10 maggio 2015

Buon Compleanno, Dio!



Auguri Dennis!

Il 10 Maggio del 1969, ad Amsterdam, nasceva una delle stelle più luminose dell'intero firmamento targato Arsenal. Arrivato a Londra dopo la deludente esperienza italiana con la maglia dell'Inter, Bergkamp diventerà ben presto un'autentica colonna dei Gunners, contribuendo alla conquista di tre titoli nazionali e quattro FA Cup, conquistati grazie a giocate geniali, eleganti e spettacolari.

Chiamato Dennis in onore di Denis Law, Bergkamp divenne l'erede di Van Basten all'Ajax, cominciando a giocare con i Lancieri all'età di 12 anni. Arrivato in prima squadra, Dennis divenne un vero trascinatore e leader, mettendo a segno ben 122 reti in 239 partite e attirando le attenzioni dell'Inter che, nell'estate del 1993, lo acquisto per 18 miliardi di lire.
"Cruijff non voleva che andassi, preferiva che lo raggiungessi a Barcellona. Ma all'epoca la A era il top, al Milan non volevo andare perché l'avevano già scelto Gullit, Rijkaard e Van Basten, dovevo scegliere tra Inter e Juve. Ma i dirigenti dell'Inter mi fecero tante promesse e dissero: 'Giocheremo un calcio più offensivo'. E lo facemmo, ma solo il primo mese. Non era quello che avevo sperato". 
All'Inter, pur contribuendo attivamente alla conquista di una Coppa U.E.F.A., l'olandese diverrà un autentico oggetto misterioso, forse a causa di una collocazione tattica errata, ma anche a causa di una squadra allo sbando con uno spogliatoio spaccato: "In realtà andavo d'accordo con tutti, da Bergomi a Ferri e Battistini così come con Berti. Solo Ruben Sosa mi ha deluso: avremmo potuto fare molto di più. I giornalisti? Si aspettavano che io parlassi tutti i giorni, io non volevo e loro si arrabbiavano. Una volta mi tagliai i capelli e dissero che mi erano caduti perché non resistevo alla pressione...". Dopo aver rischiato la retrocessione, l'Inter venne acquistata da Moratti, pronto a cedere l'olandese all'Arsenal per 19 miliardi e lasciandosi andare ad un'avventata previsione: "Non segnerà più di 10 reti....."

Prima di raggiungere Londra, Bergkamp prese parte ai mondiali americani del 1994, ma durante il viaggio dall'Europa agli U.S.A., un falso allarme bomba lo segnerà indelebilmente scatenado la fobia dell'aereo, tanto da diventare "Non-Flying Dutchman", ovvero "l'olandese non volante", costringendolo ad infiniti spostamenti in auto, in treno o in pullman!

All'Arsenal la carriera di Bergkamp spiccherà il salto definitivo, assurgendo al ruolo di leggenda grazie a giocate meravigliose, reti da cineteca come quella del 3 Marzo del 2002 al St.James's Park contro il Newcastle. Alla fine saranno 120 reti in 423 partite, e vicino a lui esploderà un'altra leggenda reduce da un flop italiano, Henry!
La carriera con la maglia della nazionale si concluderà a causa della sua paura di volare poco prima del mondiale nippo-coreano del 2002, eppure, nel 2006 Bergkamp si ritroverà ad inaugurare il nuovo stadio dell'Arsenal, un impianto che porta il nome di una compagnia aerea! Non sono pochi coloro i quali pensano che, le sue assenze durante le trasferte europee, abbiano influito sulle mancate affermazioni dei Gunners; rivedendo le sue giocate (mi vengono gli occhi lucidi) credo proprio che abbiano ragione. Auguri Campione!

Pietro La Barbera 

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti