lunedì 1 giugno 2015

Arsenal v Aston Villa 4-0: Trionfo Gunners, la Coppa è ancora nostra!


Mai vissuta una finale tanto tranquilla e rilassata.
Mai e poi mai avrei pensato potesse essere così semplice, pur conoscendo il divario tra le due squadre e avendo dato un’occhiata ai risultati tra le due squadre in campionato.

Un risultato ampio, rotondo e soprattuto meritato per un Arsenal che ha dominato in lungo e in largo e avrebbe dovuto aprire le marcature molto prima rispetto a quanto poi fatto. Onestamente, l’Aston Villa ha rischiato concretamente la goleada e di passare alla storia come la squadra che ha incassato il maggior numero di gol in una finale di FA Cup (Sheffield Wednesday e Derby County ne hanno presi sei ad inizio ‘900); a proposito di record, l’ultima volta che una finale di FA Cup è terminata con un 4-0 risale al ‘93/’94 – quando il Manchester United si sbarazzò facilmente di un Chelsea che senza petroldollari a quanto pare faceva fatica...
Restando in tema, l’unico record che davvero conta è quello che abbiamo raggiunto vincendo a Wembley: con dodici trofei in bacheca, siamo la squadra che ha vinto più volte la prestigiosa FA Cup!

Le parole dei protagonisti
Un Arsène Wenger raggiante e sereno ha commentato la vittoria della seconda FA Cup consecutiva, parlando a della prestazione della squadra, delle scelte che ha dovuto fare, di qualche giocatore e delle aspettative per la prossima stagione.
L’alsaziano ha commentato in primis la partita: “Non so se sia stata la miglior prestazione in una finale ma è stata convincente perchè siamo stati concentrati dal primo all’ultimo minuto[...] abbiamo beneficiato di due momenti decisivi, ovvero l’aver segnato appena prima e subito dopo l’intervallo; a quel punto è diventato troppo difficile per l’Aston Villa vista la nostra prestazione.”
Arsène Wenger ha poi continuato con alcuni commenti su Theo Walcott e Alexis Sanchez: “Walcott era in un gran momento dopo la tripletta della scorsa settimana [...] Olivier Giroud ha dato tanto alla squadra da Gennaio in poi ma da qualche settimana mi è apparso affaticato. Ho pensato che la velocità di Alexis e Walcott potesse essere un problema per loro (l’Aston Villa) perché hanno una difesa alta. Era importante dominare il centrocampo per poter sfurttare i nostri attaccanti; non si può mai sapere ma ero convinto che se avessimo dominato il centrocampo saremmo potuti essere molto pericolosi. (Walcott) è stato fuori un anno, da Gennaio a Gennaio, e gli ci è voluto un po’ per tornare al suo livello; ora è in un’età molto interessante perchè ha esperienza e fisicamente è al massimo ed è quindi tempo per lui di restare con noi [...] spingerò molto con Alexis perchè faccia delle lunghe vacanze perchè ha giocato 56 partite questa stagione. Ora partirà per la Coppa America, il che non è ideale, che finirà ad inizio Luglio; gli concederò quattro settimane di riposo.”
I giocatori, da parte loro, non hanno lesinato interviste a stampa e televisioni; tra chi, come Per Mertesacker ha parlato della magia di Wembley (“Dev’essere un posto magico per me perchè qui ho segnato contro l’Inghilterra e nella semifinale dell’anno scorso, oltre al gol di oggi”), e chi, come Hector Bellerín, si è detto incapace di credere all’exploit (“É un sogno vincere un trofeo così, in un stadio cosí e per un Club cosí, con tutti questi giocatori, Non ho parole, sono solo felice”), qualcuno ha la lucidità e l’ambizione per guardare già avanti; è il caso di Aaron Ramsey, che intervistato subito dopo il fischio finale ha detto: “Penso che stiamo riducendo la distanza dal Chelsea. Credo che abbiamo imparato a gestire le partite importanti e sarà quindi importante affrontare la prossima stagione con questo tipo di mentalità. Se riusciamo a partire bene e inserirci subito nella mischia, avremo un’ottima annata e potremo lottare per il titolo in Premier League.”

Le conclusioni
Parole sante, quelle di Aaron Ramsey.
Da inizio 2015 ad oggi abbiamo accumulato moltissimi punti e non siamo stati molto distanti dal poter davvero lottare per il titolo; non fosse stato per una partenza a rilento, avremmo avuto qualche possibilità di creare la sorpresa generale e vincere il meno atteso dei titoli.
Con la grinta, organizzazione e solidità messe in campo negli ultimi sei mesi di stagione, questa squadra potrà andare lontano; magari con un paio d’innesti di qualità e un po’ di fortuna, l’impresa diverrà possibile.
Prima di tutto ciò, però c’è una FA Cup da festeggiare ed una bella stagione da mandare in archivio.
A tutto il resto penseremo tra un mese, o giú di lì.

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