venerdì 6 febbraio 2015

Preview, Tottenham v Arsenal: è derby, non servono altre parole



Mancano meno di ventiquattr’ore al calcio d’inizio del derby, l’adrenalina comincia a salire!
Al di là dei calcoli di classifica e al di là degli obbiettivi stagionali, il North London Derby è soprattutto il giorno atteso da tutti noi per rivendicare la supermazia cittadina e regalarci una settimana di tranquillità a scuola, in ufficio o al pub.

Se i giocatori capiscono cosa significa subire una settimana di sfottò e prese in giro da parte di colleghi, compagni di classe o vicini di fede opposta, il derby assume tutto un altro spessore: non si tratta solamente di aggiungere tre punti alla classifica, si tratta di vivere una settimana da re del mondo.
È un grosso se, per fortuna la comunità di Islington ha saputo far capire a manager e giocatori cosa significhi davvero giocare un North London Derby.

Mi aspetto quindi che chiunque scenderà in campo domani abbia la totale consapevolezza dell’importanza della gara.

Sottolineato questo, teniamo anche bene a mente che una vittoria domani pomeriggio ci staccherebbe di cinque punti dal quinto posto – attualmente occupato proprio dai cugini – e ci manterebbe in contatto con i piani altissimi della classifica, permettendoci di coltivare sogni impossibili per il finale di stagione.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha tenuto la solita conferenza stampa pre-partita e confermato quattro notizie importanti – due che riguardano la formazione e altrettante che riguardano la rosa. Peccato non siano tutte buone notizie.
Partiamo quindi dalla cattiva notizia: Alexis Sanchez non sarà della partita.
Il cileno soffre ancora per l’infortunio agli adduttori ed è stato costretto ad un regime di allenamento alleggerito per permettergli di recuperare in vista della prossima partita, quella contro il Leicester City.
Il problema, se così vogliamo chiamarlo, è che Alexis Sanchez non ne vuole sapere di stare fuori e ha chiesto un’ultima possibilità per dimostrare di essere pronto; durante la seduta odierna, il cileno effettuerà alcuni test e solo in seguito Arsène Wenger deciderà se prenderlo in considerazione per il derby: sorpresona in vista?

Le buone notizie sono invece tre: Danny Welbeck è arruolabile e arruolato, probabile che parta dalla panchina e subentri a gara in corso; l’attaccante inglese non gioca dalla sfida contro il West Ham, in occasione della quale aveva segnato il gol vittoria, improbabile quindi che Arsène Wenger lo butti immediatamente nella mischia. Le altre due buone notizie riguardano invece Francis Coquelin e Chuba Akpom, entrambi freschi di rinnovo con il Club. Il francese ha prolungato fino al 2019 e guadagnerà poco meno di £ 3m l’anno, l’attaccante invece si è deciso a legare il proprio futuro al Club fino al 2020 – spegnendo le tante voci che lo vedevano in partenza per Liverpool o la Bundesliga.

La speranza – soprattutto nel caso del primo – è che l’iniezione di fiducia derivante dal nuovo contratto possa spingere entrambi a ripagare Arsène Wenger con prestazioni ancora migliori.

L’Avversario
Pochettino ha confermato di avere tutta la squadra ha disposizione, compreso l’algerino Bentaleb che è appena rientrato dalla Coppa d’Africa: il giovane centrocampista si giocherà una maglia da titolare con Mason – con quest’ultimo favorito rispetto al compagno.
Il resto della formazione pare già fatto, con Lloris in porta, Walker, Fazio, Verthongen e Rose in difesa; a centrocampo, oltre al già citato Mason, giocheranno il brasiliano Paulinho e il danese Eriksen, che agirà alle spalle di Kane e proverà ad innescare gli inserimenti di Lamela a destra e Démbélé a sinistra, anche se quest’ultimo è ancora in concorrenza con Chadli.
Inutile sottolineare che il pericolo numero uno sarà Eriksen, catalizzatore della manovra del Tottenham e letale sui calci piazzati; toccherà a Francis Coquelin cercare di limitarne l’impatto sulla partita, sulla falsariga di quanto fatto con David Silva all’Etihad Stadium; senza le sue invenzioni, difficile che Kane possa trovare lo spiraglio giusto tra Laurent Koscielny e Per Mertesacker – anche se la fantasia di Lamela e Démbélé potrebbero comunque creare l’occasione giusta per il centravanti.
Il punto debole del Totteham pare essere il quadrilatero composo dai centrocampisti Mason e Paulinho e dai difensori Fazio e Verthongen; la propensione a lasciare spazio tra l’uno e l’altro reparto potrebbe essere decisiva per la partita – data l’abilità di Mesut Özil, Santi Cazorla e Aaron Ramsey negli ultimi venticinque metri.

Per sfruttare adeguatamente questi spazi, tuttavia, servirà rapidità e precisione nel trasformare un eventuale pallone recuperato nei pressi della nostra area di rigore in un contropiede veloce – quindi ancora una volta il lavoro a centrocampo di Francis Coquelin sarà fondamentale.

La Formazione di Arsène Wenger
Pochi i dubbi di formazione in casa nostra, il principale dei quali riguarda la disponibilità o meno di Alexis Sanchez: se il cileno dovesse recuperare, il posto sull’ala sinistra sarà senza dubbio suo.
Chi gli farà posto? Presumibilmente Theo Walcott, con conseguente spostamento di Mesut Özil a destra, però è tutto da vedere.
In porta continuerà ovviamente David Ospina, così come la linea difensiva sarà la stessa schierata contro l’Aston Villa – ancora panchina quindi sia per Kieran Gibbs che per il nuovo arrivato Gabriel.
Davanti alla difesa giocherà l’intoccabile Francis Coquelin, coadiuvato da Aaron Ramsey e Santi Cazorla, mentre davanti il titolare sarà certamente Olivier Giroud.
Chi occuperà le due posizioni che restano?
Non dovesse farcela Alexis Sanchez,  è possibile che Arsène Wenger continui con Mesut Özil a sinistra e Theo Walcott a destra – anche se Tomas Rosicky potrebbe offrire un miglior controllo di palla e maggiore esperienza rispetto all’inglese.
Dovesse giocare il nostro Mozart, credo che Arsène Wenger chiederebbe a Mesut Özil di agire in posizione molto più, per non lasciare troppo solo Olivier Giroud, il che alleggerirebbe allo stesso tempo i compiti difensivi per il tedesco.
Con Theo Walcott e Mesut Özil in campo contemporaneamente, forse risulteremmo troppo scoperti sulle fasce.

La conclusione
Il Tottenham è imbattuto da nove gare in campionato e punta chiaramente ad effettuare il sorpasso – forte del grande risultato ottenuto a White Hart Lane contro il Chelsea e degli ultimi sei derby giocati in casa, dei quali solo uno è finito in disfatta.
Dal canto nostro, la partita di domani sarà l’occasione buona per dimostrare che l’organizzazione, l’approccio e l’efficacia messi in mostra contro il Manchester City non sono stati un caso: ci aspetta un’altra trasferta complicata, per di più da giocarsi ad un orario indigesto (in tutti i sensi), quindi siamo di nuovo chiamati ad un esame difficile.
A voi, Gunners, dimostrare il vostro valore.

Questa quindi la formazione che potrebbe andare in campo domani, sempre che Alexis Sanchez non sorprenda tutti e recuperi in tempo:


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