venerdì 20 marzo 2015

Fuori dall'Europa? Vietato abbattersi: il futuro è qui



La Champions League è ormai acqua passata, con più di qualche rimpianto, ma non è il caso di abbattersi. 

Gli ottavi di finale sembrano essere divenuti una vera e propria maledizione, tuttavia, volendo essere realisti, l'Arsenal non è ancora una squadra attrezzata per poter ambire a raggiungere l'atto conclusivo della massima competizione continentale.

Eppure, mai come in questa stagione tribolata a causa dei numerosi infortuni, questa eliminazione potrebbe diventare persino "preziosa" per potersi concentrare al meglio sul fronte interno. 
La prestazione offerta allo Stade Louis II è stata ammirevole e, sebbene inutile ai fini della qualificazione, mi ha reso orgoglioso dei nostri ragazzi e del buon Wenger. 
Proprio il nostro manager, negli ultimi anni fin troppo spesso bistrattato, a questo punto della stagione si sta confermando invece quale migliore arma del nostro.....arsenale, avendo gestito in maniera esemplare periodi estremamente delicati, nei quali le numerose assenze per infortunio, avrebbero condannato qualsiasi filosofia tattica. Non è un caso che, nonostante fasi davvero complesse, questa squadra si ritrovi oggi saldamente nella parte più nobile della classifica di Premier League e, almeno aritmeticamente, persino in lotta per il titolo. 

Certamente, sempre restando sul piano del puro realismo, l'Arsenal difficilmente potrà agguantare la ciurma di Mourinho, tuttavia, nel finale del 2014 non avrei nemmeno lontanamente pensato di guardare la classifica e trovare l'attuale situazione. Aggiungiamo poi la semifinale di F.A. Cup da giocare contro il Reading, ed ecco che tutta la stagione comincia ad assumere dei connotati decisamente positivi, tanto da poter pensare che, con un organico integro, questa squadra oggi sarebbe la vera antagonista dei Blues. 

Questa mia analisi può essere più o meno condivisibile ma, guardando al più recente passato, alla costante crescita sul piano del gioco e dei risultati una volta recuperata parte della truppa ferma ai box, ecco che quanto detto non è certamente distante dalla verità. La mia sensazione è che Wenger stia facendo "lievitare" un potenziale importante, a dispetto della Champions League e del Chelsea di turno; la squadra ha un'ossatura destinata a darci delle soddisfazioni, che verrà incrementata da nuovi innesti fino al completamento di una rosa capace di tornare ad essere protagonista assoluta. 
Adesso si sta giocando la partita dei rinnovi, non ultimi quelli di Bellerín e Walcott; poi si decideranno le sorti di alcuni elementi al momento dati in partenza, come Arteta, per il quale si prospetta un ritorno in Spagna alla Real Sociedad. Sarà inoltre necessario risolvere la situazione relativa a Wojciech Szczęsny, sul quale si parla di un forte interesse da parte di Milan, Inter e Roma, con l'Arsenal che starebbe tenendo sotto controllo Leno del Bayer Leverkusen. Infine si prospetta l'arrivo di un centrocampista di spessore (anche fisico), con voci incontrollate che svariano da Pogba a Biglia con la solita rapidità degna di un tornado. 

Una cosa è certa: la prossima stagione avremo una serie di mattoncini in più per completare il mosaico, e per Wenger arriverà il momento di incassare. 

O almeno spero.

Pietro La Barbera

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti