lunedì 4 maggio 2015

Preview, Hull City v Arsenal: il titolo è andato, il secondo posto però è sempre lì



La vittoria del Chelsea contro il Crystal Palace ha messo la parola fine al campionato; i Blues di José Mourinho sono campioni d’Inghilterra – complimenti a loro.
Non che si tratti di una grossa sorpresa, nonostante qualche rimpianto, però certamente la notizia avrà un impatto sulla nostra squadra, ora che non c’è più nessuno da rincorrere.

Mollare la presa proprio ora, tuttavia, sarebbe imperdonabile: abbiamo un’ottima possibilità di finire il campionato al secondo posto, sarebbe stupido non provarci fino in fondo.
Vincendo stasera a casa dell’Hull City, infatti, ci porteremmo a più tre sul Manchester City e addirittura più otto sul Manchester United, un vantaggio che potrebbe rivelarsi decisivo con appena quattro partite da giocare; si parla ovviamente di punti virtuali, perchè al momento la vittoria dei Citizens a casa del Totteham li ha proiettati tre punti sopra di noi, mentre la sorprendente sconfitta interna dei Red Devils contro il West Brom ci ha permesso di mantenere il terzo posto.
Con due partite da giocare rispetto alle avversarie, tuttavia, siamo padroni del nostro destino.

La rimonta deve quindi cominciare proprio oggi, contro un Hull City che è reduce dalla grande vittoria contro il Liverpool e vorrà fare un ulteriore balzo lontano dalla zona calda e avvicinarsi ancora di più alla salvezza matematica.

La Conferenza Stampa
Incontrando la stampa, Arsène Wenger ha innanzitutto confermato che Mikel Arteta, Abou Diaby e Alex Oxlade-Chamberlain non saranno della partita, aggiungendo inoltre che Mathieu Débuchy è a rischio a causa di un fastidio muscolare; a parte questi quattro, tutt gli altri sono abili e arruolabili.
Il manager ha poi respinto al mittente l’ipotesi di un’offerta per il portiere Cech, dichiarando quanto segue: “credo nei miei portieri. Credo che Szczesny sia un ottimo portiere e che Ospina sia arrivato e abbia fatto un ottimo lavoro. Guardate le statistiche della Premier League e guardate chi è in cima alla lista, vedrete che si tratta di Ospina.”
Arsène si è poi soffermato su Nigel Pearson, protagonista di un diverbio con un giornalista (“Lo capisco e si è scusato. Siamo tutti esseri umani”, ha detto Wenger), sui rinnovi di Mikel Arteta e Tomas Rosicky (“Ne discuteremo a fine Maggio”) e soprattutto su quanto sia importante finire bene la stagione: “L’obbiettivo è finire bene la stagione e portarci dietro la forza che ne deriverà fino all’inizio della prossima; possiamo solo accrescere la fiducia terminando bene la stagione” – ha detto il manager, cha ha poi aggiunto: “credo che la nostra partenza a rilento sia stata causata sia dalle problematiche post Mondiale che dal preliminare di Champions League [...] credo anche che abbiamo trovato un migliore equilibrio durante la stagione”.
Un commento finale poi sulla rosa a disposizione: “Se mi chiedete se sono contento con la rosa attuale, vi rispondo di si perchè ho a disposizione tanti giocatori che sono nazionali e hanno  grande qualità e che a volte non riescono nemmeno a finire nella lista dei convocati per il sabato, se la rosa è al completo. Per tanti anni non è stato così.”

L’Avversario
Come detto, gli uomini di Steve Bruce affronteranno la partita contro di noi con grande fiducia e ottimismo, sarà quindi importante essere pronti ad assorbire la pressione che l’Hull City probabilmente ci sottoporrà; la gara di andata è stata un vero calvario, solo un gol allo scadere segnato da Danny Welbeck ha evitato un sconfitta interna – quindi l’attenzione dovrà essere ai massimi livelli.
Il rientro di Jelavic porterà maggior peso all’attacco dei Tigers, mentre a centrocampo gli inserimenti di Livermore e la regia di Huddlestone saranno i punti di forza; attenzione anche a Elmohamady, uno degli esterni più veloci e pericolosi tra gli avversari di medio-bassa classifica, così come ai calci piazzati – qualcuno ha dimenticato la finale di FA Cup dell’anno scorso, per caso?
Sarà una trasferta tutt’altro che facile, nonostante tanti esperti prevedano una larga vittoria da parte nostra: abbiamo vinto ognuna delle ultime tre trasferte con un solo gol di scarto, quindi prevedere i fuochi d’artificio è azzardato.

La Formazione di Arsène Wenger
Il manager ha quasi tutta la squadra a disposizione, eppure è possibile che non ci saranno cambi rispetto al pareggio interno contro il Chelsea. L’assetto ormai sembra ben definito, solo squalifiche o infortuni potrebbero spingere Arsène Wenger a ruotare l’effettivo; con un intervallo di sette/otto giorni tra una partita e l’altra, la fatica non è più un fattore per le scelte dell’alsaziano e mi aspetto quindi gli stessi undici che hanno affrontato la capolista domenica scorsa.
Se proprio dovrà esserci un cambio, allora Danny Welbeck o Jack Wilshere potrebbero prendere il posto di Aaron Ramsey ma il gallese parte favorito per una maglia da titolare.
In difesa quindi spazio quindi a David Ospina in porta, Hector Bellerín e Nacho Monreal sulle fasce, Laurent Koscielny e Per Mertesacker al centro; a centrocampo, Francis Coquelin continuerà a fungere da frangiflutti per permettere a Santi Cazorla e Mesut Özil di creare gioco, mentre sulle corsie agiranno Alexis Sanchez da una parte e Aaron Ramsey dall’altra; in attacco ancora fiducia a Olivier Giroud, spesso a segno contro l’Hull City.
Le scelte più delicate riguarderanno quindi la panchina, con Wojciech Szczesny, Jack Wilshere, Theo Walcott e Danny Welbeck unici sicuri di finire tra i diciotto convocati. Restano da assegnare tre posti, presumibilmente due in difesa e uno a centrocampo: per la retroguardia si dovrebbe registrare il rientro di Gabriel, assente contro il Chelsea, cui dovrebbe far compagnia Kieran Gibbs per la maggiore versatilità; a centrocampo invece saranno Mathieu Flamini e Tomas Rosicky a giocarsi la maglia restante, con il primo favorito sul secondo per le caratteristiche difensive, essendo quelle offensive già garantite dalla presenza di Jack Wilshere.

Questi quindi gli undici titolari che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo questa sera al KC Stadium alle 21 (ora italiana):


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