venerdì 29 maggio 2015

Preview, Arsenal v Aston Villa: a Wembley pronti alla battaglia per confermarci campioni



Ci siamo, è l’ora della finale di FA Cup.
Tra poche ore, Arsenal e Aston Villa scenderanno in campo a Wembley per contendersi il trofeo più antico del mondo; se gli uomini di Sherwood arrivano al grande appuntamento con una classifica che li ha visti salvarsi per un pelo e con sul groppone una sconfitta casalinga per mano del Burnley, noi sbarchiamo a Wembley forti del titolo di campioni in carica, già qualificati alla prossima Champions League grazie al terzo posto in classifica e sull’onda di una bella vittoria per quattro a uno contro il West Bromwich Albion.

L'Arsenal che vorrei, il sondaggio


A voi la parola, Gooners!

mercoledì 27 maggio 2015

L'Arsenal che vorrei



La Premier League si è conclusa, ma il 4-1 inflitto al West Bromwich non è l'ultimo atto di questa lunga stagione. Il 30 Maggio avremo infatti, l'opportunità di chiudere in bellezza puntando alla conquista della seconda FA Cup consecutiva, Aston Villa permettendo.....
Naturalmente avremo modo di approfondire quello che ha funzionato o meno in questa stagione, faremo un'analisi generale e cercheremo di tirare le somme in vista della prossima stagione. Questo pezzo non vuole essere un'analisi, una riflessione, bensì una sorta di gioco, confronto o discussione su quello che potrebbe e dovrebbe essere il mercato estivo in vista della prossima stagione.

martedì 26 maggio 2015

Le Pagelle: Arsenal v West Bromwich Albion 4-1


David OOOOOOOSPINA – 5,5
Il colombiano ha giocato molto probabilmente alla sua ultima partita della stagione prima di partire per la Copa America. Colpevole del gol subito perchè esce malissimo lasciando svettare tranquillamente l’avversario; per il resto poco lavoro da fare.

Hector BELLERÍN – 6,5
Lui come tutti i compagni di reparto non ha molto da fare in fase difensiva, quindi agisce bene da ala destra quando l'adattato Wilshere si accentra. Sabato giocherà la partita più importante della sua carriera. 

Per MERTESACKER – 6
Poco impegnato, la partita si svolge quasi sempre nell’altra trequarti dove ogni tanto si avventura, prova una volta la conclusione di testa ma, come in numerose occasioni ,fallisce.

Arsenal v West Bromwich Albion 4-1: festival del capolavoro balistico per salutare l’Emirates Stadium


(Scusate il ritardo!)
Arsène Wenger lo aveva detto alla vigilia della partita: vogliamo che i tifosi tornino a casa contenti.

Detto, fatto.

sabato 23 maggio 2015

L'Anteprima, Arsenal v West Brom: una vittoria per calare il sipario, Gunners!

Sembra ieri: Aaron Ramsey insacca da due passi a qualche secondo dal fischio finale e consente all'Arsenal di vincere la partita inaugurale della stagione 2014/2015.
Trentasei partite dopo, eccoci a dover confermare il terzo posto finale, sinonimo di qualificazione diretta alla prossima Champions League; vista la partenza ad handicap, un buon piazzamento; visto il calcio espresso da inizio 2015 ad oggi, un turbine di rimpianti.

Avversario del giorno, il West Bromwich Albion di Tony Pulis: nonostante la salvezza acquisita da tempo, i Baggies non vanno sottovalutati perchè hanno già vinto ad Old Trafford e hanno sconfitto il Chelsea con un secco tre a zero.
Niente sconti quindi, gli uomini di Pulis non verranno a Londra per una visita di cortesia.

Incapaci di segnare il minimo gol nelle ultime tre partite casalinghe, abbiamo il dovere di prenderci i tre punti e costruire così un clima di fiducia in vista della finale di FA Cup.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha confermato che nessuno dei cinque infortunati ha recuperato in tempo per la sfida di domani pomeriggio, la squadra sarà quindi la stessa vista nelle ultime settimane; se si tratta di una buona notizia o meno, lo lascio decidere a voi.
Parlando del finale di stagione, l'alsaziano ha detto :"Vogliamo finire bene all'Emirates e vogliamo che i nostri tifosi tornino a casa contenti e pieni di speranze per la prossima stagione. "
Il manager ha poi continuato parlando della formazione: "Se farò riposare uno o due giocatori? Certamente. Ad ogni modo l'importante per me e vincere la prossima partita. Abbiamo abbastanza esperienza per sapere che ciò che conta è la prossima sfida."
Soffermandosi poi sul recente digiuno in zona gol, l'alsaziano ha voluto rassicurare tutti: "È difficile da analizzare. Non abbiamo segnato contro Chelsea, Swansea e Sunderland, cosa inusuale per noi. Guardando le partite, tuttavia, abbiamo avuto occasioni in ognuna di esse [...] quello che dobbiamo fare è continuare a giocare il nostro calcio ma meglio, più velocemente e con più movimento e allora segneremo di nuovo. "

L'Avversario
Come detto, il West Bromwich Albion non è squadra da prendere alla leggera; la recente vittoria contro il Chelsea ha dimostrato che la compagine di Pulis non disdegna lo sgambetto eccellente, anche quando i punti non contano più.
Come da prassi, l'avversario di domani sarà molto ben organizzato sia a centrocampo che in difesa - dove gli spazi per noi saranno ridotti al minimo; in attacco invece il fiuto di Berahino, combinato alla sua tendenza a scappare in velocità alle spalle della linea difensiva, sarà il pericolo principale.
Con un 4-1-4-1 molto compatto, il WBA non offrirà mai il fianco né sul lato destro, né su quello sinistro; nemmeno centralmente, tuttavia, la strada verso l'area avversaria sarà agevole, per "colpa " della presenza di un mastino come Yacob che farà da diga davanti alla difesa.
Attenzione ai calci piazzati e alle conclusioni da lontano, Gunners: sono le armi preferite da parte dei Baggies!

La Formazione
Arsène Wenger ha confermato che lascerà a riposo qualche giocatore, ma chi?
Gli indiziati principali sono quattro: Alexis Sánchez, Olivier Giroud, Santi Cazorla e Aaron Ramsey; l'impressione è che saranno lo spagnolo e il francese a restare fuori, con Theo Walcott e Jack Wilshere a rimpiazzarli. Se così fosse, vedrei un trio di centrocampo composto da Francis Coquelin davanti alla difesa, Aaron Ramsey in posizione da mezz'ala e Mesut Özil trequartista; per il resto, la formazione non dovrebbe cambiare granché: David Ospina giocherà l'ultima partita della stagione, protetto da Hector Bellerín, Per Mertesacker, Laurent Koscielny e dal rientrante Nacho Monreal; con il centrocampo disegnato secondo l'ipotesi di cui sopra, la formazione sarebbe completata da Jack Wilshere a destra, Alexis Sánchez a sinistra e Theo Walcott davanti.

Resta da vedere se basterà per arrivare a quel punto che vuol dire Champions League. Ottenuto quello, spazio alla finale di FA Cup!

Questi gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo domani pomeriggio alle 16 (ora italiana):

Ospina, Bellerín, Mertesacker, Koscielny, Monreal, Coquelin, Ramsey, Özil, Wilshere, Sànchez, Walcott .
In panchina: Szczesny, Chambers, Gibbs, Flamini, Cazorla, Rosicky, Giroud.

giovedì 21 maggio 2015

Le Pagelle: Arsenal v Sunderland 0-0


David OOOOOOOSPINA – 6,5 *MOTM
Difficile crederlo, però in una partita dominata in lungo e in largo è stato proprio lui il migliore tra i Gunners. Tre parate decisive, due uscite fondamentali per disinnescare il contropiede avversario.

