partita.
Il piano di Martinez dovrebbe essere quello di allargare il campo e provare a mettere in difficoltà i nostri terzini, che avranno certamente bisogno dell’aiuto dei nostri esterni per controllare gli inserimenti degli avversari. Qual è la migliore contromisura? Schierare due attaccanti esterni disposti al sacrificio oppure mandare in campo uno come Theo Walcott, costringendo così Baines ad essere meno intraprendente?
Personalmente penso che Arsène Wenger sceglierà la seconda opzione, vedremo.
Per ciò che riguarda i punti deboli dell’Everton, il principale resta la scarsa copertura normalmente offerta da Mirallas, che potrebbe essere ben sfruttata da Alexis Sanchez e Nacho Monreal, così come il rendimento incostante dei due centrali difensivi – ai quali un Olivier Giroud con grande voglia di rivalsa potrebbe regalare un pomeriggio di sofferenza.

La Formazione di Arsène Wenger
Quanti cambi effettuerà Arsène Wenger? Questa la domanda principale dopo che l’alsaziano ha confermato che si affiderà al turnover affichè la squadra ritrovi nerbo e brillantezza.
A mio parere, Wojciech Szczesny tornerà tra i pali e Calum Chambers potrebbe essere preferito ad Hector Bellerín per il ruolo di terzino destro; mi aspetto inoltre che Nacho Monreal ritrovi una maglia da titolare a discapito di Kieran Gibbs mentre in attacco potrebbe esserci di nuovo spazio per Theo Walcott, magari al posto di Danny Welbeck. Il centrocampo resterà verosimilmente invariato, con Santi Cazorla e Mesut Özil in regia, mentre in attacco sia Alexis Sanchez che Olivier Giroud saranno confermati nonostante le brutte prestazioni di mercoledì sera.
Ulteriori cambi (Tomas Rosicky, Gabriel, Alex Oxlade-Chamberlain) saranno effettuati mercoledì sera, quando saremo di scena a casa del QPR, in modo da avere la squadra bella fresca a casa del Manchester United e giocarci l’accesso alle semifinali di FA Cup.

Questi gli undici che dovrebbero scendere in campo domenica pomeriggio alle 15:05 (ora italiana)


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