lunedì 20 aprile 2015

Reading v Arsenal 1-2: dopo la sofferenza, è di nuovo finale di FA Cup!


È stata difficile, bisogna ammetterlo; nonostante il Reading sia squadra che soffre in Championsip e fatica a guadagnarsi la salvezza, la partita non è stat per niente semplice.
Tuttavia, sarebbe ipocrita dirsi sorpresi dallo svolgimento della partita: se la FA Cup conserva l’alone di magia nonostante la pioggia di milioni che sta scavando un solco enorme tra la Premier League e il resto del movimento calcistico inglese, è perché ogni singola partita – per quanto grande sia il divario tra le due avversarie – può riservare una sorpresa.

La semifinale di quest’anno, come quella dell’anno scorso, non ha fatto che confermare la regola.

Ci è voluto un grosso aiuto da parte di Federici, portiere del Reading, per impedire che le cose prendessero una brutta piega; l’errore dell’estremo difensore avversario sulla conclusione di Alexis Sanchez ha messo la parola fine sulla partita, nonostante sul cronometro mancassero ancora una ventina di minuti. Aaron Ramsey, Mesut Özil e Olivier Giroud hanno avuto le occasioni per chiudere definitivamente i giochi, però la contesa è terminata quando il pallone è scivolato tra le gambe del portiere del Reading ed è rotolato lentamente oltre la linea.

Prima di quell’episodio, il piccolo Reading ha saputo frustrare il nostro gioco e impedire qualsiasi manovra anche vagamente incisiva da parte nostra, chiudendo tutti gli spazi centrali e soffocando le nostre fonti di gioco; niente di trascendentale, però quanto basta per impedire a Mesut Özil, Alexis Sanchez, Santi Cazorla e Danny Welbeck di costruire azioni pericolose. L’equilibrio poteva essere spezzato solo da un colpo di genio, è così è stato: la pennellata divina disegnata da Mesut Özil sulla trequarti ha trovato Alexis Sanchez in piena area, incredibilmente abile e lucido nel controllare e mandare a spasso il proprio marcatore prima di mettere in rete. Uno a zero, il più sembrava fatto.
Peccato che il rientro dagli spogliatoi dopo l’intervallo abbia visto un Reading molto più tonico e reattivo, capace d’interrompere il nostro possesso palla molto vicino alla nostra trequarti e ripartire, approfittando di una difesa troppo tenera. Durante una di queste occasioni, Pogrebnyak è sfuggito a Mathieu Débuchy sulla sinitra, a crossato il pallone sul secondo palo dove McCleary ha potuto calciare indisturbato e mettere il pallone alle spalle di Wojciech Szczesny, complice una deviazione di Kieran Gibbs. Uno a uno e da quel momento abbiamo corso qualche rischio di troppo: incapaci di tenere palla e far girare a vuoto il pressing avversario, abbiamo regalato qualche contropiede molto pericoloso che fortunatamente il Reading non ha saputo sfruttare, divorandoci poi a nostra volta alcune buone opportunità per tornare in vantaggio, soprattutto con il subentrato Gabriel – due volte impreciso di testa.
Naturale che la sfida, sempre più equilibrata, finisse ai supplementari e sembrava addirittura che dovesse arrivare fino ai calci di rigore: questo fino al momento in cui il karma ci ha restituito il torto del 2008, contro il Birmingham.
Questa volta la fortuna ha sorriso a noi, e quindi si torna a Wembley per la seconda finale di FA Cup consecutiva. Godiamocela, Gooners, ripensando alle sofferenze del decennio  passato.

Il pomeriggio di domenica ci ha rivelato che sarà l’Aston Villa, capace di eliminare il Liverpool dominando l’avversario, a contenderci il trofeo a Wembley.
Un’altra trappola, un altro pomeriggio con i nervi a fior di pelle: ooooooh, to be a Gooner!

Le parole dei protagonisti
Parlando della partita, Arsène Wenger ha riconosciuto le difficoltà che la semifinale ci ha riservato: “abbiamo vissuto momenti difficili contro il Reading”, ha detto il manager, “però abbiamo continuato a giocare e non ci siamo pianti addosso [...] ci siamo ritrovati con le spalle al muro ma abbiamo reagito bene, mostrando grande forza mentale e solidarietà.” L’alsaziano ha poi analizzato la partita, concedendo che si è trattato di “una partita difficile, contro un avversario molto solido, ben organizzato e forte nei duelli”, sottolineando però che “il nostro possesso palla è stato intorno al 72% e abbiamo creato 23 occasioni”; il manager ha poi speso qualche parola sul gol che ha permesso al Reading di pareggiare: “dobbiamo analizzarlo. Di certo però il cross da cui è nato non sarebbe dovuto partire e il giocatore avversario era completamente libero. C’è una serie di errori ma il Reading ha voluto fortemente quel gol [...] dobbiamo far loro le congratulazioni per lo sforzo fatto“. Soffermandosi sul finale di stagione, Arsène Wenger ha rivolto un appello ai propri uomini: “finiamo la stagione in bellezza; ci rimangono sei partite da giocare, di cui una grande sfida il prossimo weekend, e come detto abbiamo lo spirito giusto, incoraggiato dai risultati. Dobbiamo fare lo stesso [di quanto fatto con il Reading] fino alla fine.”
In chiusura poi un aggiornamento sulle condizioni di Per Mertesacker, uscito dal campo anzitempo: “ha un problema alla caviglia. Al momento zoppica vistosamente quindi sembra preoccupante”.

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