domenica 17 maggio 2015

Preview, Manchester United v Arsenal: Gunners, come in FA Cup! Beh, dai, rifacciamolo!



Prendendo spunto dalla lucidità di Massimo Ferrero, mi verrebbe da chiedere: ce lo fate rifarcelo?
Un paio di mesi fa siamo arrivati ad Old Trafford pieni di dubbi (altrui) e ne siamo usciti come semifinalisti di FA Cup, vincendo con merito una gara condotta quasi sempre da padroni.
Non serve dirlo, l’obbiettivo è lo stesso anche oggi: il Manchester United di van Gaal ha una flebile speranza di arrivare al terzo posto, però senza una vittoria contro di noi questo obbiettivo svanirebbe come sono già sfumate la Capital One Cup, la FA Cup e la Champ...oops.

Sfottò a parte, la classifica dice che il Manchester United ha la possibilità di scavalcarci vincendo questo pomeriggio, tuttavia noi abbiamo ancora una partita da recuperare e potremmo comunque terminare il campionato terzi, anche perdendo a casa dei Red Devils; la classifica però dice anche che il secondo posto non è troppo lontano – anzi: sempre in virtù della partita da recuperare, possiamo ancora riacciuffare il Manchester City e approfittare del minimo passo falso da parte dei Citizens, qualora dovessero compierne uno.
Per fare ciò, tuttavia, non ci è permesso lasciare anche solo mezzo punto per strada oppure il nostro obbiettivo sarà terminare terzi ed evitare i preliminari di Champions League.

La sconfitta interna contro lo Swansea ci ha ricordato che il campionato è tutt’altro che deciso, oltre a ricordarci che la minima distrazione viene sistematicamente e impietosamente punita; lo scenario sarà lo stesso anche ad Old Trafford, dove giocatori come Rooney, Di Maria, van Persie e Falcao non aspettano altro che un istante di disattenzione per segnare.

Primo obbiettivo, difendere con ordine e controllare il gioco; assicurato quello, si potrà trovare la falla in una difesa del Manchester United tutt’altro che imbattibile. Gli uomini di van Gaal hanno interrotto la striscia di tre sconfitte consecutive battendo il Crystal Palace in trasferta, quindi avranno recuperato morale e convinzione per farci male; dal canto nostro, c’è attesa per vedere quale sarà la reazione alla sorprendente battuta d’arresto registrata lunedì scorso.
La partita promette quindi di essere carica di tensione, come quando partite come questa decidevano i campionati.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha incontrato i media nella giornata di venerdì e ha parlato della situazione in casa Arsenal: per quanto riguarda gli infortunati, nessuno di coloro che sono stati fuori lunedì sera è tornato a disposizione. Il più vicino al rientro è Danny Welbeck, tuttavia l’attaccante potrebbe non recuperare in tempo ed essere lasciato fuori; per quanto riguarda invece Alex Oxlade-Chamberlain, Mathieu Débuchy, Mikel Arteta e Abou Diaby, il loro rientro è fissato al più presto per la sfida di campionato contro il West Brom sabato prossimo, esiste però la possibilità che il quartetto non sia disponibile fino a pochi giorni prima la finale di FA Cup.
Notizie poco rassicuranti, insomma, alle quali fa  fortunatamente da contraltare il pieno recupero di Aaron Ramsey.
Parlando dei progressi della squadra, Arsène Wenger si è dimostrato fiducioso ma allo stesso tempo anche molto cauto: “Certo, ho visto abbastanza per dire che possiamo lottare per il titolo[...]. Abbiamo il sentimento di aver fatto dei progressi ma abbiamo un’ottima opportunità di dimostrarlo domenica perchè ad ogni partita tutto è rimesso in discussione [...] Una cosa che dimostra i propri reali progressi è la continuità di rendimento e il livello di coesione all’interno della squadra. Credo inoltre che la maniera in cui risponderemo alla delusione di lunedì scorso sarà un grosso indicatore della nostra forza”
Il manager si è poi soffermato sulla posta in palio: “Innanzitutto possiamo matematicamente tenerli a distanza e sostanzialmente assicurare il terzo posto. Inoltre, possiamo lanciare un segnale importante perchè abbiamo già vinto lì in FA Cup e farlo anche in campionato sarebbe importante a livello psicologico.”

L’Avversario
Parlando di Manchester United, vediamo cosa aspettarci dai Red Devils: la risicata ma fondamentale vittoria di Selhurst Park (e la contemporanea sconfitta del Liverpool) ha assicurato un posto tra le prime quattro del campionato, quindi ciò che viene ora è tutto bonus.
Occhio quindi a questa spensieratezza, che abbinata alla voglia di farci lo scalpo potrebbe essere pericolosa.
In termini di formazione, sia Shaw che Rooney sono usciti malconci dall’ultima partita ma dovrebbero essere recuperati, mentre Michael Carrick e Rafael non ci saranno; ancora in dubbio sia Angel Di María che Robin van Persie, l’impressione però è che entrambi saranno a disposizione di van Gaal.
Probabile per la battaglia decisiva per l’esito della partita si svolga a centrocampo, dove Herrera e Mata proveranno ad avere la meglio su Cazorla e Özil: la squadra che saprà controllare il pallone avrà probabilmente le migliori opportunità per vincere.
Attenzione ovviamente anche a Fellaini, divenuto incredibilmente il terminale offensivo di una squadra che ha invesito massicciamente per acquistare giocatori come Di María e Falcao...misteri del calcio!
Come detto in precedenza, il punto debole del Manchester United è una difesa ballerina, spesso in difficoltà quando puntata in spazi aperti: la velocità di Alexis Sanchez potrebbe fare la differenza, tuttavia servirà la migliore ispirazione da parte dei nostri centrocampisti per creare spazi sulla trequarti.
Avversario ostico e fortunato, un mix pericolosissimo.

La Formazione di Arsène Wenger
Alla luce di quanto rivelato in conferenza stampa da Arsène Wenger, la formazione non sarà molto diversa da quelle viste in campo recentemente.
Ancora una volta, l’unico dubbio riguarda la fascia destra, recentemente territorio di proprietà di Aaron Ramsey ma appetita da un Jack Wilshere sempre più brillante.
In attacco Theo Walcott non ha fatto nulla per convincere Arsène Wenger a schierarlo, così come nessuno in difesa ha commesso errori tali da rischiare il posto.
Azzardando, direi che Jack Wilshere partirà titolare al posto di Aaron Ramsey ma credo che alla fine sarà ancora il gallese a spuntarla.
Come per le precedenti cinque uscite quindi, David Ospina sarà regolarmente tra i pali, protetto da una linea a quattro composta da Hector Bellerín, Per Mertesacker, Laurent Koscielny e Nacho Monreal; a centrocampo Francis Coquelin proteggerà le spalle di Santi Cazorla e Mesut Özil, il cui compito sarà imbeccare Aaron Ramsey, Alex Sanchez e Olivier Giroud.

Questi gli undici titolari che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo questo pomeriggio alle 17 (ora italiana):




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