lunedì 22 giugno 2015

Il Pagellone 2014/2015, giocatore per giocatore



La stagione si è appena conclusa, adesso è arrivato il momento dei giudizi.
Quella dell'Arsenal è stata una stagione dai due volti ma tutto sommato più che positiva, culminata con l'accesso diretto alla fase a gironi della prossima Champions League e la conquista della F.A. Cup per il secondo anno consecutivo.
Possiamo dire che è stata un'annata che lascia qualche rimpianto, specie per l'incredibile sequenza di infortuni che ha minato il nostro percorso nella sua prima parte, tuttavia la sensazione è quella di una squadra dall'enorme potenziale che, con un paio di innesti mirati, può tornare ad altissimi livelli.
Ci sono stati dei momenti davvero complicati, in cui Wenger ha dovuto sperimentare molto sul piano tattico, per riuscire a far esprimere una squadra priva di molti dei suoi elementi fondamentali.

Eppure, proprio le emergenze continue, hanno elevato ulteriormente lo spessore del nostro manager, abile e coraggioso quando ha tramutato Nacho Monreal da terzino a centrale difensivo, oppure quando ha riabilitato un ragazzo fin qui poco convincente come Francis Coquelin e dato fiducia al giovane Hector Bellerín; infine, nella finestra invernale del mercato, ha saputo giocare d'anticipo prendendo Gabriel Paulista, uno dei difensori centrali più promettenti e seguiti del panorama internazionale. A questo punto direi di passare ai voti!


1. Wojciech SZCZESNY
Pietro: La sua stagione è stata deludente, caratterizzata da incertezze sul campo e comportamenti discutibili fuori. La sigaretta fumata sotto la doccia a Southampton ha incrinato il suo rapporto con Wenger, e non è escluso che, con l'offerta giusta, il polacco vada via. Probabilmente ha patito la concorrenza di Ospina ma, il giovane che aveva mandato in soffitta Almunia e Fabianski, ha smesso di crescere.
Voto 5,5

Andrea: Uno dei migliori la stagione scorsa, un mezzo disastro quest’anno. Ha il potenziale per diventare un grande portiere, però continua a perdere tempo e sprecare occasioni; va detto che si trova tra i pali nel momento peggiore della squadra, quando nulla gira per il verso giusto. Non so quante altre opportunità gli verranno concesse, le voci di mercato si rincorrono e sono molto poco rassicuranti per il nostro ragazzo.
Voto 5,5

13. David OSPINA
Pietro: Il colombiano è arrivato a Londra dopo essere stato grande protagonista, con la sua nazionale, al mondiale brasiliano. Ha saputo aspettare il suo momento, guadagnandosi la fiducia di Wenger e dei tifosi grazie ad un rendimento tutto sommato positivo. Ospina non uno dei migliori portieri al mondo; può compiere grandi interventi, ma anche commettere qualche errore, tuttavia è un elemento affidabile, e scusate se è poco!
Voto 6,5

Andrea: I malanni che si è portato a casa dal Brasile ne hanno rallentato l’inserimento, però da quando è entrato in squadra ha trasmesso tranquillità ad una difesa spesso troppo nervosa; ha qualche brutto vizio come le respinte in piena area o i rinvii corti, però resta un elemento molto affidabile. Gli errori contro il West Brom hanno macchiato una stagione altrimenti molto positiva, attendo conferme la prossima stagione.
Voto 7

39. Héctor BELLERÍN
Pietro: Classe 1995, ma la personalità di un veterano. Nel momento in cui è stato chiamato in causa, ha saputo rendersi protagonista di una crescita esponenziale. La giovane età comporta qualche sbavatura, ma il potenziale espresso è di spessore elevatissimo. Se poi la butta pure dentro.....Chapeau!
Voto 7

Andrea: Il disastro di Dortmund sembra lontanissimo, il che la dice lunga sui suoi progressi; ha tanto da imparare, soprattutto in fase difensiva, però sarà un concorrente duro per Mathieu Débuchy e ha di fatto già sbaragliato la concorrenza di Carl Jenkinson e Calum Chambers.
Voto 7

21. Calum CHAMBERS
Pietro: Il suo inizio è stato incoraggiante, poi la timidezza e qualche indecisione hanno preso il sopravvento, la concorrenza ha fatto il resto. Il futuro è comunque suo.
Voto 6

Andrea: Inizio di stagione fenomenale, gioca da veterano sia in Premier League che in Champions; si spegne con il passare dei mesi, però il potenziale è palese.
Voto 6,5

2. Mathieu DÉBUCHY
Pietro: Ha giocato pochissimo, intrappolato da guai fisici che non gli hanno permesso di imporsi come ci si aspettava. Quando il francese ha giocato, ha comunque dato prova delle sue indiscutibili capacità e della sua esperienza. Lo attendo pronto al riscatto, Bellerín permettendo.
Voto 6

Andrea: Troppi infortuni per la stagione del debutto, virtualmente impossibile giudicarlo; ha esperienza e grinta per recuperare il posto da titolare, credo che Arsène Wenger conti molto sulla sua solidità difensiva. Doveva essere l’erede designato di Bacary Sagna, può ancora raccoglierne il testimone.
Voto 6

3. Kieran GIBBS
Pietro: Qualche problema fisico lo ha frenato nella parte iniziale della stagione, poi, il rendimento di Nacho Monreal lo ha messo in discussione, ma lui, con estrema serenità, ha saputo sempre fornire il suo prezioso contributo. Ormai è uno dei nostri veterani, una figura importante anche nel nostro spogliatoio.
Voto 6,5

Andrea: un elemento del famoso “British Core” voluto da Arsène Wenger, pecca ancora di continuità. Nacho Monreal non avrà la sua accelerazione, però è solido e concreto. Ha l’età per fare il salto di qualità e diventare una colonna della squadra, invece rischia di restere un incompiuto.
Voto 5,5

18. Nacho MONREAL
Pietro: Lo spagnolo ha chiuso la sua migliore stagione londinese, stagione che lo ha visto destreggiarsi abilmente anche nel ruolo, non suo, di difensore centrale. Se riesci a mettere in discussione una certezza come Gibbs, allora hai fatto davvero grandi cose!
Voto 7,5

Andrea: di gran lunga il giocatore che più è migliorato rispetto alla stagione scorsa. Non è appariscente ma raramente stecca la partita. Il gol ad Old Trafford è un bella soddisfazione, la giusta ricompensa per la continuità din rendimento. Da centrale non sfigura affatto.
Voto 7

4. Per MERTESACKER
Pietro: La sua lentezza non può non causargli qualche imbarazzo, eppure, nonostante non siano mancati dei periodi complicati conditi da errori discutibili, il tedesco ha saputo guadagnarsi la fiducia grazie ad una serie di prestazioni di spessore. Con personalità, si è reso protagonista di un crescendo notevole, capace di mettere a tacere gli scettici, me compreso.
Voto 6,5

Andrea: l’inizio di stagione è orribile, probabilmente il giocatore meno in forma dell’intera rosa; la mancanza di ricambi e l’infortunio di Laurent Koscielny costringono il manager a schierarlo sempre, purtroppo. Rinasce con l’anno nuovo, come tutta la squadra, e torna a offrire sicurezza a tutta la difesa. In gol a Wembley, sigilla la finale di FA Cup.
Voto 6

6. Laurent KOSCIELNY
Pietro: Quando si è dovuto fermare, la nostra difesa ha avuto non poche difficoltà. Il suo rendimento ed i suoi straordinari interventi, hanno decretato che il francese è uno dei più forti difensori centrali esistenti in circolazione: insostituibile! 
Voto 7,5

Andrea: Un infortunio cronico ci ha fatto temere il peggio, poi una volta recuperato si è dimostrato ancora una volta uno dei migliori centrali d’Europa. Meno impulsivo rispetto al passato, ha migliorato il proprio gioco, diventando inamovibile.
Voto 7

5. GABRIEL
Pietro: Ha giocato poco, ma ha dimostrato di essere un investimento positivo. Il brasiliano potrebbe diventare una colonna della difesa dell'Arsenal nelle prossime stagioni.....speriamo!
Voto 6

Andrea: Arrivato in Gennaio, ha avuto qualche possibilità per mettersi in mostra e la ha sfruttate bene. Dalla prossima stagione lo vedremo molto più spesso e potremo valutarlo per bene. Le premesse sono ottime...
Voto 6

20. Mathieu FLAMINI
Pietro: Il francese è nel pieno del suo declino e, quando è stato chiamato in causa, ha alternato prestazioni modeste ad altre mediocri, viziate da errori fin troppo vistosi. Siamo all'addio, inevitabile.
Voto 5,5

Andrea: Troppe imprecisioni, troppi errori e un finale di stagione in naftalina. Il futuro è incerto, peró potrebbe restare per fare da chioccia a Francis Coquelin – di certo l’esperienza non gli manca e ha ancora un anno di contratto.
 Voto 5

34. Francis COQUELIN
Pietro: L'eroe che non ti aspetti stava calcando i campi della Championship con la maglia del Charlton. Rientrato alla base a causa dei numerosi infortuni, il ragazzo ha compreso di avere una chance enorme, sfruttandola nel modo migliore. Ha mandato in soffitta il buon Flamini e, dopo una serie di prestazioni da applausi, è divenuto un elemento cardine del nostro centrocampo!
Voto 7,5

Andrea: Tornato a casa in fretta e furia, ha rivoluzionato l’assetto della squadra e dato equilibrio alla formazione. Imprescindibile per il lavoro che svolge in mediana, è per distacco uno dei migliori tra i Gunners della stagione, nonostante abbia giocato la metà delle partite. Il 2015 gli ha veramente cambiato la vita – e la carriera – proiettandolo al centro del nuovo Arsenal.
Voto 7,5

8. Mikel ARTETA
Pietro: Ha giocato troppo poco, pertanto mi limito ad un voto di stima perchè un centrocampista come il basco è tanta roba. Nonostante il rinnovo contrattuale, potrebbe essere prossimo al rientro in Spagna, ma se restasse ne sarei felice.
Voto 6

Andrea: capitano senza giocare, il basco ha sofferto un paio di infortuni e finito col pagare  dazio alla rinascita di Francis Coquelin. Uno dei leader dello spogliatoio, avrà il compito di tenere insieme la squadra – senza però scendere in campo: ci riuscirà?
Voto 5,5

10. Jack WILSHERE
Pietro: Gli infortuni non gli hanno dato tregua, ma lui, con la consueta carica, ha saputo rispondere presente ogni volta che è stato chiamato in causa. In una stagione in cui qualcuno, non senza azzardare, ne ha sminuito il valore, il buon Jack ha dovuto arrendersi solo ad una caviglia malconcia. La prossima stagione lo aspetto più carico che mai!
Voto 6

Andrea: Tralasciando gli infortuni, ormai purtroppo abituali, ha dato segni di un vero ritorno ai livelli del debutto; il finale di stagione gli è servito per ricordare a tutti quel che può fare, l’estate prossima sarà fondamentale per convincere Arsène Wenger a dargli più fiducia. La concorrenza a centrocampo però non manca, la missione si annuncia complicata.
Voto 6

16. Aaron RAMSEY
Pietro: In una stagione in cui si sono infortunati tutti, compreso l'ortolano di Wenger, poteva il gallese restare integro dall'inizio alla fine? Ad ogni modo questo giocatore è irrinunciabile e, non è un caso che pur di averlo in campo, Wenger gli abbia trovato una collocazione nel ruolo di ala. Una decina di reti stagionali ed una presenza sempre preziosa, anche quando poco appariscente, ne fanno una colonna; avevate dubbi?
Voto 7

Andrea: Partito sull’entusiasmo di una stagione 2013/2014 eccezionale, ha deluso molti con prestazioni scialbe e un certo egosimo. Per molti mesi non è stato il guerriero di centrocampo che mi aspettavo ma ha fatto il trequartista lezioso, cosa difficile da digerire. Meglio nel finale, quando ha ritrovato corsa e spirito di sacrificio – nonostante Arsène Wenger gli abbia chiesto di fare l’esterno. Vediamo che Aaron Ramsey avremo l’anno prossimo...
Voto 6,5

11. Mesut ÖZIL
Pietro: Nella prima parte di stagione, quando le cose non andavano affatto bene, qualcuno ha avuto l'ardire di mettere in discussione le sue qualità. Poi, una volta recuperato dai malanni fisici che già lo avevano accompagnato al mondiale brasiliano, il tedesco ha saputo rispedire al mittente ogni critica, seducendo i tifosi con giocate sublimi e geniali, giocate da......fuoriclasse!
Voto 7

Andrea: Inizio difficile, reso ancora più complicato dall’infortunio al ginocchio di Stamford Bridge; tornato dopo tre mesi di assenza – passati a mettere su muscoli – è improvvisamente fiorito e ha iniziato a snocciolare giocate sublimi, una su tutte l’assist per Olivier Giroud contro l’Aston Villa all’Emirates Stadium. Ispirato come sempre, ora sembra anche combattivo quando serve.
Voto 7

19. Santi CAZORLA
Pietro: Ha vissuto momenti di appannamento in cui sembrava essere poco coinvolto, ma quando ha riacceso la luce, tutta la squadra è stata illuminata dalle sue giocate mai banali e da un atteggiamento combattivo saturo di scariche emozionali. Lo adoro!
Voto 7

Andrea: La sua stagione è cambiata quando Arsène Wenger gli ha chiesto di fare il centrale di centrocampo basso: arretrato di venti metri, lo spagnolo è diventato il regista della squadra e magicamente il gioco è subito apparso molto più fluido e incisivo.
Voto 7

7. Tomáš ROSICKÝ
Pietro: Poche partite, alternando prestazioni poco convincenti ad altre all'altezza del suo immenso talento. 
Voto 6

Andrea: Una sola partita da ricordare, quella con il Brighton in FA Cup, e poi troppa panchina e addirittura la tribuna – uno spreco.
Voto 6


15. Alex OXLADE-CHAMBERLAIN
Pietro: Voto di stima per un ragazzo perseguitato dagli infortuni, ma quando è stato impiegato è parso meno frizzante del solito; si rifarà.
Voto 6

Andrea: Sporadicamente eccezionale, come ad Old Trafford, ma ancora discontinuo. L’età è dalla sua e la posizione di esterno destro sembra cucitagli su misura...
Voto 6

17. Alexis SÁNCHEZ
Pietro: Il cileno è stato il miglior acquisto della scorsa estate; talento ed un atteggiamento da trascinatore ne hanno fatto un idolo insostituibile. Ha messo a segno 25 reti stagionali e portato la croce nei momenti più difficili. Se qualcuno ancora dubitava circa la sua reale dimensione, il cileno ha fornito un'unica inconfutabile risposta: mostruoso!
Voto 8,5

Andrea: Sapevo che era un ottimo acquisto ma non pensavo potessere essere un goleador cosí prolifico e puntuale. Si carica la squadra sulle spalle quando non gira nulla,  facendo punti quasi da solo. Tante delle nostre fortune passeranno dai suoi piedi la prossima stagione, puó diventare un vero fenomeno adesso che ha aggiunto i gol al proprio repertorio.
Voto 8

