venerdì 13 febbraio 2015

Preview, Arsenal v Middlesbrough: il trappolone è pronto, riusciremo ad evitarlo?



Domenica torna la FA Cup, avversario di giornata per il quinto turno della competizione è il Middlesbrough.
Bene, si direbbe.
SBAGLIATO! Il Boro è primo in classifica in Championship, è imbattuto da Ottobre e ha incassato venti gol in trenta partite giocate fino a qui – vincendo le ultime sei di fila.
Quindi è un avversario che dobbiamo temere.

La squadra guidata da Aitor Karanka ha tutte le credenziali per creare una di quelle sorprese che rendono la FA Cup così speciale: una difesa arcigna, un centrocampo battagliero, un attacco volenteroso e pure il giocatore la cui storia farebbe le prime pagine dei tabloid, Lee Tomlin.
Ex ciccione perso nelle leghe inferiori nonostante un talento cristallino, il fantasista mancino ha visto la luce sulla via di Peterborough e da allora è diventato un altro giocatore – fino a trascinare il Middlesbrough ad un’insperata vittoria a casa del Manchester City nel turno precedente.
C’è materiale per riempire intere pagine del Sun, del Daily Mail o dell’Express.

Il modo migliore per evitare tutto ciò sarebbe scampare al trappolone che il sorteggio del quinto turno ci ha amorevolmente preparato: partita casalinga contro una squadra di un campionato inferiore, da giocarsi sull’onda positiva di nove vittorie e un pareggio nelle ultime dodici partite giocate, per di più a ridosso di una trasferta delicata in campionato e l’andata degli ottavi di Champions League.
Se non è una buccia di banana questa, allora non so cosa possa esserlo.
  
La Conferenza Stampa
La conferenza stampa prepartita di Arsène Wenger ha offerto indicazioni più o meno limpide circa la formazione che potremmo vedere in campo domenica pomeriggio: partendo dalle informazioni più palesi, il manager ha confermato che Wojciech Szczesny lo ha impressionato in allenamento e quindi partirà titolare contro il Middlesbrough; al di là dell’intensità degli allenamenti, il portiere polacco avrebbe comunque sostituito David Ospina, titolare in campionato.
Meno lapalissiano invece il riferimento a Gabriel, definito da Arsène Wenger “sempre più vicino ad effettuare il proprio debutto” – la partita di domenica è vicina abbastanza? Personalmente, credo di si.
Finalmente vedremo quindi il brasiliano all’opera, presumibilmente al fianco di Per Mertesacker.
Per quanto riguarda invece le novità arrivate dall’infermeria, le notizie sono piuttosto rassicuranti: Aaron Ramsey dovrebbe stare fuori due settimane e non quattro, come inizialmente previsto; Alexis Sanchez non è al 100% e verrà tenuto a riposo come misura precauzionale mentre Jack Wilshere ha iniziato ad allenarsi col gruppo, anche se manca di ritmo partita.
In chiusura di conferenza  il manager non ha lesinato complimenti all’avversario, mettendo in guardia i propri giocatori dal prendere sottogamba l’impegno e sprecare così l’opportunità di accedere ai quarti di finale.

L’Avversario
Parlando dell’avversario, vediamo cosa dobbiamo aspettarci dalla partita di domenica: come detto, il Middlesbrough ha una difesa eccezionale e ha incassato otto reti in meno della seconda (20 v 28), facendo della retroguardia il proprio punto di forza.
La linea offensiva non è delle più prolifiche, tuttavia la vena realizzativa del giovane Bamford (in prestito dal Chelsea) non dà segni di volersi prosciugare mentre da centrocampo sia Tomlin che Leadbitter sanno fare male.
Una delle specialità della casa sono – ahimè – i calci piazzati, risorsa grazie alla quale i giocatori di Karanka hanno trasformato la solidità difensiva in punti preziosi: quasi il 40% dei gol segnati dal Boro  durante la stagione sono infatti arrivati sul calcio d’angolo o calcio di punzione (compresi ben otto rigori a favore).
Facile quindi capire quale sarà il problema principale per i nostri difensori.
Attenzione però anche agli inserimenti senza palla dei centrocampisti, spesso materia indigesta per noi, come ampiamente evidenziato contro il Leicester.

La Formazione di Arsène Wenger
Quali saranno, di conseguenza, le scelte di Arsène Wenger? Il turnover ci sarà ma non sarà massiccio, credo.
Appurato che Wojciech Szczesny sarà titolare tra i pali e Gabriel giocherà al centro della difesa, l’unico ulteriore cambiamento nella retroguardia dovrebbe riguardare uno dei terzini – probabilmente Hector Bellerín che sarà sostituito da Calum Chambers.
A centrocampo Francis Coquelin dovrebbe lasciare il posto a Mathieu Flamini, affiancato da Tomas Rosicky e Santi Cazorla, mentre davanti Mesut Özil comporrà la linea offensiva con Theo Walcott e uno tra Danny Welbeck o Olivier Giroud.
Con cinque giorni di riposo dall’ultima partita giocata e un’intera settimana fino alla prossima, non ci sono ragioni per le quali Arsène Wenger dovrebbe rivoluzionare la squadra.
Portiere a parte, prevedo quindi quattro cambiamenti nella formazione titolare, con possibili staffette prestabilite che potrebbero toccare Santi Cazorla e Mesut Özil.
In panchina potrebbe trovare spazio qualche altro giovane oltre al veterano Chuba Akpom, forse uno tra Geodion Zelalem e Daniel Crowley - con il primo favorito sul secondo.

Cari Gunners, l’imboscata è tesa e pronta a scattare; non potremo dire di non essere stati avvisati.
Questi gli undici che potrebbero scendere in campo domenica pomeriggio alle 17 (ora italiana):


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