Hector BELLERÍN – 6
Crossa molto ma raramente trova un compagno; non è sempre colpa sua, chiaro, però perchè insistere? In difesa non ha molto da fare, quindi non risparmia le avanzate.

Per MERTESACKER – 6
Poco impegnato, la partita si svolge quasi sempre nell’altra trequarti. In affanno in un paio di rincorse, ma non è una sorpresa.

Arsenal v Sunderland 0-0: Gunners sempre più incapaci di segnare, altro passo falso


Ventotto occasioni da rete, nemmeno un gol; non solo, per poco non è stato il Sunderland a trovare il pertugio giusto e compiere l’impresa.
Esattamente come in occasione della sfida interna contro lo Swansea, il dominio assoluto operato dagli uomini di Arsène Wenger non si è trasformato in una vittoria: vuoi per le parate di Pantimillion, vuoi per la stanchezza generale o vuoi per l’imprecisione dei nostri giocatori offensivi, l’Arsenal non ha segnato all’Emirates Stadium per la terza volta consecutiva.

mercoledì 20 maggio 2015

ClockEnd Italia Quotidiano, 20 Maggio 2015



I giornali parlano di noi, i siti internet parlano di noi, i social media parlano di noi: che si dice dell’Arsenal oggi? Ecco una selezioni delle notizie più interessanti che circolano oggi.

NOTA BENE: non è vero finché non è confermato dal Club. Di qualsiasi cosa si tratti.

A titolo preventivo, nessuna notizia divulgata dal Sun, dal Daily Mail e da Tuttomercatoweb apparirà mai su questo blog!


·         Il fu Fair Play Finanziario

·         Le Fortune dell’Arsenal arrivano sempre d’Oltremanica

·         José Mourinho, Arsène Wenger et Petr Cech: il triangolo no!

·         ...e alla fine Arsène perse le staffe

·         Podolski irrequieto per Podolski

Preview, Arsenal v Sunderland: testa alla coppa, gambe per la Champions




Ci siamo, ormai il campionato è arrivato ai titoli di coda; nel giro di appena settantadue ore giocheremo la penultima e l’ultima gare di Premier League, entrambe all’Emirates Stadium, rispettivamente contro Sunderland e West Brom.
È naturale che la testa sia già a Wembley e alla finale di FA Cup, soltanto per noi tifosi però! I giocatori devono ancora conquistare almeno due punti per assicurare il terzo posto oppure sei per sperare in un miracoloso secondo posto, quindi il livello di concentrazione deve restare altissimo.

lunedì 18 maggio 2015

Le Pagelle: Manchester United v Arsenal 1-1


David OOOOOOOSPINA – 6
Incolpevole sul gol perché Herrera viene lasciato solo in area, non compie ne miracoli né papere, un pomeriggio da sufficienza piena per il colombiano. Nel secondo tempo è più tranquillo anche grazie alla quasi nullità avversaria.

Hector BELLERÍN – 6
Contro Young è spesso in difficoltà (come in occasione del gol), anche se i movimenti dell'inglese sono quasi sempre gli stessi; in attacco come sempre si fa sentire, ma a mio parere dovrebbe essere assistito dal un esterno vero. MONUMENTALE il recupero nell'uno contro uno nel finale.

Per MERTESACKER – 6,5
Il centralone patisce un po' la velocità avversaria, ma aiutato da Koscielny non sfigura, a parte nel momento del goal subito, il reparto difensivo non funziona male, e più avanti che ci sono difficoltà.

Manchester United v Arsenal 1-1: prendi un punto e scappa!


Per la prima ora di gioco, i Gunners sono stati troppo brutti per meritare la bechè minima ricompensa, uscendo da Old Trafford: nonostante le assenza di Rooney e van Persie,  infatti, gli uomini di van Gaal si sono dimostrati più reattivi, più affamati e più precisi di un Arsenal molle e sbadato.

domenica 17 maggio 2015

Preview, Manchester United v Arsenal: Gunners, come in FA Cup! Beh, dai, rifacciamolo!



