mercoledì 4 marzo 2015

Preview, QPR v Arsenal: dietro non rallenta nessuno, vietato frenare per i Gunners


A cavallo tra la sudatissima vittoria interna contro l’Everton e la sfida di FA Cup a casa del Manchester United, la partita di stasera a Loftus Road si annuncia molto delicata per i Gunners; il QPR di Chris Ramsey sta lottando disperatamente per restare in Premier League e potrebbe togliersi dalla zona calda, dovesse imporsi stasera – quindi le motivazioni saranno enormi.

Non sarà certo un caso se 19 dei 22 punti messi in cascina finora sono arrivati tra le mura amiche, quindi Arsène Wenger e i suoi uomini sono avvisati.
Da parte nostra, una vittoria ci consentirebbe di restare ancorati al terzo posto e faciliterebbe un sereno approccio ai quarti di finale di coppa, appuntamento estremamente importante che potrebbe permettere ai Gunners di tornare a Wembley dopo la grande esperienza della passata stagione.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha confermato davanti ai giornalisti che Aaron Ramsey è convocato per la partita di questa sera – anche se non è chiaro se partirà titolare o meno – così come Francis Coquelin, che indosserà una maschera protettiva per il naso, fratturatosi domenica scorsa in uno scontro con Olivier Giroud. Niente da fare invece per Mathieu Flamini e Jack Wilshere, ancora in fase di recupero dai rispettivi infortuni e fuori dai giochi sia stasera che lunedì ad Old Trafford.
Tutti arruolabili gli altri, senza eccezioni di sorta.
Il manager si è soffermato a lungo sullo sviluppo di Francis Coquelin, ammettendo come fosse pronto a cedere il giovane francese durante la sessione invernale – prima della trasformazione improvvisa del giocatore in un elemento indispensabile per la squadra.
Parlando della situazione di classifica, Arsène Wenger ha calcato molto la mano sull’imprevedibilità della corsa al quarto posto, ricordando ai suoi giocatori che sono appena tre i punti che ci separano dal Liverpool, attualmente sesto.
In chiusura, l’alsaziano si è detto ottimista circa la soluzione dei problemi muscolari che affliggono Aaron Ramsey e ha dichiarato che il gallese ha finalmente superato i guai e deve convincersene a livello mentale, tornando così a fidarsi del proprio corpo.

L’Avversario
Dalle parti di Loftus Road sono determinati a continuare l’ottimo cammino interno e togliersi dalla terzultima posizione, per poter così prendere un respiro profondo prima dello sprint finale.
Per fare ciò, serve assolutamente una vittoria contro i Gunners, compito tutt’altro che facile anche alla luce delle cinque sconfitte nelle ultime sei partite – due delle quali arrivate proprio nel giardino di casa.
Per arrivare a questo risultato, Ramsey chiederà ai suoi di soffocare per quanto più possibile la propria trequarti – la zona di caccia preferita da Santi Cazorla e Mesut Özil – per poter in seguito rilanciare rapidamente verso Austin o Zamora, sperando che l’astuzia del primo e la forza del secondo possano sorprendere i centrali dell’Arsenal.
Possibile quindi che Ramsey chieda al rientrante Sandro e a Henry di svolgere il lavoro sporco nella propria metà campo e usare qualsiasi mezzo – lecito e non – per frustrare la creatività dei centrocampisti avversari; l’assenza di Joey Barton, ancora squalificato, toglierà quel pizzico d’imprevedibilità alla manovra degli Hoops, tuttavia Kranjcar può sopperire all’assenza del compagno e cercare di fare da tramite tra centrocampo e attacco.
Il grosso problema per il QPR resta gestire i tanti infortuni che hanno colpito la squadra, soprattutto tra difesa e centrocampo: sia Isla che Onuoha proveranno a recuperare in extremis ma probabilmente non saranno della partita, mentre Fer, Faurlin e Taarabt sono certi di non essere disponibili; probabile quindi che il debuttante Furlong sia schierato ancora una volta nel ruolo di terzino destro, con pericolose conseguenze qualora dalla sua parte agiscano Mesut Özil e Alexis Sanchez.

La Formazione di Arsène Wenger
Chi saranno gli undici prescelti da Arsène Wenger? Sapendo che questa è la quarta partita in dodici giorni e che lunedì saremo di scena a casa del Manchester United, non sarei troppo sorpreso di vedere tre o quattro cambi rispetto alla formazione di domenica scorsa.
Penso che Per Mertesacker possa ritrovare il proprio posto da titolare al fianco di Laurent Koscielny, forte di una maggiore esperienza nel gestire avversari scomodi come Zamora rispetto a Gabriel, mentre in attacco Theo Walcott potrebbe avere l’occasione per riaffacciarsi in squadra.
Dato per scontato che Francis Coquelin sarà al proprio posto nonostante il naso rotto, è possibile che Arsène Wenger lanci immediatamente nella mischia anche Aaron Ramsey e sposti Mesut Özil sulla sinistra, avanzando al contempo Santi Cazorla.
A riposare questa volta potrebbero essere Alexis Sanchez e Alex Oxlade-Chamberlain, il primo sottotono e il secondo appena rientrato da un infortunio.
Se invece Aaron Ramsey dovesse partire dalla panchina, la stessa sorte toccherebbe anche a Theo Walcott perchè Arsène Wenger preferirà due esterni più votati al lavoro difensivo – come lo stesso Alexis Sanchez, Alex Oxlade-Chamberlain e Danny Welbeck.
Confermati David Ospina in porta e Kieran Gibbs in difesa, il resto della formazione sembra quindi disegnarsi da sola.

Questi gli undici che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo stasera a Loftus Road (ore 20:45 in Italia)


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