lunedì 11 maggio 2015

Preview, Arsenal v Swansea : niente distrazioni, dietro non rallenta nessuno!



Finalmente si torna in campo, Gooners!
Di nuovo di scena di lunedì dopo la sfida della settimana scorsa a casa dell’Hull City, questa volta ci troviamo di fronte lo Swansea di Monk – una squadra non elogiata quanto meriterebbe.
Si parla tanto del Southampton come si è parlato tantissimo dell’Everton l’anno scorso, in compenso si parla pochissimo di un Club che da due stagioni centra una salvezza più che tranquilla con un budget molto limitato e proponendo un calcio piacevole ed efficace.
La classifica dice che i gallesi sono davanti a Club come lo stesso Everton (£ 30m spesi per il solo Lukaku) o il West Ham, oltre ad essere ad una manciata di punti dal miracoloso Southampton di Koeman e dal Tottenham di Pochettino – considerato uno dei principali pretendenti ad un posto in Champions League.

Attenzione quindi stasera, affrontiamo un avversario che sa giocare a calcio e dev’essere considerato alla stregua di Club molto più blasonati e temuti.

La gara di andata è stata una di quelle sfide che abbiamo letteralmente buttato via, una di quelle che ci sono costati punti indispensabili nella lotta per il titolo; al vantaggio iniziale firmato da Alexis Sanchez (imbeccato da un’azione meravigliosa di Danny Welbeck) sono seguiti minuti di sofferenza ingiustificata e la capitolazione finale, sancita dalla punizione di Sigurdsson e dalla zuccata di Gomis.
Ricordo le critiche – tante e meritate – che seguirono la partita, quindi mi aspetto che stasera gli uomini di Arsène Wenger abbiano la cattiveria giusta per consumare la propria vendetta.

La Conferenza Stampa
Durante l’abituale incontro con la stampa, Arsène Wenger ha confermato che Alex Oxlade-Chamberlain, Mikel Arteta, Mathieu Débuchy e Danny Welbeck non saranno disponibili questa sera, mentre Aaron Ramsey è in forte dubbio in seguito al calcione rimediato lunedi scorso; il gallese non si è allenato per tutta la settimana, improbabile quindi che parta titolare contro lo Swansea – toccherà quindi a Jack Wilshere o Theo Walcott rimpiazzare Aaron Ramsey, con il primo favorito sul secondo.
Se i tempi di recupero sono più incerti per quanto riguarda Mikel Arteta e Alex Oxlade-Chamberlain, il terzetto rimanente sarà già a diposizione per la sfida di Old Trafford del prossimo weekend – partita che dirà moltissimo sulla nostra posizione finale in campionato.
Arsène Wenger ha poi elogiato la crescita di Laurent Koscielny (“Ha velocità, tecnica, intuito ed intelligenza [...] è davvero soddisfacente vederlo realizzare il suo potenziale perchè è un giocatore che ho acquistato dal Lorient. Quando ascolti gli opinionisti, ti danno sempre nomi che tutti già conoscono”), Theo Walcott (“un attaccante è al massimo tra i 26 e i 32 anni e io non voglio mancare il suo momento d’oro [...] credo la sua posizione migliore sia quella di attaccante, lavoro con lui in entrambi i ruoli (attaccante e ala) ma la qualità dei suoi inserimenti è fantastica [...] da giovane era troppo frettoloso nelle conclusioni ma ora è un buon finalizzatore”) e Calum Chambers (“la sua statura, il fatto che sia intelligente e legga bene il gioco lo rendono un giocatore centrale. Oggi sulla fascia c’è bisogno di più velocità ed agilità, più cambi di direzione. Lui ha la resistenza, la forza e la qualità per essere un centrale di difesa o anche di centrocampo”), prima di chiudere con un messaggio per l’anno prossimo: a chi chiedeva se l’Arsenal potesse vincere il campionato giocando il calcio di sempre, Arsène Wenger ha risposto così: “La questione non è che tipo di calcio giochi, è quanto bene lo pratichi. Ad esempio, nessuno dubita del gioco del Barcellona (oggi) però quando hanno iniziato questa filosofia qualcuno si è chiesto “non saranno troppo ingenui?”, poi hanno vinto tutto e i dubbi sono scomparsi. Non si possono giocare 38 partite allo stesso livello. Bisogna trovare l’equilibrio giusto per fare in modo di poter vincere anche quando il gioco non è al top.
Parole sante, ora vediamo se questo equilibrio così promettente possiamo portarcelo anche nella prossima stagione...

L’Avversario
Come detto, lo Swansea è un avversario molto temibile.
La squadra di Monk viene da due vittorie consecutive contro Newcastle e Stoke City, ha ancora ambizioni europee e ha perso una sola delle ultime sei partite, in trasferta contro il Leicester City.
Come successo all’andata, l’uomo più pericoloso tra gli avversari sarà l’ecuadoriano Jefferson Montero, la cui velocità ci ha fatto malissimo al Liberty Stadium; toccherà a Hector Bellerín fare in modo che il veloce esterno dei gallesi non faccia troppi danni, Calum Chambers ha ancora gli incubi dalla sfida del Novembre scorso! In mezzo occhio anche alla creatività di Sigurdsson, libero di svariare sulla trequarti pur partendo probabilmente dalla corsia di destra, e agli inserimenti di Shelvey e Cork.
Lo Swansea non è squadra fisica ma piuttosto tecnica, quindi dovremo essere più precisi, dinamici e ficcanti degli avversari per portare a casa i tre punti; in questo senso, l’ispirazione di Mesut Özil e Santi Cazorla sarà indispensabile per assicurare il controllo della partita.
Data l’inclinazione dello Swansea ad adoperare una linea difensiva alta e dato l’impegno casalingo, Arsène Wenger potrebbe decidere di lanciare Theo Walcott al centro dell’attacco, provando quindi a sfruttarne la velocità e gli inserimenti centrali alle spalle dei difensori; peccato per l’assenza di Danny Welbeck, forse quella di stasera sarebbe potuta essere l’occasione ideale per mettere insieme la sua rapidità e la prestanza fisica.

La Formazione di Arsène Wenger
Volete una statistica interessante ma inutile? Dal 1996 ad oggi, Arsène Wenger non ha mai schierato la stessa squadra per più di tre volte di fila; dovesse recuperare Aaron Ramsey, l’alsaziano potrebbe scegliere gli stessi undici per la QUINTA volta consecutiva – un record assoluto.
Improbabile però che Aaron Ramsey venga rischiato non essendosi allenato per niente, più realistico che sia Jack Wilshere a prenderne il posto sull’esterno di destra.
L’unico altro cambio potrebbe essere Theo Walcott al posto di Olivier Giroud – per le ragioni spiegate – però il francese non sta demeritando e dovrebbe conservare la maglia da titolare.
Ecco quindi che David Ospina ed il blocco difensivo composto da Hector Bellerín, Per Mertesacker, Laurent Koscielny e Nacho Monreal saranno confermati, così come Francis Coquelin davanti alla difesa e Santi Cazorla in cabina di regia, coadiuvato nel compito da Mesut Özil. Largo a sinistra opererà Alexis Sanchez, con Jack Wilshere dalla parte opposta, mentre Olivier Giroud occuperà il centro dell’attacco e proverà ad imbeccare gli inserimenti intorno a lui.
Sarà una questione di tecnica, palleggio e passaggi filtranti – quindi spetterà ai nostri funamboli far valere tutte le proprie immense qualità.

Questi gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo questa sera alle 21 (ora italiana):


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