Prendendo spunto dalla lucidità di Massimo Ferrero, mi verrebbe da chiedere: ce lo fate rifarcelo?
Un paio di mesi fa siamo arrivati ad Old Trafford pieni di dubbi (altrui) e ne siamo usciti come semifinalisti di FA Cup, vincendo con merito una gara condotta quasi sempre da padroni.
Non serve dirlo, l’obbiettivo è lo stesso anche oggi: il Manchester United di van Gaal ha una flebile speranza di arrivare al terzo posto, però senza una vittoria contro di noi questo obbiettivo svanirebbe come sono già sfumate la Capital One Cup, la FA Cup e la Champ...oops.

sabato 16 maggio 2015

Theo Walcott, che vogliamo fare?


In una delle mie previsioni più azzeccate di sempre, mi ero detto pronto a contare una ventina di gol all’attivo per Theo Walcott questa stagione.
Non voglio mostrarmi pessimista, però è difficile che la mia previsione si avveri di qui a due settimane: fermo com’è a tre gol stagionali, Theo Walcott dovrebbe mandare a referto tre prestazioni da sei gol ciascuna per arrivare all’obbiettivo.
Si parlasse di Nicklas Bendtner manterrei viva una speranza, tuttavia siamo di fronte ad un attaccante di tutt’altra caratura quindi inutile farsi illusioni.

venerdì 15 maggio 2015

ClockEnd Italia Quotidiano, 15 Maggio 2015



I giornali parlano di noi, i siti internet parlano di noi, i social media parlano di noi: che si dice dell’Arsenal oggi? Ecco una selezioni delle notizie più interessanti che circolano oggi.

NOTA BENE: non è vero finché non è confermato dal Club. Di qualsiasi cosa si tratti.

A titolo preventivo, nessuna notizia divulgata dal Sun, dal Daily Mail e da Tuttomercatoweb apparirà mai su questo blog!

·         Resto! No, vado! Anzi, resto! Decidi, Theo...

·         I pretendenti alla porta dell’Arsenal crescono

·         Anvedi il tesoretto che ha messo da parte il vecchio Arsène!

·         Abou Diaby e un contratto a gettoni: funzionerà?

·         Un centrocampista in arrivo dalla Germania

giovedì 14 maggio 2015

Caro Arsène, hai visto Lewandowski e Benzema?



Premessa doverosa: Olivier Giroud è un ottimo attaccante, che conosce i propri punti di forza e sa farli fruttare al meglio; le cose che deve fare riesce quasi sempre a farle bene ed un bottino di quattordici gol in appena diciotto partite da titolare in campionato merita i miei applausi.

Detto ciò, ad Olivier Giroud mancano alcune qualità che farebbero la sicuramente la differenza per la squadra.

martedì 12 maggio 2015

Le Pagelle: Arsenal v Swansea 0-1


David OOOOOOOSPINA – 6
Reattivo in avvio di gara, molto meno invece nel finale. Quel colpo di testa di Gomis poteva essere respinto prima della linea...  

Hector BELLERÍN – 6
Propositivo in attacco e attento in difesa, molte delle nostre azioni più pericolose nascono da sue iniziative ma l’unica volta che Montero gli scappa arriva il gol.

Per MERTESACKER – 6,5
Solido e calmo, tra i meno sollecitati in difesa ma comunque pronto ad intervenire quando necessario. Sigurdsson e poi Gomis girano alla larga, lui controlla.

Arsenal v Swansea 0-1: brutta sorpresa all’Emirates Stadium, la classifica torna in bilico


Come ha saggiamente detto Arsène Wenger, se la stessa partita fosse giocata altre venti volte, sicuramente ne vinceremmo diciannove.
È difficile spiegare come lo Swansea, arrivato nel nord di Londra con un anacronistico 4-6-0, sia riuscito a vincere una partita durante la quale ha avuto il 20% di possesso palla e ha superato la metà campo solo una volta per tempo; oltre ad essere difficile, tuttavia, è anche perfettamente inutile: il risultato è questo, il campo ha parlato.
Voltiamo pagina in fretta e pace.

lunedì 11 maggio 2015

Preview, Arsenal v Swansea : niente distrazioni, dietro non rallenta nessuno!



Finalmente si torna in campo, Gooners!
Di nuovo di scena di lunedì dopo la sfida della settimana scorsa a casa dell’Hull City, questa volta ci troviamo di fronte lo Swansea di Monk – una squadra non elogiata quanto meriterebbe.
Si parla tanto del Southampton come si è parlato tantissimo dell’Everton l’anno scorso, in compenso si parla pochissimo di un Club che da due stagioni centra una salvezza più che tranquilla con un budget molto limitato e proponendo un calcio piacevole ed efficace.
La classifica dice che i gallesi sono davanti a Club come lo stesso Everton (£ 30m spesi per il solo Lukaku) o il West Ham, oltre ad essere ad una manciata di punti dal miracoloso Southampton di Koeman e dal Tottenham di Pochettino – considerato uno dei principali pretendenti ad un posto in Champions League.

Attenzione quindi stasera, affrontiamo un avversario che sa giocare a calcio e dev’essere considerato alla stregua di Club molto più blasonati e temuti.

La gara di andata è stata una di quelle sfide che abbiamo letteralmente buttato via, una di quelle che ci sono costati punti indispensabili nella lotta per il titolo; al vantaggio iniziale firmato da Alexis Sanchez (imbeccato da un’azione meravigliosa di Danny Welbeck) sono seguiti minuti di sofferenza ingiustificata e la capitolazione finale, sancita dalla punizione di Sigurdsson e dalla zuccata di Gomis.
Ricordo le critiche – tante e meritate – che seguirono la partita, quindi mi aspetto che stasera gli uomini di Arsène Wenger abbiano la cattiveria giusta per consumare la propria vendetta.

La Conferenza Stampa
Durante l’abituale incontro con la stampa, Arsène Wenger ha confermato che Alex Oxlade-Chamberlain, Mikel Arteta, Mathieu Débuchy e Danny Welbeck non saranno disponibili questa sera, mentre Aaron Ramsey è in forte dubbio in seguito al calcione rimediato lunedi scorso; il gallese non si è allenato per tutta la settimana, improbabile quindi che parta titolare contro lo Swansea – toccherà quindi a Jack Wilshere o Theo Walcott rimpiazzare Aaron Ramsey, con il primo favorito sul secondo.
Se i tempi di recupero sono più incerti per quanto riguarda Mikel Arteta e Alex Oxlade-Chamberlain, il terzetto rimanente sarà già a diposizione per la sfida di Old Trafford del prossimo weekend – partita che dirà moltissimo sulla nostra posizione finale in campionato.
Arsène Wenger ha poi elogiato la crescita di Laurent Koscielny (“Ha velocità, tecnica, intuito ed intelligenza [...] è davvero soddisfacente vederlo realizzare il suo potenziale perchè è un giocatore che ho acquistato dal Lorient. Quando ascolti gli opinionisti, ti danno sempre nomi che tutti già conoscono”), Theo Walcott (“un attaccante è al massimo tra i 26 e i 32 anni e io non voglio mancare il suo momento d’oro [...] credo la sua posizione migliore sia quella di attaccante, lavoro con lui in entrambi i ruoli (attaccante e ala) ma la qualità dei suoi inserimenti è fantastica [...] da giovane era troppo frettoloso nelle conclusioni ma ora è un buon finalizzatore”) e Calum Chambers (“la sua statura, il fatto che sia intelligente e legga bene il gioco lo rendono un giocatore centrale. Oggi sulla fascia c’è bisogno di più velocità ed agilità, più cambi di direzione. Lui ha la resistenza, la forza e la qualità per essere un centrale di difesa o anche di centrocampo”), prima di chiudere con un messaggio per l’anno prossimo: a chi chiedeva se l’Arsenal potesse vincere il campionato giocando il calcio di sempre, Arsène Wenger ha risposto così: “La questione non è che tipo di calcio giochi, è quanto bene lo pratichi. Ad esempio, nessuno dubita del gioco del Barcellona (oggi) però quando hanno iniziato questa filosofia qualcuno si è chiesto “non saranno troppo ingenui?”, poi hanno vinto tutto e i dubbi sono scomparsi. Non si possono giocare 38 partite allo stesso livello. Bisogna trovare l’equilibrio giusto per fare in modo di poter vincere anche quando il gioco non è al top.
Parole sante, ora vediamo se questo equilibrio così promettente possiamo portarcelo anche nella prossima stagione...

