martedì 5 maggio 2015

Hull City v Arsenal 1-3: Gunners spettacolari ma spreconi, l'assalto al secondo posto continua


Avevo qualche preoccupazione alla vigilia, non ho timore ad ammetterlo; la squadra di Bruce mi pareva essere avversario molto più ostico di quanto in realtà sia risultato essere, anche alla luce della vittoria contro il Liverpool.

Non sono in grado di determinare se sia stata una giornata particolarmente negativa per l’Hull City o se sia stato il nostro gioco a rendere la partita così semplice, dovessi scegliere però direi che abbiamo prodotto una delle migliori prestazioni dell’anno – almeno a livello offensivo – e questo ha condannato i padroni di casa ad una sofferenza continua.
 Le accelerazioni di Alexis Sanchez e la precisione chirurgica dei passaggi di Aaron Ramsey, Mesut Özil e Santi Cazorla si sono dimostrati impossibili da contenere per gli uomini di Bruce, capaci di resistere per mezz’ora prima di cedere di schianto e rischiare seriamente la goleada.
Se davvero dovessi trovare un neo alla serata, è senz’altro il fatto di non aver segnato abbastanza reti in una serata che prometteva scintille.

Arsène Wenger ha mandato in campo la formazione migliore, con Aaron Ramsey ancora schierato sulla destra, e gli automatismi hanno fatto la differenza: Santi Cazorla sulla mediana, Mesut Özil sulla trequarti e Aaron Ramsey sulla fascia hanno iniziato presto a combinare ad una velocità insostenibile per gli avversari, mentre Alexis Sanchez si è occupato di tagliare dalla sinistra e sorprendere la difesa avversarie alle spalle, riuscendo spesso nell’intento.
Siamo stati fortunati in occasione dei primi due gol, entrambi favoriti da deviazioni involontarie da parte dei difensori avversari, però ciò non toglie assolutamente nulla ad un risultato strameritato.
Non fosse stato per qualche imprecisione, Alexis Sanchez, Mesut Özil and Jack Wilshere avrebbe potuto facilmente aggiungere altri tre gol al conto totale – e non ci sarebbe stato nulla da obbiettare.

Il secondo tempo è stato meno scintillante, però la pratica era chiusa già al quarantinquesimo minuto e i giocatori si sono accontentati di amministrare il possesso del pallone; nemmeno il gol avversario, arrivato in maniera molto casuale, ha cambiato una virgola all’interno della sfida – come testimoniano i nove tiri nello specchio a uno per noi e il totale di ventidue conclusioni a quattro quando è arrivato il triplice fischio finale.

Al momento la classifica dice che siamo terzi, condannati da una peggiore differenza reti rispetto al Manchester City, però noi abbiamo giocato una partita in meno e possiamo quindi riprenderci il secondo posto in solitaria; lo stesso vale per il distacco sul Manchester United, attualmente di cinque punti in nostro favore ma potenzialmente di otto, vista la partita di recuperare: una vittoria contro lo Swansea lunedì prossimo ci garantirebbe quasi del tutto la qualificazione diretta alla prossima Champions League.
Potessimo evitare – per una volta – il patema dei preliminari...

A proposito di matematiche certezze, ieri abbiamo potuto festeggiare il ventesimo St. Totteringham Day!

Le parole dei protagonisti
Parlando subito dopo il fischio finale, Arsène Wenger ha espresso la propria soddisfazione: ”Prima della partita pensavto che sarebbe stata una gara difficile. Certamente abbiamo approfittato di alcuni episodi positivi – il fatto di aver segnato per primi, il fatto che i nostri difensori fossero calmi palla al piede e che abbiamo sempre imposto la nostra superiorità tecnica. Non siamo mai stati sotto pressione. Siamo usciti da situazioni delicate con la tecnica e abbiamo allentato la pressione; abbiamo dato l’impressione di poter sempre creare qualcosa con la rapidità di movimento dei nostri giocatori.”
Il tecnico si è poi soffermato sui singoli, elogiando prima il rientrante Jack Wilshere (“Non sono sorpreso da come ha giocato [...], ho detto in conferenza stampa che durante la settimana aveva recuperato la sua accelerazione e lo si è visto stasera”), poi Mesut Özil (“Mesut ha fatto una partita fantastica, in generale la sua influenza [sulla gara] è stata molto forte”) e Alexis Sanchez (“Alexis ha fatto una delle sue partite totali. Mi piace quando alterna gli scatti alle spalle dei difensori al fatto di venire incontro al pallone – come ha fatto contro l’Hull”) prima di concludere con uno sguardo alla classifica: “Sono molto contento perchè continuiamo la nostra striscia positiva e perchè abbiamo assicurato il quarto posto. Ora abbiamo la possibilità di arrivare secondi e vogliamo coglierla.”

È tutto per quanto riguarda la bella vittoria del KC Stadium, ora una settimana di riposo prima di ricevere lo Swansea all’Emirates Stadium e provare a continuare la corsa; il Manchester United affronterà il Crystal Palace in trasferta, mentre il Manchester City riceverà un QPR disperato, spetterà a noi mantenere le distanze - niente regali da parte di nessuno, sarà fondamentale mantenere i cinque punti di vantaggio sui Red Devils prima di andare ad Old Trafford tra due settimane.

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti