lunedì 16 marzo 2015

Il Diario Europeo: a Montecarlo sarà resa dei conti!


Nel derby contro il West Ham abbiamo fatto le prove generali, un 3-0 che sarebbe bello ripetere allo Stade Louis II martedì sera, quando, in 90 minuti saremo chiamati ad un'impresa disperata, ma non impossibile. 
Anche il Monaco è reduce da una vittoria con il medesimo risultato e, ironia della sorte, entrambe le squadre hanno affrontato due avversarie che occupano la decima piazza nei rispettivi campionati.

Noi ci siamo, ma anche il Monaco!
Contro il West Ham, l'Arsenal ha fornito una prova brillante e, come raramente capita, la squadra ha mantenuto un rendimento elevato per tutta la partita regalando anche momenti di puro spettacolo. La rete di Giroud ha un sapore particolare, essendo il centravanti francese, il simbolo stesso della disfatta nella gara di andata. La sensazione è che l'Arsenal abbia la giusta convinzione per tentare l'impresa in terra francese, con dei giocatori, come Mesut Özil, che sembrano aver ritrovato lo smalto migliore. Dall'altra parte il Monaco sta vivendo un ottimo periodo, offrendo un buon calcio seguito da risultati convincenti che, a dieci giornate dal termine della Ligue 1, proiettano la squadra del Principato tra le pretendenti al titolo, cosa che fino a qualche settimana indietro sembrava davvero improbabile.
Pensare di poter passare il turno è un'ipotesi legittima, tuttavia l'Arsenal affronterà una squadra vera che, erroneamente, più di qualcuno aveva dipinto come un'avversaria più che abbordabile.

Orrori europei
Il 3-1 della gara di andata è un risultato che possiede numerose chiavi di lettura, figlio di una Champions League affrontata con un piglio diverso rispetto alla Premier League. Il Monaco aveva messo a segno appena quattro reti nelle sei gare della fase a gironi, pertanto, le tre segnature messe alle spalle di Ospina all'Emirates Stadium, sono per certi versi un'anomalia cui i Gunners ci hanno purtroppo abituati nelle recenti uscite internazionali. La nostra Champions League è stata caratterizzata da partite affrontate con poca personalità e concentrazione, elementi che ci sono costati figuracce altrimenti evitabili; basterebbe citare il 3-3 interno contro l'Anderlecht, non certo una corazzata, ma anche la gara inaugurale contro il Borussia Dortmund, praticamente non giocata. Personalmente ho visto troppa sufficienza, poca cattiveria e coesione. Se nella fase a gironi c'è quasi sempre modo di recuperare, nelle gare ad eliminazione diretta certi errori si pagano a caro prezzo e contro il Monaco siamo stati presuntuosi, con una squadra incapace di mostrare compattezza e personalità. Se da un lato gli errori in fase realizzativa sono stati determinanti, è stato davvero un pessimo spettacolo vedere il Monaco sfruttare "comodamente" il contropiede, ovvero l'unica soluzione adottata dai francesi per scardinare la nostra retroguardia. La difesa è stata infilata con eccessiva facilità, ma l'aspetto più inquietante è stato lo scarso supporto tra i compagni. Vedere Coquelin avanzare come fosse un trequartista mentre dietro si aprivano varchi spaventosi, mi ha dato la sensazione di una squadra sfilacciata ed incapace di leggere le situazioni dentro al campo. Mai un'adeguata copertura sugli esterni, con le nostre ali sempre altissime mentre dietro venivamo infilati a folate; e poi la poca cattiveria che spesso è venuta a mancare nelle partite che contano. Vedere Moutinho fare il prestigiatore senza ricevere un pestone (si, avete letto bene), mi ha fatto davvero rabbia; mi ha fatto ripensare alla rete di Diego Costa nella sfida contro il Chelsea quando, lanciato da Fabregas, lo spagnolo lasciò sul posto Mertesacker, il quale, almeno secondo il sottoscritto, avrebbe dovuto abbattere l'avversario piuttosto che spianargli la strada della rete che avrebbe poi spento ogni nostra velleità di rimonta. Infine la terza rete, evitabile con un atteggiamento più pragmatico che avrebbe dovuto contemplare anche l'opportunità di "accettare" una sconfitta interna per 2-1, piuttosto che concedere il lusso delle tre reti fuori casa.

Cosa aspettarci?
Martedì sera mi piacerebbe vedere una squadra feroce, come quella che, il 6 Marzo del 2012, per poco non rimontava il 4-0 dell'ottavo di finale di andata contro il Milan; allora chiudemmo il primo tempo sul 3-0, e a noi basterebbe!

La probabile formazione degli avversari
MONACO (4-3-3): Subasic; Tourè, Carvalho, Adbennour, Kurzawa; Moutinho, Fabinho, Silva; Dirar, Martial, Matheus. All.Leonardo Jardim

Pietro La Barbera

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