L’Avversario
Come detto, lo Swansea è un avversario molto temibile.
La squadra di Monk viene da due vittorie consecutive contro Newcastle e Stoke City, ha ancora ambizioni europee e ha perso una sola delle ultime sei partite, in trasferta contro il Leicester City.
Come successo all’andata, l’uomo più pericoloso tra gli avversari sarà l’ecuadoriano Jefferson Montero, la cui velocità ci ha fatto malissimo al Liberty Stadium; toccherà a Hector Bellerín fare in modo che il veloce esterno dei gallesi non faccia troppi danni, Calum Chambers ha ancora gli incubi dalla sfida del Novembre scorso! In mezzo occhio anche alla creatività di Sigurdsson, libero di svariare sulla trequarti pur partendo probabilmente dalla corsia di destra, e agli inserimenti di Shelvey e Cork.
Lo Swansea non è squadra fisica ma piuttosto tecnica, quindi dovremo essere più precisi, dinamici e ficcanti degli avversari per portare a casa i tre punti; in questo senso, l’ispirazione di Mesut Özil e Santi Cazorla sarà indispensabile per assicurare il controllo della partita.
Data l’inclinazione dello Swansea ad adoperare una linea difensiva alta e dato l’impegno casalingo, Arsène Wenger potrebbe decidere di lanciare Theo Walcott al centro dell’attacco, provando quindi a sfruttarne la velocità e gli inserimenti centrali alle spalle dei difensori; peccato per l’assenza di Danny Welbeck, forse quella di stasera sarebbe potuta essere l’occasione ideale per mettere insieme la sua rapidità e la prestanza fisica.

La Formazione di Arsène Wenger
Volete una statistica interessante ma inutile? Dal 1996 ad oggi, Arsène Wenger non ha mai schierato la stessa squadra per più di tre volte di fila; dovesse recuperare Aaron Ramsey, l’alsaziano potrebbe scegliere gli stessi undici per la QUINTA volta consecutiva – un record assoluto.
Improbabile però che Aaron Ramsey venga rischiato non essendosi allenato per niente, più realistico che sia Jack Wilshere a prenderne il posto sull’esterno di destra.
L’unico altro cambio potrebbe essere Theo Walcott al posto di Olivier Giroud – per le ragioni spiegate – però il francese non sta demeritando e dovrebbe conservare la maglia da titolare.
Ecco quindi che David Ospina ed il blocco difensivo composto da Hector Bellerín, Per Mertesacker, Laurent Koscielny e Nacho Monreal saranno confermati, così come Francis Coquelin davanti alla difesa e Santi Cazorla in cabina di regia, coadiuvato nel compito da Mesut Özil. Largo a sinistra opererà Alexis Sanchez, con Jack Wilshere dalla parte opposta, mentre Olivier Giroud occuperà il centro dell’attacco e proverà ad imbeccare gli inserimenti intorno a lui.
Sarà una questione di tecnica, palleggio e passaggi filtranti – quindi spetterà ai nostri funamboli far valere tutte le proprie immense qualità.

