venerdì 13 marzo 2015

Preview, Arsenal v West Ham: la corsa alla Champions vale più della Champions



Prometto che il pensiero della sfida di Champions League non mi sfiorerà nemmeno.
Prometto che il pensiero della sfida di Champions League non mi sfiorerà nemmeno.
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Prometto che il pensiero della sfida di Champions League non mi sfiorerà nemmeno.
Prometto che il pensiero della sfida di Champions League non mi sfiorerà nemmeno.

Uno ad uno, tutti i giocatori convocati da Arsène Wenger per la partita di domani contro il West Ham hanno dovuto riempire la lavagna con la frase qui sopra, come tanti Bart Simpson.
O almeno spero.

La partita di martedì è uno di quegli appuntamenti epici che possono cambiare la carriera di un giocatore o la traiettoria di una squadra, tuttavia domani all’Emirates Stadium arriva il West Ham e la sfida sarà ancora più importante di quella di Champions League.
Le avversarie che ci seguono da vicino non stanno affatto rallentando e quelle che ci stanno davanti nemmeno, quindi non è il momento adatto per perdere punti per strada.
Il terzo posto è sempre nostro, però il sesto dista appena quattro punti, tanti quanti ne dista il secondo.
Il campionato sta entrando nella fase decisiva, chi si ferma ora è perduto!

Il West Ham che ci farà vista domani pomeriggio naviga tranquillo a metà classifica, è ampiamente salvo con dieci giornate d’anticipo e può permettersi il lusso di giocare senza pressione, provando a scalare qualche altra posizione in classifica; lo Stoke City, che occupa l’ottavo posto in graduatoria, ha appena tre punti di vantaggio e potrebbe essere facilmente acciuffato, soprattutto se la mente è libera e non ci sono pressioni esterne.
Attenzione quindi alla squadra di Allardyce, rischia di non essere un pomeriggio tranquillo.

La Conferenza Stampa
Durante l’abituale incontro con la stampa, Arsène Wenger ha parlato principalmente di Alex Oxlade-Chamberlain: il centrocampista inglese dovrà restare fuori per tre o quattro settimane, come inizialmente temuto, quindi non lo rivedremo in campo prima della sfida esterna con il Burnley. Lo stesso vale per Mikel Arteta, tornato ad allenarsi con il gruppo proprio ieri, mentre Gabriel sarà disponibile martedì sera e Mathieu Flamini è già convocabile per domani pomeriggio. Più complessa la situazione che riguarda Jack Wilshere, il cui recupero procede bene ma per il quale non è ancora stata fissata una data per il rientro.
Il manager si è inoltre soffermato sull’importanza delle settimane a venire e ha sottolineato quanto sia importante trovare il giusto mix di concentrazione e calma, indispensabili in un momento di massima tensione come il finale di campionato. Arsène Wenger ha inoltre elogiato alcuni giocatori avversari, tra cui Song e Kouyaté, prima di reiterare la propria ammirazione per la grinta e il talento di Alexis Sanchez – un modo (speriamo efficace) per caricarlo in vista delle sfide decisive che ci aspettano.

L’Avversario
Il West Ham arriverà all’Emirates Stadium privo di giocatori importanti quali Reid, Valencia e Tomkins – tutti infortunati – oltre a Carl Jenkinson, che non può giocare contro il Club dal quale è in prestito.
Aggiungete le assenze croniche di Carroll e Cole ed ecco che la parola “emergenza” non è più fuori luogo.
Tutti questi infortuni potreranno Allardyce a scelte obbligate come lo spostamento in difesa di uno tra Song e Kouyaté (più probabile il secondo) e l’avanzamento di Downing in attacco, complice il rientro a centromcampo di Amalfitano, che ha finito di scontare la squalifica. L’alternativa è l’ex PSG Nenê, arrivato il mese scorso in prestito dall’Al Gharafa, anch’egli centrocampista che può agire più avanzato.
Gli uomini da tenere d’occhio saranno soprattutto Downing e Amalfitano, molto veloci con il pallone ed entrambi dotati di un’eccellente conclusione da lontano, e l’attaccante Sakho – una delle sorprese del campionato. La sua velocità, combinata ad un fisico imponente, potrebbe creare grossi grattacapi alla nostra coppia di centrali.

La Formazione di Arsène Wenger
Quali saranno le scelte di Arsène Wenger? Impossibile credere che la partita di martedì sera non sia tra i pensieri del manager, tuttavia l’importanza di una vittoria casalinga contro una squadra di lignaggio inferiore avrà la meglio su qualsiasi calcolo.
La difesa si disegna pressoché da sola, con Nacho Monreal ancora preferito a Kieran Gibbs e David Ospina che ritroverà la maglia da titolare in porta; a centrocampo Francis Coquelin si occuperà di recuperare più palloni possibili e smistarli ai compagni di reparto, che potrebbero essere Aaron Ramsey e Mesut Özil; il trio d’attacco, al cui centro ritroverà il proprio posto Olivier Giroud, potrebbe essere completato da Theo Walcott e Alexis Sanchez.
Così fosse, Santi Cazorla beneficierebbe di un turno di riposo (meritatissimo) e sia Aaron Ramsey che Theo Walcott aggiungerebbero minuti importanti nelle proprie gambe.
Se la partita dovesse mettersi bene, e spero sia così, Mesut Özil e Olivier Giroud potrebbero lasciare il campo dopo l’ora di gioco e lasciare spazio a Danny Welbeck e Tomas Rosicky.

Questi gli undici che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo domani, ore 16 in Italia:


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