sabato 25 aprile 2015

Preview, Arsenal v Chelsea: che il tredici sia un numero fortunato, Gunners!



Non abbiamo vinto nessuna delle dodici partite giocate contro il Chelsea guidato da José Mourinho: non le abbiamo perse tutte, come sottolineato da Arsène Wenger, però non ne abbiamo vinta nemmeno una. È un dato di fatto.

Domani pomeriggio sarà l’incontro numero tredici, che sia la volta buona?
Poco importa se noi siamo in forma smagliante e veniamo da otto vittorie consecutive in campionato; poco importa se abbiamo appena validato il biglietto per la finale di FA Cup; poco importa se il Chelsea non offre una prestazione degna di nota da almeno dall’inizio del 2015 (5-0 allo Swansea) – battere una squadra di José Mourinho resta un’impresa.
I Blues lo hanno dimostrato il weekend scorso battendo il Manchester United a Stamford Bridge: nonostante un dominio imbarazzante da parte degli uomini di van Gaal, il risultato finale è stato di uno a zero per i padroni di casa, ormai virtualmente campioni d’Inghilterra.
Ovvio quindi che le sensazioni in vista della partita non siano delle migliori.

Onestamente, non penso nemmeno più alle possibilità di rimontare il Chelsea, talmente infime sono le possibilità che i Blues lascino per strada sette punti nelle ultime cinque partite – ammesso ovviamente che la partita di domani la vinciamo noi: a mio parere i due aspetti interessanti di una potenziale vittoria da parte nostra sarebbero portare  a quattro punti il vantaggio sul terzo posto e la soddisfazione di sconfiggere uno dei manager più antipatici e arroganti di tutti i tempi.

Non lo nascondo, sarebbe una goduria immensa.

La Conferenza Stampa
Veniamo alle ultime novità che Arsène Wenger ha condiviso con il mondo a mezzo stampa: Per Mertesacker è in forte dubbio, il problema alla caviglia che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo il prato di Wembley non è del tutto risolto: il tedesco non si è allenato nè giovedì, né venerdì – possibile quindi che a partire titolare sia Gabriel. Sempre fuori sia Alex-Oxlade Chamberlain che Mikel Arteta, il resto del gruppo è a disposizione del manager.
Chiuso il capitolo relativo all’infermeria, il manager ha poi chiesto a noi tifosi di mostrare rispetto a Cesc Fàbregas: non contare su di me, Arsène.
Gente come lui, Robin van Persie e Ashley Cole ha fatto scelte ben precise, quindi ognuno per la propria strada.
In chiusura, Arsène Wenger ha esaltato le qualità di Alexis Sanchez, candidato al premio di giocatore dell’anno ma possibile sconfitto in favore di Hazard: a sentire il manager, il cileno merita il premio almeno quanto il belga, soprattutto alla luce del fatto che per Alexis Sanchez si tratta della prima stagione in Premier League, mentre il fantasista del Chelsea è al terzo anno in Premier League – una differenza non da poco.

L’Avversario
Il Chelsea arriverà all’Emirates Stadium con il solito assetto compatto, mirato a portare a casa almeno un pareggio e colpire anche la minima ingenuità da parte nostra: Hazard e Willian cercheranno di sfondare sulle fasce, magari sfruttando una sovrapposizione sbagliata da parte dei nostri terzini, mentre Diego Costa proverà ad allungare la difesa per favorire gli inserimenti di Oscar e Fàbregas; attenzione anche ai calci piazzati, specialità in casa Chelsea grazie ad abili saltatori quali Ivanovic, Terry, Cahill e lo stesso Diego Costa: in quest’ottica, una potenziale assenza di Per Mertesacker potrebbe essere difficile da gestire. Nulla di sorprendente, eppure la tattica di José Mourinho ci è indigesta – da sempre.
Che contromisure adottare? Io, su Gunners Town, ho avanzato la mia ipotesi per arginare Hazard: costruire un triangolo attorno al belga, per impedirgli di avere un ruolo troppo influente sulla partita. La mia idea prevede Mathieu Débuchy e non Hector Bellerín sulla fascia destra, Aaron Ramsey davanti a lui per raddoppiare la marcatura e Francis Coquelin ad arginarne i tagli verso il centro. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella d’inserire Danny Welbeck sulla fascia, anche per avere più centimetri su angoli e punizioni, ma di certo servirà una prestazione collettiva maiuscola per disinnescare la strategia di José Mourinho.
Vedremo quali saranno le scelte di Arsène Wenger in merito.

La Formazione di Arsène Wenger
A proposito di scelte, il manager ha davvero un gran numero di opzioni a disposizione: che sia a centrocampo o in attacco, le carte in mano all’alsaziano sono tantissime.
Tra le poche certezze ci saranno la presenza di David Ospina tra i pali e quella di Laurent Koscielny e Nacho Monreal in difesa; se Per Mertesacker è arruolabile, e resta un grosso se, sarà lui a partire titolare al centro, mentre sulla corsia di destra Hector Bellerín potrebbe ritrovare una maglia da titolare dopo aver riposato in semifinale di FA Cup – a meno che Arsène Wenger non scelga l’esperienza e la maggiore abilità difensiva di Mathieu Débuchy; scontata la presenza di Francis Coquelin e Santi Cazorla a centrocampo, resta da capire chi completerà la linea offensiva assieme a Mesut Özil, Alexis Sanchez e Olivier Giroud: il favorito sembra Aaron Ramsey, però l’altetismo di Danny Welbeck potrebbe risultare prezioso – mentre Theo Walcott sembra destinato a fungere da jolly a partita in corso. Probabile panchina anche per Jack Wilshere, così come per Kieran Gibbs e Wojciech Szczesny, mentre Mathieu Flamini e Tomas Rosicky dovranno sgomitare per entrare nei diciotto che domani pomeriggio sfideranno la capolista.
Questi gli undici che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo domani pomeriggio alle 17 (ora italiana):


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