Questi gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo questa sera alle 21 (ora italiana):


domenica 10 maggio 2015

Buon Compleanno, Dio!



Auguri Dennis!

Il 10 Maggio del 1969, ad Amsterdam, nasceva una delle stelle più luminose dell'intero firmamento targato Arsenal. Arrivato a Londra dopo la deludente esperienza italiana con la maglia dell'Inter, Bergkamp diventerà ben presto un'autentica colonna dei Gunners, contribuendo alla conquista di tre titoli nazionali e quattro FA Cup, conquistati grazie a giocate geniali, eleganti e spettacolari.

Chiamato Dennis in onore di Denis Law, Bergkamp divenne l'erede di Van Basten all'Ajax, cominciando a giocare con i Lancieri all'età di 12 anni. Arrivato in prima squadra, Dennis divenne un vero trascinatore e leader, mettendo a segno ben 122 reti in 239 partite e attirando le attenzioni dell'Inter che, nell'estate del 1993, lo acquisto per 18 miliardi di lire.
"Cruijff non voleva che andassi, preferiva che lo raggiungessi a Barcellona. Ma all'epoca la A era il top, al Milan non volevo andare perché l'avevano già scelto Gullit, Rijkaard e Van Basten, dovevo scegliere tra Inter e Juve. Ma i dirigenti dell'Inter mi fecero tante promesse e dissero: 'Giocheremo un calcio più offensivo'. E lo facemmo, ma solo il primo mese. Non era quello che avevo sperato". 
All'Inter, pur contribuendo attivamente alla conquista di una Coppa U.E.F.A., l'olandese diverrà un autentico oggetto misterioso, forse a causa di una collocazione tattica errata, ma anche a causa di una squadra allo sbando con uno spogliatoio spaccato: "In realtà andavo d'accordo con tutti, da Bergomi a Ferri e Battistini così come con Berti. Solo Ruben Sosa mi ha deluso: avremmo potuto fare molto di più. I giornalisti? Si aspettavano che io parlassi tutti i giorni, io non volevo e loro si arrabbiavano. Una volta mi tagliai i capelli e dissero che mi erano caduti perché non resistevo alla pressione...". Dopo aver rischiato la retrocessione, l'Inter venne acquistata da Moratti, pronto a cedere l'olandese all'Arsenal per 19 miliardi e lasciandosi andare ad un'avventata previsione: "Non segnerà più di 10 reti....."

Prima di raggiungere Londra, Bergkamp prese parte ai mondiali americani del 1994, ma durante il viaggio dall'Europa agli U.S.A., un falso allarme bomba lo segnerà indelebilmente scatenado la fobia dell'aereo, tanto da diventare "Non-Flying Dutchman", ovvero "l'olandese non volante", costringendolo ad infiniti spostamenti in auto, in treno o in pullman!

All'Arsenal la carriera di Bergkamp spiccherà il salto definitivo, assurgendo al ruolo di leggenda grazie a giocate meravigliose, reti da cineteca come quella del 3 Marzo del 2002 al St.James's Park contro il Newcastle. Alla fine saranno 120 reti in 423 partite, e vicino a lui esploderà un'altra leggenda reduce da un flop italiano, Henry!
La carriera con la maglia della nazionale si concluderà a causa della sua paura di volare poco prima del mondiale nippo-coreano del 2002, eppure, nel 2006 Bergkamp si ritroverà ad inaugurare il nuovo stadio dell'Arsenal, un impianto che porta il nome di una compagnia aerea! Non sono pochi coloro i quali pensano che, le sue assenze durante le trasferte europee, abbiano influito sulle mancate affermazioni dei Gunners; rivedendo le sue giocate (mi vengono gli occhi lucidi) credo proprio che abbiano ragione. Auguri Campione!

Pietro La Barbera 

giovedì 7 maggio 2015

ClockEnd Italia Quotidiano, 7 Maggio 2015

I giornali parlano di noi, i siti internet parlano di noi, i social media parlano di noi: che si dice dell’Arsenal oggi? Ecco una selezioni delle notizie più interessanti che circolano oggi.

