27 aprile 2015

Arsenal v Chelsea 0-0: Troppo solidi per perdere, troppo timidi per vincere – storia di un pareggio annunciato


Il Chelsea è arrivato all’Emirates Stadium per non perdere, l’esultanza di Terry e compagni a fine partita lo ha provato; noi siamo scesi in campo per provare a vincere, ben consapevoli però che una sconfitta sarebbe potuta essere un brutto segnare in vista delle ultime partite e della finale di FA Cup.
Ci abbiamo provato, senza però quella disperazione di chi deve vincere ad ogni costo – ovvio quindi che non fosse sufficiente per scardinare una delle difese meglio organizzate d’Europa.

Qualche buona occasione l’abbiamo avuta – con Per Mertesacker, Santi Cazorla e soprattutto Mesut Özil – però anche il Chelsea si è reso pericoloso e avrebbe potuto portare a casa i tre punti.

Non dimentichiamo che Oscar avrebbe anche meritato un rigore quando è stato investito da David Ospina, quindi il pareggio alla fine è un risultato giusto.

Momentaneamente scivoliamo al terzo posto, però la partita da recuperare rispetto ai due Club di Manchester potrebbe portarci di nuovo alle spalle del Chelsea e proiettarci rispettivamente a +3 punti sui Citizens e +5 punti sullo United – sigillando virtualmente l’accesso diretto alla prossima Champions League.

Tra gli aspetti positivi della sfida interna contro i Blues ci sono sicuramente la maturità e il cinismo mostrati dai nostri giocatori: a memoria, non ricordo un’altra occasione durante la quale i Gunners abbiano preso così tante ammonizioni “tattiche”, mentre il fatto che non si sia mai persa la giusta coesione tra i reparti – nemmeno quando Danny Welbeck ha sostituito Francis Coquelin – dimostra che la tendenza a lanciarsi in avanti in maniera scriteriata può essere corretta, a patto di restare concentrati.

Prendiamoci questo punto, godiamoci la serie d’imbattibilità e guardiamo alla sfida contro l’Hull City di lunedì prossimo: da qui a quel giorno, il Liverpool avrà sfidato proprio gli uomini di Steve Bruce al KN Stadium, il Chelsea avrà probabilmente schiantato il Leicester City in trasferta prima che durante il weekend si giochino Liverpool v QPR, Mnachester United v West Brom, Chelsea v Crystal Palace e Spurs v Manchester City.
Una nostra vittoria sarà quindi indispensabile per rinviare ulteriormente la festa del Chelsea, magari cominciare i preparativi per il St. Totteringham Day 2015 oppure allungare ulteriormente sul terzo e quarto posto. I Tigers saranno alla disperata ricerca di punti, non dovremo farci sorprendere.

Le parole dei protagonisti
Tornando sulla partita di ieri, Arsène Wenger ha espresso la propria soddisfazione a proposito della prestazione della squadra, specialmente durante il primo tempo: “Abbiamo prodotto una prestazione fantastica nel primo tempo” – ha detto il manager – “non siamo stati capaci di concretizzare le nostre manovre perchè ci è mancato qualcosa nell’ultimo passaggio, nella scelta finale. In generale, la squadra era al proprio livello migliore e siamo delusi perché segnamo sempre [all’Emirates Stadium].”
Continuando, Arsène Wenger ha sottolineato come “era evidente che non c’è un grosso divario tra le due squadre. Abbiamo sbagliato la prima parte della nostra stagione – dopo sei partite noi ne avevamo vinta solo una mentre il Chelsea era avanti di cinque o sei punti. Questo ha influito molto sulla corsa”.
In chiusura, il manager ha concesso che in occasione dell’uscita da rigore di David Ospina su Oscar, l’Arsenal è stato “fortunato”.
Tra i protagonisti di giornata, Per Mertesacker ha rigraziato lo staff medico dell’Arsenal perché “[il mio recupero] è stato un grosso miracolo [...] non mi aspettavo di poter giocare la settimana successiva [all’infortunio] e devo ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile la mia presenza.”, mentre Aaron Ramsey ha dichiarato che “avremmo potuto vincere. Abbiamo creato diverse opportunità ma non siamo riusciti a concretizzarle. Loro erano molto organizzati in difesa e molto contenti di aver strappato un punto alla fine.”
Anche Hector Bellerín – tra i migliori – ha parlato alla stampa, concentrandosi sulle proprie qualità: “cerco di aiutare la squadra ad ogni estremità del campo e penso di riuscirci. Era una partita importante, molto difficile. Abbiamo dovuto mostrarci all’altezza dell’occasione perché il Chelsea ha una squadra molto forte e lo hanno dimostrato durante tutta la stagione”.

Avanti con il finale di stagione allora, cinque partite da giocare in campionato e poi il viaggio a Wembley per contendere la FA Cup all’Aston Villa.
C’è ancora tanto da fare, la posta in palio è ancora enorme – coraggio, Gunners.



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