venerdì 3 aprile 2015

Riflessioni primaverili sul mercato


Provando a dare un'occhiata alle news di mercato riguardanti l'Arsenal, c'è solo da guadagnare un forte mal di testa! Recentemente ho posto all'attenzione l'insistente accostamento dei talenti migliori della Bundesliga al nostro club, ma stando a quanto riportato dai giornali, la follia regna sovrana! Per fortuna Clock End Italia non ha la necessità di vendere delle copie, pertanto mi astengo da qualsiasi giudizio sull'offerta da 110 milioni che Wenger avrebbe formulato alla Juventus per Pogba, per non parlare di tanti altri nomi buttati a caso. Io e Andrea siamo prima di tutto dei tifosi, e non abbiamo alcuna voglia di illuderci o illudere altri tifosi sparando bombe, inventando trattative prive di fondamento. Wenger ha un'identità professionale ben precisa e, a differenza delle gestioni milionarie di Chelsea e Manchester City, l'Arsenal segue una progettualità figlia della filosofia del manager. 
La stagione attuale, nonostante le molteplici complicazioni dovute ai tanti infortuni, ha stabilito che l'Arsenal è in grado di dire la sua contro le principali rivali in Premier League; provate a cancellare gli infortuni, provate ad immaginare Wenger a lavoro con l'intero organico, e potrete solo aggiungere punti alla nostra classifica! Ma torniamo al tema principale, al mercato, che presumibilmente si svilupperà sulla base di innesti mirati a puntellare un organico già di spessore. Le linee guida per comprendere davvero le necessità della rosa, e quindi le possibili trattative, vanno ricercate nell'emergenza difensiva affrontata nei primi mesi dell'attuale stagione, nella ricerca di un mediano di spessore, ed infine nella possibilità di integrare il reparto offensivo. 

Tralasciando la delicata situazione legata al ruolo di estremo difensore, la difesa per la prossima stagione è già stata delineata con l'eccellente innesto di Gabriel, tuttavia Wenger cerca un ulteriore innesto di livello. Tra i nomi che circolano, manca spesso quello di Winston Reid del West Ham, giocatore già cercato durante il mercato invernale, e ultimamente tornato ad essere vicino all'Arsenal grazie alla volontà del West Ham di acquistare l'intero cartellino di Jenkinson. Il West Ham è consapevole che Reid difficilmente resterà a Boleyn Ground, così si starebbe lavorando ad un intesa che accontenti tutti. Per il centrocampo l'unica soluzione credibile è la solita legata a Schneiderlin, con il Liverpool che pare sia l'unico club al momento in grado di sbarrare la strada all'Arsenal. Il centrocampo necessita principalmente di un mediano, ma non si trascuri l'ipotesi di un alternativa di qualità, sebbene quest'ultima non rappresenti una priorità; il nome più gettonato è quello di Moussa Sissoko del Newcastle, elemento duttile, in linea con i requisiti richiesti da Wenger. Infine l'attacco, un reparto che, a differenza degli altri due reparti, in questo momento rappresenta un vero rebus: acquistare un bomber da trenta reti, oppure inserire qualità puntando ancora sul pur ottimo Giroud? L'ex centravanti del Montpellier lo sappiamo, non è un giocatore da trenta reti, ma la situazione di stallo sul rinnovo di Walcott, le insistenti voci legate all'interesse di Wenger sull'argentino del Palermo Paulo Dybala, anche se smentite, farebbero presagire ad un ulteriore innesto di qualità e fantasia da affiancare a Sanchez e Özil; Dybala è un giocatore ancora da definire, un "falso nueve", una rapidissima seconda punta che a Palermo sta giocando come terminale offensivo senza dare riferimenti. L'argentino potrebbe essere trasformato in un'ala o, all'occorrenza, in un trequartista, tuttavia Wenger ha smentito l'interesse nei confronti del giocatore. Si rafforza anche l'ipotesi Sterling, ma la sensazione è che questa ipotesi sia legata al caso Walcott, con Wenger che cederebbe il giocatore per evitare che a Gennaio 2016 possa trattare con un altro club un trasferimento a parametro zero. Nel caso in cui l'interesse si dovesse spostare sull'innesto di una punta dal gol facile, allora il nome di Cavani potrebbe tornare a farsi forte.

Walcott out?
L'ultimo rinnovo contrattuale di Theo fu problematico quanto necessario, specie per una club che stava perdendo alcuni tra i suoi pezzi più pregiati; tuttavia il ragazzo sfruttò al massimo la situazione giocando anche con la sensibilità dei suoi tifosi che, ancora oggi, sembrano non distinguere tra il ragazzino prodigioso arrivato dal Southampton ed il calciatore ormai in età matura ma incompiuto da un punto di vista professionale. Questo nuovo rinnovo contrattuale si sarebbe dovuto completare senza perdere tempo, nel rispetto di Wenger e dei tifosi, invece Theo si sta dimostrando per nulla riconoscente, privo di qualsiasi attaccamento alla maglia che porta. Walcott continua ad essere circondato da dichiarazioni d'amore, da cori che lo incitano a restare all'Emirates, come se ognuno di quei tifosi lo veda ancora imberbe, un adolescente da coccolare. Walcott purtoppo non è più un ragazzino, e dopo aver ottenuto, attraverso il ricatto, un ricco contratto, non ha minimamente ricambiato l'allenatore con prestazioni all'altezza. Per il sottoscritto Theo non è indispensabile, Wenger lo è! Se non rinnovasse entro la fine della stagione, a quel punto mi auguro che Wenger blocchi ogni trattativa e lo metta sul mercato; magari andrà a Liverpool, del resto lui è un tifoso dei Reds.....

Pietro La Barbera

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