mercoledì 20 maggio 2015

Preview, Arsenal v Sunderland: testa alla coppa, gambe per la Champions




Ci siamo, ormai il campionato è arrivato ai titoli di coda; nel giro di appena settantadue ore giocheremo la penultima e l’ultima gare di Premier League, entrambe all’Emirates Stadium, rispettivamente contro Sunderland e West Brom.
È naturale che la testa sia già a Wembley e alla finale di FA Cup, soltanto per noi tifosi però! I giocatori devono ancora conquistare almeno due punti per assicurare il terzo posto oppure sei per sperare in un miracoloso secondo posto, quindi il livello di concentrazione deve restare altissimo.

Fortuna che – come detto – c’è una finale di FA Cup tra dieci giorni: ognuno degli uomini a disposizione di Arsène Wenger vorrà fare il massimo per conquistarsi un posto tra gli undici titolari, o almeno tra i convocati: giocatori come Jack Wilshere e Theo Walcott scalpitano per avere un’occasione, mentre altri come Danny Welbeck, Alex Oxlade-Chamberlain e Mathieu Débuchy stanno facendo tutto il possibile per tornare a disposizione del manager in tempo per la sfida di Wembley.

Sarà questa la motivazione maggiore questa sera, speriamo basti per superare un Sunderland in lotta per non retrocedere a assicurarci un’ultima giornata di campionato completamente tranquilla.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha incontrato la stampa martedì mattina e ne ha approfittato per fare il punto sugli infortunati: Danny Welbeck e Mathieu Débuchy non hanno recuperato, come inizialmente sperato, e vanno ad aggiungersi a Alex Oxlade-Chamberlain, Mikel Arteta e Abou Diaby tra gli indisponibili.
La novità – non delle migliori – è che Laurent Koscielny è stato colpito dall’influenza e probabilmente non sarà della partita, Gabriel è pronto a sostituirlo.
Parlando della sfida, il manager ha detto di aspettarsi un Sunderland guardingo ma pronto a ripartire: “il Sunderland ha bisogno di un punto (per salvarsi) quindi mi aspetto che siano molto organizzati in difesa, solidi e che provino ad usare ogni contropiede e ogni calcio piazzato che avranno per segnare. Dobbiamo tenere alto il ritmo e giocare con grande energia per vincere la partita”; Arsène Wenger ha poi lasciato cadere un indizio molto preciso circa le scelte di formazione: “abbiamo giocato buone partite e ottenuto risultati positivi, non c’è bisogno di cambiare. Credo che abbiamo raggiunto una stabilità tale da portare coesione all’interno della squadra. Ciò è fondamentale quando si arriva alla fase decisiva della stagione. Applico spesso il turnover ma in generale cambio uno o due giocatori, mai sei o sette.”

In chiusura, l’alsaziano ha parlato dell’importanza di arrivare alla finale di FA Cup in serie positiva e delle possibilità di riacciuffare il secondo posto: “È molto importante per noi arrivare alla finale di FA Cup avendo vinto le partite di campionato che restano e con una buona dose di fiducia. Partite come quella (la finale) portano sempre grandi pressioni quindi è importanti avere fiducia in noi stessi. Abbiamo la possibilità di portare a casa sei punti ma non saranno sufficienti se il Manchester City vincerà la partita contro il Southampton – il che è molto probabile che accada. Quante possibilità abbiamo (di arrivare secondi)? Non lo so. La sola possibilità che abbiamo è vincere le nostre partite.”

L’Avversario
Il Sunderland arriva all’Emirates Stadium con un piano preciso: non perdere.
Ai Black Cats basta un punto in due partite per assicurarsi la salvezza, sarebbe quindi strano se giocassero la partita di stasera a viso aperto e ci concedessero spazi sulla trequarti.
Ciò non significa che si rinchiuderanno nella propria area – come fatto ad esempio dallo Swansea – ma di certo saranno molto compatti tra centrocampo e difesa, provando in seguito ad imbeccare la velocità di Defoe in contropiede.
L’attaccante arrivato dal Canada sarà l’uomo da tenere d’occhio tra gli avversari perchè, come già dimostrato in passato con le maglie di West Ham e Sp*rs, le sue doti di finalizzatore sono indiscutibili; attenzione anche a Seb Larsson – ex di turno in grado di far male dalla distanza e su calcio piazzato – così come il rientrante Johnson, che generalmente parte dalla destra per tagliare verso l’interno e calciare con il mancino, uno dei migliori della Premier League.
In mezzo al campo toccherà a Cattermole impedire ai nostri giocatori più creativi di avere un impatto decisivo sulla partita, tuttavia a mio parere saranno i due esterni – Alexis Sanchez e Aaron Ramsey (o Theo Walcott) – a poter influire maggiormente sulla partita contro due terzini non sempre impeccabili.
Giocando a ritmi alti e utilizzando il nostro intricato gioco di passaggi intorno all’area potremo facilmente trovare il corridoio giusto per arrivare alla conclusione, sarà però fondamentale essere pazienti ed evitare di affrettare i tempi come fatto contro lo Swansea.

La Formazione di Arsène Wenger
Come sottolineato in conferenza stampa, Arsène Wenger non rivoluzionerà la squadra ma potrebbe limitarsi ad un paio di cambi; Jack Wilshere è tra i principali candiati ad una maglia da titolare dopo gli ottimi spezzoni contro Hull City, Swansea e Manchester United, resta da capire in quale posizione potrebbe operare.
Sanzi Cazorla è apparso stanco contro i Red Devils e potrebbe ottenere un turno di riposo, proprio a favore dell’inglese, mentre in attacco Theo Walcott insidierà un Olivier Giroud appannato.
Un’altra ipotesi implica invece lo schieramento di Aaron Ramsey davanti alla difea al posto di Francis Coquelin, con Jack Wilshere e Mesut Özil in mezzo al campo e Theo Walcott sulla destra, a comporre il tridente con Olivier Giroud e Alexis Sanchez; questa scelta comporterebbe tanti spostamenti, è quindi improbabile che Arsène Wenger decida di stravolgere tutto.

Tra assenze e voglia di dare fiducia ai titolari abituali nonostante qualche rallentamento di troppo, ecco quindi che David Ospina dovrebbe essere confermato in porta, con Hector Bellerín e Nacho Monreal sulle fasce e Per Mertesacker e Gabriel al centro, salvo recupero lampo di Laurent Koscielny; Francis Coquelin opererà in mediana, con Jack Wilshere e Mesut Özil su ciascun lato, mentre Aaron Ramsey partirà sulla destra e Alexis Sanchez occuperà l’ala opposta; Olivier Giroud  completerà il tridente d’attacco, a meno di sorprese da parte di Arsène Wenger, che potrebbe preferire la velocità di Theo Walcott.
Personalmente, non mi aspetto grandi cambiamenti se non l’innesto di Jack Wilshere a centrocampo: l’inglese ha la capacità di spaccare in due le linee avversarie con un’accelerazione improvvisa, quindi la sua presenza è più che probabile in una squadra che Arsène Wenger vorrebbe energica e vivace.

Questi gli undici che il manager potrebbe mandare in campo questa sera alle 20:45 (ora italiana):


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