14. Theo WALCOTT
Pietro: Gli infortuni lo hanno tenuto fuori a lungo, ma la delicata trattativa sul rinnovo contrattuale è stata altrettanto deleteria. In attesa di conoscere il suo futuro, Theo ha comunque dispensato il solito rendimento fatto di luci e ombre; se restasse ne sarei felice, a patto di vedere il Walcott che mi aspettavo qualche anno fa.....
Voto 6

Andrea: Quante difficoltà per recuperare da quell’infortunio al ginocchio! Finalmente ristabilitosi, ha fatto in tempo a mandare a referto una tripletta contro il West Brom e soprattutto aprire le marcature in finale di FA Cup. L’anno prossimo – se rinnova – forse sarà quello buono per segnare i tanti gol che ha nelle proprie corde.
Voto 5,5

12. Olivier GIROUD
Pietro: Non è un fuoriclasse, e su questo non ci sono dubbi, tuttavia il centravanti francese la butta dentro e, il suo rientro dall'infortunio, è stato fondamentale. Sebbene sia limitato sotto molti aspetti, il suo rendimento è stato molto importante, macchiato solo dal finale di stagione, condito da prestazioni scialbe, avare di soddisfazioni.
Voto 7

Andrea: Non è il tipo di attaccante dei miei sogni, però è tra i migliori quando si tratta di giocare spalle alla porta. Lotta, segna tanto, dialoga coi compagni ma mi lascia sempre una sensazione d’incompiutezza. Arsène Wenger lo adora, io non posso far altro che fidarmi – però resto convinto che non sia l’uomo giusto per noi.
Voto 7

23. Danny WELBECK
Pietro: 37 gare stagionali condite da 8 reti: un bottino povero per un giocatore con le sue potenzialità. Non si discute lo spirito di sacrificio mostrato in più occasioni, ma il suo mix di potenza e velocità avrebbero potuto offrire di più, specie durante l'assenza di Giroud. Lo attendo pronto al riscatto.
Voto 5,5

Andrea: Uno dei miei pupilli, secondo me ha le caratteristiche ideali per essere il nostro centravanti titolare; deve ancora migliorare tanti aspetti del proprio gioco, però è l’unico ad abbinare fisico e velocità. La tripletta al Galatasaray è il suo momento migliore, speriamo ne abbia molti di più in futuro.
Voto 6

Arsène WENGER
Pietro: Una stagione costellata da così tanti infortuni era dura da gestire, ma l'alsaziano ha saputo trovare le contromisure rispedendo al mittente ogni critica. La stagione si è conclusa con l'accesso diretto alla fase finale della prossima Champions League ed alla conquista di due trofei nazionali: Community Shield e F.A. Cup; la colonna portante dell'Arsenal rimane sempre il nostro manager: eroe!
Voto 8

Andrea: Il detestato 4-1-4-1 d’inizio stagione ci ha fatti dannare, poi quando i tasselli sono andati al posto giusto ho capito tante cose. Colpevole nel non acquistare un difensore in più in estate, ha il merito di aver trovato una nuova posizione a Santi Cazorla e aver ridato impulso ad una stagione che non prometteva nulla di buono. Bravo e fortunato con Francis Coquelin e Hector Bellerín, decisivi nel finale di stagione.
Voto 7

Noi abbiamo dato i  nostri numeri, ma adesso tocca a voi!

Pietro La Barbera & @ClockEndItalia

5 commenti:

  1. Nuovo sfondo del blog: voto 4
    non me ne vogliate :D

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  2. Addirittura!!! :D
    Stiamo facendo qualche prova, quindi i voti sono benvenuti: troppo chiaro? Troppo ipnotico?
    Il nuovo font come ti sembra?

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    1. a mio giudizio troppo chiaro.. sembra quasi rosa.. e forse anche un po' ipnotico per usare il tuo aggettivo :)

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    2. il font invece lo trovo gradevole..
      ovviamente tutto soggettivo.. la realtà dei fatti è che fate un gran bel lavoro con i vostri articoli.. complimenti!

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    3. Ciao Daniele, come ti sembra adesso? :D

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