12 giugno 2015

Flop 3: tre momenti da dimenticare



La stagione sarà pure stata un successo, con la qualificazione diretta alla prossima Champions League e la vittoria della seconda FA Cup consecutiva, tuttavia non sono mancati i momenti durante i quali la frustrazione, la rabbia e la delusione hanno prevalso su qualsiasi altro sentimento.
Fortunatamente non sono stati molti, però questi tre meritano ampiamente di finire in questa classifica.

#3 Arsenal v Anderlecht, Champions League
La gara passata alla storia come la notte del “Banterlecht”, uno mix creato partendo dalle parole Banter (beffa , in inglese) e Anderlecht. Quella che sembrava essere una passeggiata di salute – tre a zero comodo e dominio assoluto – si è trasformato in un pareggio beffardo, che ha dato il via ad una lunga serie di prese in giro da parte dei tifosi avversari. Nonostante un Alexis Sanchez in gran spolvero e il sontuoso cucchiaio di Mikel Arteta su rigore, la squadra ha permesso ai belga di arrivare ad un insperato pareggio; addio al primo posto nel girone e qualificazione rimandata, come da prassi, all’ultima giornata.

#2 Arsenal v Manchester United, Premier League
Forse inserire questa partita tra le peggiori tre dell’anno è eccessivo, perchè di sbagliato in fin dei conti c’è solo il risultato; tant’è, la sconfitta interna per mano del Manchester United resta uno dei momenti più frustranti dell’intera stagione. Nonostante un approccio eccellente, nonostante un gioco fluido e nonostante le tante occasioni da gol create, ci siamo ritrovati sotto di due gol senza nemmeno sapere come. Prima un autogol di Kieran Gibbs, viziato da un fallo piuttosto evidente di Fellaini, costato un infortunio a Wojciech Szczesny, poi un contropiede finalizzato da Rooney ci hanno condannati; a poco è servito il pur splendido gol nel finale di Olivier Giroud, una magra consolazione.

#1 Arsenal v Monaco, Champions League
La grande delusione della stagione, senza ombra di dubbio. Io c’ero ma avrei preferito non esserci, come tanti di voi immagino; quando dall’urna di Nyon è uscito il Monaco, tantissimi hanno esultato – tra cui il sottoscritto – alla prospettiva di poter superare l’ostacolo degli ottavi di finale di Champions League.
Col senno di poi è facile dire che abbiamo festeggiato troppo presto, tuttavia sarebbe ipocrita dire che il Monaco è un avversario come tutti gli altri: quando il sorteggio di mette (potenzialmente) di fronte a Real Madrid e Barcellona, pescare il Monaco è motivo di giubilo.
Che poi la partita sia andata com’è andata, è tutta un’altra faccenda.
Una prestazione orribile, fatta di un approccio troppo timido e un’organizzazione catastrofica, ha fatto in modo che il Monaco avesse praterie immense per sfruttare il proprio contropiede – unica arma in mano ai francesi.
Una serata di frustrazione e rabbia che ha reso inutile la bella rimonta del ritorno, generando altra frustrazione e altri rimpianti; di tutto il 2015, questa è stata l’unica partita steccata dai Gunners: che tempismo!

Meritevoli di una citazione anche la sconfitta a casa del Southampton ad inizio 2015, quella a casa del Borussia Dortmund e la sconfitta di White Hart Lane nonostante il vantaggio iniziale.

2 commenti:

  1. Aggiungere il terrificante pareggio sul campo del Leicester City; una prestazione talmente scialba da avermi costretto a farmi un sonnellino pomeridiano non preventivato.

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