lunedì 1 giugno 2015

Le Pagelle: Arsenal v Aston Villa 4-0


Wojciech SZCZESNY – 6
Praticamente disoccupato, esce bene sui palloni alti nel primo tempo ma non ha altro da fare. Si gode la vittoria con i tifosi, da spettatore privilegiato. 

Hector BELLERÍN – 6
Disciplinato in fase difensiva, poco vistoso in attacco ma il suo apporto non è certo indispensabile quando l’attacco gioca cosí. Si distrae nel finale, quello su Grealish è un fallo da rigore che avrebbe potuto macchiare la sua partita. 

Per MERTESACKER – 7
Lotta con Benteke su ogni cross in difesa, vincendo praticamente ogni duello; poi nel secondo tempo organizza un bello scherzetto al belga quando si sottrae alla marcatura e segna il gol del 3-0.

Laurent KOSCIELNY – 7  
Partecipa all’arginamento di Benteke, unico vero pericolo tra gli avversari. Ha due buone occasioni ad inizio partita ma non trova lo specchio, sarebbe potuto diventare il primo difensore a segnare in due finali consecutive.

Nacho MONREAL – 7
Molto attivo sulla fascia, soprattutto in attacco: prima mette in mezzo il pallone da cui nasce il gol del vantaggio, poi con una bella sovrapposizione aiuta Alexis Sanchez a crearsi lo spazio necessario alla conclusione che vale il raddoppio.

Francis COQUELIN – 6,5
L’Aston Villa non crea abbastanza per esaltarne le qualità difensive, quindi si cimenta in una bella serie di sciabolate morbide che avrebbero esaltato Sandro Piccinini; da segnalare la prima, che avvia l’azione che porta al gol di Theo Walcott.

Santi CAZORLA – 7,5 *MOTM
Controlla il centrocampo, il ritmo della partita e i movimenti dei compagni da vero maestro. Suo il corner da cui arriva il gol della sicurezza, per mobilità e inventiva fa pensare a Iniesta – senza voler essere eretici, ovviamente.

Mesut ÖZIL – 7,5
Come lo spagnolo, nel primo tempo fa il bello e cattivo tempo in campo. Tocchi ispirati, passaggi intelligenti, movimenti sempre perfetti per velocità e tempismo. Se volete capire davvero perchè il tedesco è così forte, guardate come controlli il pallone sempre con il corpo già in direzione della porta avversaria, pronto a pescare l’inserimento di un compagno.

Aaron RAMSEY – 7
Mobile, determinato e altruista, il gallese ha una buona occasione per aprire le marcature ma Given gli dice di no; sempre disponibile per i compagni, duetta bene sia con Theo Walcott che con Mesut Özil, aprendo spazi alle sovrapposizioni di Hector Bellerín.

Alexis SANCHEZ – 7,5
Un gol che da solo vale il voto, in più ci mette il colpo di testa che permette a Theo Walcott di scaraventare il pallone in rete e la solità quantità impressionante di chilometri macinati e occasioni create. Esce per far posto a Alex Oxlade-Chamberlain e prendersi l’ovazione di Wembley.

Theo WALCOTT – 7,5
Un bel gol per rompere l’equilibrio, un’occasione sventata in extremis da Richardson e altre due buonissime opportunità che si crea con inserimenti ispirati ben dosati. Poteva tranquillamente segnare una doppietta, però anche così va benissimo.

Jack WILSHERE – 6,5
Rimpiazza Mesut Özil e prova qualche bella incursione, però la partita è già terminata e la testa è ai festeggiamenti.

Alex OXLADE-CHAMBERLAIN – 6,5
Quattro minuti, largamente sufficienti per confezionare l’assist che vale il quarto gol.

Olivier GIROUD – 6,5
Indossa la maglia numero dodici, entra a dodici minuti dalla fine e segna il dodicesimo gol rifilato all’Aston Villa – che sigilla la dodicesima FA Cup per l’Arsenal. Coincidenze?

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