NOTA BENE: non è vero finché non è confermato dal Club. Di qualsiasi cosa si tratti.

A titolo preventivo, nessuna notizia divulgata dal Sun, dal Daily Mail e da Tuttomercatoweb apparirà mai su questo blog!

·         L’Arsenal chiude settimo, la vetta è lontana

·         SALDI! Lukas Podolski richiesto in Turchia, Joel Campbell in Portogallo

·         Sol Campbell sindaco, la campagna parte male...

·         Rugani ad un bivio

mercoledì 6 maggio 2015

Le Pagelle: Hull City v Arsenal 1-3


David OOOOOOOSPINA – 6,5
Non è molto impegnato, le uniche volte che tocca il pallone è quando lo raccoglie da dentro la porta dopo il gol e per rinviarlo godendosi il suo coro.

Hector BELLERÍN – 6
Il ragazzino è all'ennesima partita da titolare, è propositivo in attacco però, soprattutto nel primo tempo, perde qualche pallone sbagliando il passaggio e dando il via al contropiede avversario.

Per MERTESACKER – 6,5
Completamente senza equilibrio, è spesso per terra, dove riesce comunque a spazzare il pallone e ad allontanare i pericoli dalla nostra porta. Spero che Wenger gli faccia prendere una boccata di ossigeno e dia un po' di spazio a Gabriel.

martedì 5 maggio 2015

Hull City v Arsenal 1-3: Gunners spettacolari ma spreconi, l'assalto al secondo posto continua


Avevo qualche preoccupazione alla vigilia, non ho timore ad ammetterlo; la squadra di Bruce mi pareva essere avversario molto più ostico di quanto in realtà sia risultato essere, anche alla luce della vittoria contro il Liverpool.

lunedì 4 maggio 2015

Preview, Hull City v Arsenal: il titolo è andato, il secondo posto però è sempre lì



La vittoria del Chelsea contro il Crystal Palace ha messo la parola fine al campionato; i Blues di José Mourinho sono campioni d’Inghilterra – complimenti a loro.
Non che si tratti di una grossa sorpresa, nonostante qualche rimpianto, però certamente la notizia avrà un impatto sulla nostra squadra, ora che non c’è più nessuno da rincorrere.

sabato 2 maggio 2015

ClockEndItalia Quotidiano: 2 Maggio 2015



I giornali parlano di noi, i siti internet parlano di noi, i social media parlano di noi: che si dice dell’Arsenal oggi? Ecco una selezioni delle notizie più interessanti che circolano oggi.

NOTA BENE: non è vero finché non è confermato dal Club. Di qualsiasi cosa si tratti.

A titolo preventivo, nessuna notizia divulgata dal Sun, dal Daily Mail e da Tuttomercatoweb apparirà mai su questo blog!

·         Wenger pacifista, ma con una stoccata. A chi?

·         Wilshere al City via Carla?

·         Chi di Sagna ferisce di Milner perisce!

·         Giroud bocciato.....da Henry! 

venerdì 1 maggio 2015

ClockEnd Italia Quotidiano, 1° Maggio 2015



I giornali parlano di noi, i siti internet parlano di noi, i social media parlano di noi: che si dice dell’Arsenal oggi? Ecco una selezioni delle notizie più interessanti che circolano oggi.

NOTA BENE: non è vero finché non è confermato dal Club. Di qualsiasi cosa si tratti.

A titolo preventivo, nessuna notizia divulgata dal Sun, dal Daily Mail e da Tuttomercatoweb apparirà mai su questo blog!

·         Mesut Özil giocatore del mese d’Aprile in Premier League

·         Genitori invadenti solo in Italia? No, chiedete a Ainsley Maitland-Niles...

·         Patrick Vieira canta “Mi si escludeva”

·         Back to Back Premier League Champions!