martedì 26 maggio 2015

Arsenal v West Bromwich Albion 4-1: festival del capolavoro balistico per salutare l’Emirates Stadium


(Scusate il ritardo!)
Arsène Wenger lo aveva detto alla vigilia della partita: vogliamo che i tifosi tornino a casa contenti.

Detto, fatto.

Una difesa del West Brom ben preparata è stata comunque schiantata dalla velocità d’esecuzione di un Arsenal in formato spettacolo, che ha mandato in soffitta la partita dopo appena diciassette minuti; tanti ne sono bastati a Theo Walcott per trovare un gol capolavoro ed uno di rapina e a Jack Wilshere per sparare un missile all’incrocio dei pali.
L’attaccante ha poi messo la ciliegina sulla propria torta personale firmando la tripletta con un tocco ravvicinato su un tiro-cross di Santi Cazorla – ed era solo il minuto trentasette.
Non fosse stato per i pali colpiti nel secondo tempo da Aaron Ramsey, il risultato finale avrebbe potuto assumere contorni decisamente tennistici.

Peccato per le due indecisioni di David Ospina, colpevole di un’uscita molto Almuniesca in occasione del gol della bandiera del West Brom e di un’imitazione perfetta del Fabianski di Oporto in occasione della conclusione da lontano di Gardner; a parte lui, che ha deciso di lasciare a tutti noi un ottimo ricordo prima di chiudere la stagione in panchina a Wembley, tutti hanno fatto il proprio dovere affinché il saluto all’Emirates Stadium fosse il migliore possibile.

Abbiamo chiuso al terzo posto – posizione nella quale nessuno ci vedeva ad inizio anno (come dimenticare il Liverpool favorito per il titolo, gli Sp*rs da Champions League e un Everton che avrebbe sicuramente lottato per il quarto posto?) – e ci avviamo verso la seconda finale di FA Cup consecutiva con il morale alle stelle; spetterà ora ad Arsène Wenger e i suoi uomini rendere la stagione davvero positiva con una vittoria a Wembley, vedremo quindi cosa succederà sabato pomeriggio.

Le parole dei protagonisti
Un Arsène Wenger raggiante si è presentato in sala stampa per commentare la vittoria contro il West Brom: “abbiamo giocato tante buone partite recentemente ma non siamo stati capaci di segnare. Oggi, abbiamo concretizzato alla grande ogni occasione. Il primo tempo è stato di qualità eccezionale, dopo abbiamo cercato di continuare ma abbiamo rallentato un po’ e siamo stati meno convincenti [...] In generale direi che abbiamo fatto un nuon lavoro oggi e abbiamo chiuso il campionato in crescendo. Ora possiamo concentrarci sulla finale di FA Cup e tornare la prossima stagione.”
Interrogato sui singoli, Arsène Wenger non ha lesinato complimenti a Theo Walcott, autore di una tripletta: “si era già mostrato molto vivace subentrando contro il Sunderland, era stato lui a creare le occasioni migliori; ho sempre detto che può giocare in posizione centrale perchè si muove bene e ha una buona conclusione e lo ha mostrato oggi [...] È un buon finalizzatore ma è stato fuori un anno. Un anno è lunghissimo nel mondo del calcio e si ha bisogno di più tempo per essere di nuovo al meglio fisicamente e mentalmente. Adesso è arrivato all’età giusta per ricoprire questo ruolo [...] spero possa rimanere integro adesso, ha avuto un paio di momenti difficili a causa degli infortuni e ciò non è bene; devi essere presente con continuità per esprimere tutto il tuo potenziale [...] con o senza la tripletta di oggi, noi vogliamo che resti. Stiamo negoziando e abbiamo iniziato a parlare con il suo agente.”
Il manager infine ha parlato di Jack Wilshere, elogiandone la prestazione e allontanando le voci di mercato: “Jack è stato fuori sei mesi e ora sta tornando, ha fatto un primo tempo eccezionale. Vuole restare al Club? Lo spero proprio. É stato educato qui ed è un Gunner nel profondo. Lui e Kieran Gibbs lo sono. (Wilshere) è arrivato al Club a nove anni e Gibbs a dodici. Vogliamo che siano il futuro della squadra e il cuore del progetto.”
Lo stesso centrocampista ha poi parlato ai microfoni, con la sua abituale schiettezza: “Abbiamo regalato ai tifosi qualcosa di memorabile, la prestazione del primo tempo è tra le migliori della stagione. Ogni volta che siamo avanzati, siamo sembrati molto pericolosi. Avremmo potuti farne sei o sette. Siamo soddisfatti di aver segnato quattro gol e forse ci siamo rilassati un po’ nella ripresa, però sono soddisatto del primo tempo e di aver segnato. Gabriel mi ha preparato il pallone ma è uno di quei tentativi che se ripetessi cento volte non mi riuscirebbe. L’ho colpita bene ed è finita all’incrocio dei pali.”
Jack Wilshere ha poi elogiato a sua volta l’eroe di giornata: “Theo è sembrato molto vivace fin dal primo minuto e ci offre qualcosa di diverso. Gli piace inserirsi dietro la linea difensiva e il tempismo è perfetto, quando non lo è riesce a recuperare con la sua velocità. Davanti alla porta è stato letale, inoltre.”

Le conclusioni
Archiviato il terzo posto con stile, adesso ci si può davvero concentrare sulla finale di Wembley; è importante sapere di non dover affrontare il tormento dei preliminari di Champions League (non succedeva dal 2012) perchè Arsène Wenger potrà passare l’estate a concentrarsi unicamente sul come migliorare la squadra e i giocatori effettueranno una vera preparazione pre-campionato.
Ad esclusione dei sudamericani, impeganti in Copa America, il resto del contingente sarà a disposizione dello staff atletico e portà mettere in corpo la benzina necessaria per non avere cali fisici durante l’anno – o almeno limitarli.
Prima di tutto ciò, ovviamente, c’è la finale di FA Cup: sabato ci aspetta l’Aston Villa di Sherwood, sconfitto domenica in casa dal già retrocesso Burnley ma pronto a darci battaglia fino all’ultimo secondo; poco importa se i Villains hanno terminato ad appena tre punti dalla retrocessione, poco importa se tra andata e ritorno li abbiamo sconfitti con estrema facilità (3-0 a Villa Park e 5-0 all’Emirates Stadium), poco conta se esiste un divario di 37 punti in classifica – sabato pomeriggio tutto questo non conterà nulla.
Arsène Wenger e i suoi uomini dovranno essere pronti per una vera battaglia, intensa e tirata, dal primo all’ultimo minuto; a questo proposito, sarà fondamentale fare le scelte giuste a livello di tattica e di formazione: giocatori come Jack Wilshere e (soprattutto) Theo Walcott hanno dato da pensare al manager, sono quindi curioso di vedere quali saranno gli undici prescelti.

Da qui a sabato, godiamoci ancora un po’ la bella vittoria e due dei gol più spettacolari visti durante questa stagione.

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