sabato 11 aprile 2015

Preview, Burnley v Arsenal: attenti ai Clarets ammazza-grandi!



Battuto il Liverpool e messi nove punti tra noi e l’ultimo posto valido per qualificarci alla prossima Champions League, eccoci di scena a Turf Moor – casa del modesto Burnley.
Una partita sulla carta semplice, incastrata alla perfezione tra una vittoria spettacolare ed una semifinale di FA Cup, con all’orizzonte una sfida di vertice contro il Chelsea.
È una trappola pazzesca, in pratica.

Nonostante i ventisei punti in classifica, che valgono il penultimo posto alla squadra di Dyche, i Clarets possono dimostrarsi avversario estremamente ostico – soprattutto contro le prime della classe: il Manchester City ha perso e il Tottenham non è andato oltre lo zero a zero a Turf Moor, mentre il Chelsea si è visto imporre il pareggio a Stamford Bridge.
Occhio quindi alle brutte sorprese, nemmeno le squadre che hanno saputo imporsi a casa del Burnley possono dire di aver avuto vita facile: le ultime e uniche squadre capaci di espugnare Turf Moor con due gol di scarto sono state Everton, West Ham e Chelsea – tutte vincitrici per 3-1 a casa dei Clarets.
Che nessuno si aspetti una goleada, quindi, ma piuttosto una partita molto tirata e molto fisica, dalla quale uscirà vincitore solo il più determinato – non per forza il migliore.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha incontrato la stampa giovedì mattina e ha confermato che Mathieu Débuchy, Abou Diaby, Jack Wilshere e Mikel Arteta sono tutti pienamente recuperati; meno rassicuranti invece le notizie riguardo Laurent Koscielny e Wojciech Szczesny, entrambi in dubbio per la trasferta di sabato pomeriggio; infine, la temuta conferma che Alex Oxlade-Chamberlain starà fuori altre due settimane e potrebbe dover aver bisogno di un intevento chirurgico per risolvere il problema che lo tiene fermo dalla sfida di FA Cup contro il Manchester United.
Per quanto riguarda invece gli altri temi, Arsène Wenger si è detto consapevole del grande dispendio di energie che una partita molto fisica come quella contro il Burnley richiederà: il Burnley è un avversario duro e coriaceo, per far valere le nostre qualità tecniche dovremo prima essere in grado di eguagliare la fisicità dell’avversario.
Per finire, il manager ha elogiato le prestazioni e la maturità di Hector Bellerín, prima di concentrarsi su Olivier Giroud en incensarne le qualità in seguito alla serie di performance messe in mostra dall’attaccante francese.

L’Avversario
Come detto, il Burnley è una squadra che non molla nemmeno un centimetro di campo fino al triplice fischio finale – sarà bene quindi essere pronti per rispondere ad ogni contrasto e ad ogni duello; l’uomo da tenere d’occhio sarà certamente l’attaccante Ings, finito recentemente nel mirino di mezza Premier League dopo un inizio difficile: in coppia con il più possente Vokes, Ings proverà a farsi trovare tra Francis Coquelin e i nostri due centrali per provare a liberare la sua conclusione – spesso precisa oltre che potente.
Sugli esterni agiranno Boyd e Barnes, probabilmente schierati sulla fascia opposta al proprio piede preferito per favorirne i tagli verso il centro e le sovrapposizioni dei terzini.
Parlando invece di punti deboli, i due centrali difensivi del Burnley sono gli elementi da mettere sotto pressione per ottenere qualche buon risultato: molto robusti ma tutt’altro che veloci, i due andrebbero sicuramente in sofferenza se messi di fronte a giocatori veloci come Danny Welbeck, Theo Walcott e Alexis Sanchez; insomma, Olivier Giroud troverà pane per i propri denti in area di rigore, però il suo sacrificio potrebbe aprire varchi importanti per i compagni – e diventare letale per la difesa dei padroni di casa.

La Formazione di Arsène Wenger
Come accaduto spesso nelle ultime settimane, i grossi dubbi di formazione riguardano l’attacco.
David Ospina è certo di mantenere il proprio posto in porta, così come lo sono Nacho Monreal, Hector Bellerín, Per Mertesacker e Laurent Koscielny  in difesa; l’unico cambio in questo reparto potrebbe vedere l’ingresso di Gabriel al posto di Laurent Koscielny, nel caso quest’ultimo non abbia recuperato del tutto dal fastidio muscolare avvertito contro il Liverpool.
A centrocampo, le cose si complicano.
Francis Coquelin è intoccabile nonostante il rientro di Mikel Arteta, quindi il suo posto davanti alla difesa non è in dubbio; virtualmente certi di essere titolari anche Santi Cazorla e Mesut Özil, anche se la fisicità dell’avversario potrebbe spingere Arsène Wenger a pensare al sacrificio dello spagnolo – che non è esattamente un colosso. L’impressione però è che Santi Cazorla sarà al proprio posto.
Dato per scontato che Olivier Giroud guiderà ancora l’attacco e che Alexis Sanchez occuperà il ruolo di ala sinistra, resta una sola maglia da assegnare – una maglia che potrebbe però sconvolgere l’intera formazione.
Aaron Ramsey, Danny Welbeck e Theo Walcott sono i principali candidati a vesire quella maglia, con Tomas Rosicky e Jack Wilshere nel ruolo di outsider, a seconda di chi sarà il prescelto, tante cose potrebbero cambiare: se giocherà il gallese, è possibile che lo schieramento resti identico a quello visto contro il Liverpool, anche se esiste la possibiltà che sia Mesut Özil ad operare sulla destra; nel caso in cui siano Danny Welbeck o Theo Walcott ad essere scelti, il tedesco continuerà a giocare in mezzo, nella sua posizione naturale.
È possibile che Arsène Wenger lasci fuori Aaron Ramsey dopo una prestazione come quella di sabato scorso? La ragione direbbe di no, però sappiamo bene che le vie di Arsène Wenger non sono sempre le più logiche.
Io dico che Danny Welbeck partirà titolare, con inoltre l’ingresso in panchina di Mikel Arteta al posto di Mathieu Flamini e quello di Mathieu Débuchy al posto di Kieran Gibbs.

Ecco gli undici che potrebbero scendere in campo a Turf Moor sabato alle 16 (ora italiana):


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