21 maggio 2015

Arsenal v Sunderland 0-0: Gunners sempre più incapaci di segnare, altro passo falso


Ventotto occasioni da rete, nemmeno un gol; non solo, per poco non è stato il Sunderland a trovare il pertugio giusto e compiere l’impresa.
Esattamente come in occasione della sfida interna contro lo Swansea, il dominio assoluto operato dagli uomini di Arsène Wenger non si è trasformato in una vittoria: vuoi per le parate di Pantimillion, vuoi per la stanchezza generale o vuoi per l’imprecisione dei nostri giocatori offensivi, l’Arsenal non ha segnato all’Emirates Stadium per la terza volta consecutiva.

Poco conta sapere che il terzo posto è assicuarato dai tre punti e dai sette gol di vantaggio sul Manchester United, ancora una volta rimane l’amaro in bocca non appena l’arbitro fischia la fine della partita.

Con la sfida contro il West Brom che arriva domenica e la finale di FA Cup ad aspettarci, non resta che sperare in un rapido cambio di rotta da parte di manager e giocatori: non vincere in casa contro la squadra di Pulis sarebbe un pessimo presagio in vista dell’appuntamento di Wembley, però non sarà certo con prestazioni come quella di ieri sera che il saluto all’Emirates Stadium sarà memorabile;  le occasioni per segnare le abbiamo avute – e sono state tante, ancora una volta – ma è mancata la rabbia per scaraventare il pallone alle spalle del pur ottimo portiere avversario.
La stessa rabbia che è venuta meno in occasione della sconfitta interna contro lo Swansea e nella prima ora di gioco ad Old Trafford contro il Manchester United; senza quella determinazione, non è impossibile che il West Brom riesca a farci uno scherzetto molto poco benventuo ma soprattutto rischiamo di regalare un’opportunità irripetibile all’Aston Villa.
Attenzione, Gunners.

Le parole dei protagonisti
Arsène Wenger non si è mostrato preoccupato per la recente serie di risultati quanto piuttosto per l’affaticamento accusato dai giocatori. Parlando alla stampa, il manager ha detto: “Abbiamo dominato ma ci è mancata la brillantezza nel costruire e finalizzare le occasioni. La partita di domenica è stata molto intensa a livello fisico e siamo apparsi un po’ stanchi stasera [...] Abbiamo giocato la 56esima partita della stagione e alcuni giocatori hanno dato tanto. Abbiamo ancora tempo per recuperare prima di domenica e preparare al meglio la finale di FA Cup; adesso è importante vincere domenica.”

Parlando delle prestazioni dei singoli, Arsène Wenger ha elogiato Jack Wilshere, Theo Walcott e Kieran Gibbs: “Wilshere ha giocato bene. Ha mostrato un buon cambio di passo, ha offerto un ottimo assist a Mesut Özil nel primo tempo e ha corso molto per qualcuno che non ha iniziato una partita da Novembre. Theo Walcott è entrato e ha fatto bene, Kieran Gibbs ha giocato bene. Ciò è positivo.”
Il manager ha chiuso con una parola per i due infortunati Danny Welbeck e Alex Oxlade-Chamberlain: “Alex sta per tornare ad allenarsi col gruppo. Non è ancora pronto del tutto. Non posso dire se sarà disponibile per la convocazione in nazionale [...] Welbeck farà alcuni test sabato o domenica, a quel punto ne sapremo di più.”

Anche Jack Wilshere si è fermato con i cronisti, con i quali ha analizzato la prestazione personale e collettiva: “Se sono deluso di non aver vinto? Si, visto il possesso palla che abbiamo avuto i giocatori in campo. Abbiamo creato qualche occasione ma dobbiamo concretizzarle, la prossima volta. È stata dura come sempre quando una squadra viene qui e gioca così (chiusa in difesa). Hai bisogno di una magia, qualcuno che possa saltare l’avversario e creare spazi. Nel primo tempo ci siamo riusciti e abbiamo creato alcune occasioni, poi man mano che il tempo passava sia i tifosi che noi abbiamo iniziato a sentire la frustrazione [...] Credo che dovremmo essere più pazienti: quando abbiamo la palla appena fuori dall’area avversaria, se riusciamo a tenerla più a lungo e andare da un lato all’altro magari possiamo creare qualche apertura in più. Lavoriamo sempre sui nostri punti deboli e miglioreremo l’anno prossimo.

Parlando poi della propria partita, il centrocampista a detto: “Ho apprezzato la prima partita da titolare. Sono subentrato tre volte di fila perciò cominciavo ad essere impaziente di giocare dall’inizio ma sono riconoscente al manager per avermi schierato. Ho inziato a sentire la fatica intorno al settantesimo minuto e sono stato sostuito ma è stato bello [...] Sono un calciatore e vorrei giocare sempre ma capisco che la squadra stesse giocando bene e dovevo avere pazienza. Giocare sulla destra è stato diverso [...] è sempre un bene poter ricoprire più ruoli, offre all’allenatore diverse opzioni per schierarti in campo, quindi sono contento.”

Le conclusioni
Come detto, il terzo posto è virtualmente assicurato perchè basterà un punticino contro il West Brom per renderlo matematico; una volta raggiunto l’obbiettivo, si potrà iniziare a preparare davvero la finale di FA Cup.
Non so se la testa è già a Wembley da più tempo del dovuto ma la mancanza di determinazione sottoporta è evidente, così come un certo affaticamento fisico.
La logica vorrebbe che domenica contro il West Brom giocatori come Tomas Rosicky, Theo Walcott e Jack Wilshere partano titolari per far tirare il fiato a chi – come Santi Cazorla, Mesut Özil e Alexis Sanchez – ha un bisogno palese di riposo.
Peccato che Arsène Wenger abbia una logica generalmente diversa rispetto a noi comuni esseri umani, quindi non so cosa aspettarmi.
La cosa certa è che continuando a creare così tante occasioni, il gol arriverà.
La speranza è che arrivi al momento giusto.

Adesso sotto con il West Brom per salutare al meglio i tifosi e confermare il terzo posto, poi spazio al grande appuntamento di fine stagione.

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