lunedì 2 marzo 2015

Arsenal v Everton 2-0: vittoria fondamentale anche se difficile, il bel gioco tornerà presto


Ieri vincere era fondamentale, posso quindi perdonare alla squadra una prestazione così laboriosa.
L’Everton di Martinez non è la stessa squadra che l’anno scorso sembrava poterci superare nella corsa al quarto posto, però ha reso la vita estremamente complicata ai nostri ragazzi.

La forza di Lukaku e la velocità di Mirallas e soprattutto Garbutt ci hanno creato grossi problemi in difesa, per non parlare poi di come Barry e McCarthy abbiamo limitato enormemente l’impatto dei nostri uomini più creativi.
Certo, ci abbiamo messo del nostro scegliendo spesso il cammino più difficile e rallentando la manovra con passaggi lenti e prevedibili – però credo che l’assetto scelto da Martinez sia stata la principale causa delle nostre difficoltà.
Il contraccolpo psicologico dell’orrenda partita contro il Monaco non ha pesato troppo, per fortuna, anche se la fiducia all’interno della squadra non era ai massimi livelli e ci ha impedito di aggredire maggiormente l’avversario, cui abbiamo spesso lasciato il pallone e l’iniziativa.

Il momento chiave dell’incontro di ieri è arrivato relativamente presto e avrebbe potuto affossarci definitivamente, fortuna però che David Ospina ha scelto il momento esatto per lanciarsi contro Lukaku e togliergli il pallone senza commettere fallo, completando l’opera con una scivolata degna del miglior stopper.
Non oso immaginare cosa sarebbe successo se fossimo finiti in svantaggio...

Superato un altro momento difficile grazie ad un fantastico intervento in scivolata di Gabriel su Lukaku, finalmente siamo riusciti a creare qualche problema alla difesa dell’Everton: prima Alexis Sanchez ha pescato Olivier Giroud con l’unica giocata buona della sua partita, che il francese ha spedito a lato, poi lo stesso Olivier Giroud ha aperto le marcature con una bella girata al volo su calcio d’angolo pennellato da Mesut Özil.
Una liberazione per lui, dopo la pessima prova di mercoledì, per la squadra e per tutti i tifosi – con l’Emirates Stadium che ha ripreso un minimo di coraggio e ha (ri)cominciato a sostenere i propri giocatori.
La partita, tuttavia, non ha cavalcato l’onda dell’entusiamo ma ha ripreso subito ad essere complessa ed equilibrata, con l’Everton costantemente pericoloso e i nostri ragazzi uniti a difesa del vantaggio; David Ospina ha riposto presente in altre due occasioni, prima su Lukaku e poi su Lennon, prima di salvare il risultato con una coraggiosa uscita sull’ennesimo cross di Garbutt.
Come successo nel primo tempo, proprio quando il pareggio dell’Everton sembrava diventare sempre più probabile, ecco che è arrivata la conclusione di Tomas Rosicky – appena suberntrato ad Alex Oxlade-Chmaberlain – a mettere la parola fine alla partita: il ceco ha ricevuto un pallone delizioso da Mesut Özil e ha calciato con forza dal limite dell’area battendo Howard, non senza un aiuto importante da parte di Jagielka.
Nel finale c’è ancora tempo per un’occasione buttata alle ortiche da Olivier Giroud, il cui colpo di testa da pochi passi non centra lo specchio della porta, poi arriva il triplice fischio finale e un enorme sospiro di sollievo.

Due a zero e tre punti di grande importanza messi al sicuro, anche se il modo in cui sono arrivati non è dei più rassicuranti.

Con il Manchester City sconfitto a Liverpool e il Southampton fermato dal West Brom, la vittoria di ieri ci riporta al terzo posto solitario e ci lascia ad appena quattro punti dal Manchester City, attualmente secondo.

Le reazioni dei protagonisti
Arsène Wenger si è detto “orgoglioso della risposta offerta dal gruppo e dalla concentrazione messa in campo in fase difensiva”, sottolineando come la squadra “sappia di poter fare molto meglio quando è in possesso del pallone”.
Il manager ha confermato quanto una vittoria contro l’Everton fosse “vitale per il proseguio della nostra stagione”.
Arsène Wenger ha poi detto che non ha nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di lasciare fuori Olivier Giroud, poichè “una delle sue qualità è quella di avere il carattere e la forza per rispondere alle critiche dopo una brutta prestazione. Ha riconosciuto di avere giocato male mercoledì ma di essere pronto a rispondere sul campo.”
Infine il manager ha detto che “Francis Coquelin ha chiesto di restare in campo dopo lo scontro che gli è costato la rottura del setto nasale” e che lo staff medico “ha dato il via libera perchè tornasse in campo”.
Da parte propria, Olivier Giroud ha ringraziato Arsène Wenger per “aver concesso la possibilità di rifarsi”, mentre Kieran Gibbs e Hector Bellerín hanno rispettivamente sottolineato come “la squadra non fosse nervosa ma piuttosto un po’ svuotata psicologicamente” e quanto “i tifosi meritassero una vittoria dopo la delusione di mercoledì”.

A proposito di partite infrasettimanali, mercoledì si torna in campo: a Loftus Road ci accoglierà QPR invischiato nella lotta per non retrocedere, servirà una prestazione maiuscolo per continuare il buon cammino in campionato e proseguire la lenta guarigione dalla batosta europea.



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