lunedì 15 giugno 2015

Top 3: scegliete i vostri tre momenti memorabili



Vittorie contro tutti i pronostici, rimonte improbabili e lezioni di calcio – fortunatamente questa stagione ci ha regalato anche tante soddisfazioni; che si tratti di campionato, FA Cup of Champions League, l’Arsenal ci ha deliziato con prestazioni eccelse e risultati esaltanti.
Eccovi sei partite che hanno segnato la stagione, a voi la scelta per eleggere le tre che più di tutte hanno reso la stagione memorabile.

Un piccolo riassunto per rinfrescavi la memoria:

Monaco v Arsenal 0-2

La notte che avrebbe dovuto produrre il Miracolo di Montecarlo; la notte che avrebbe permesso ai Gunners di recuperare il pessimo spettacolo della partita di andata; la notte che ci avrebbe lanciati verso i quarti di finale e, ça va sans dire, la conquista della Champions League.
Troppi verbi al condizionale, non trovate? Tuttavia, nonostante quel famoso miracolo non si sia compiuto, la serata dello stadio Louis II merita di essere ricordata per la determinazione, l’efficacia e l’orgoglio con cui gli uomini di Arsène Wenger l’hanno affrontata.
Olivier Giroud e Aaron Ramsey ci hanno illusi che la rimonta fosse possibile, poi le mani protese di Subasic hanno tolto dall’incrocio dei pali una punizione di Mesut Özil e tutto è finito.
Ad accompagnare il rientro dei tanti Gooners italiani arrivati a Montecarlo solo i rimpianti di un’eliminazione incomprensibile.

Manchester City v Arsenal 0-2

Esiste modo migliore di smentire chi si aspettava un altra batosta all’Etihad Stadium? Per bocca dello stesso Arsène Wenger e di tanti giocatori, la sfida a casa del Manchester City ha rappresentato un momento fondamentale per la squadra, l’episodio in grado di cambiare completamente la mentalità dello spogliatoio. Una prestazione di grande spirito, organizzazione e padronanza tecnica è stata ricompensaata da una netta vittoria, suggellata dal rigore realizzato da Santi Cazorla e dal colpo di testa di Olivier Giroud. In quell’occasione tanti tasselli sono andati al proprio posto, dalla nuova posizione dello spagnolo al nuovo equilibrio offerto da Francis Coquelin, passando per la grande maturità di Hector Bellerín; da quel momento, è nato un nuovo Arsenal grintoso e determinato – con il quale bisognerà fare i conti d’ora in poi.

Arsenal v Aston Villa 4-0
L’apoteosi della stagione, la conferma della bontà di una squadra che può regalare tanto; certo, l’Aston Villa non è l’avversario peggiore che potesse capitare ma la vittoria di Wembley ha dimostrato che abbiamo imparato tanto dalle sofferenze dello scorso anno, quando l’Hull City per poco non ci sorprese. Un calcio sublime, esaltato ancora di più dalle prodezze di Alexis Sanchez e Theo Walcott, ci ha regalato la seconda FA Cup di fila e permesso di chiudere in bellezza la stagione.
Una festa meritata per il manager, i giocatori e tutti i tifosi che sono rimasti al fianco del Club nei difficili e frustranti anni della transizione da Highbury all’Emirates Stadium. L’appetito vien mangiando, dice il proverbio, e tutti nel Club sembrano diventare sempre più affamati di vittorie.

Arsenal v Liverpool 4-1
La sfida dell’Emirates Stadium avrebbe dovuto permettere al Liverpool di ridurre le distanze e continuare a sognare la Champions League – secondo gli esperti – ed invece si è trasformata in una vera e propria dimostrazione di forza: i gol di Hector Bellerín, Alexis Sanchez, Mesut Özil e Olivier Giroud hanno schiantato i Reds, cancellandoli dal campo in maniera definitiva. L’ennesima conferma della bontà di questa squadra, la cui partenza ha rilento non ha fatto altro che aumentare i rimpianti per ciò che sarebbe potuto essere...

Manchester United v Arsenal 1-2
Quarti di finale di FA Cup, ad Old Trafford; quel che pareva l’ultimo trofeo alla nostra portata sembrava allontanarsi subito dopo il sorteggio. Il redivivo Manchester United di van Gaal – inspiegabilmente in serie positiva nonostante un calcio spesso confusionario – era dato per favorito, alla luce della vittoria dell’Emirates Stadium in campionato, ma il solito Arsenal compatto e risoluto ha ribaltato ancora una volta il pronostico: i gol di Nacho Monreal e Danny Welbeck, intervallati dal colpo di testa vincente di Wayne Rooney, ci hanno aperto le porte di Wembley e hanno suggellato un prova maiuscola – l’ennesima. Unico neo, il fatto di non aver segnato di più: non fosse stato per de Gea e un pizzico d’imprecisione, i gol a nostro favore sarebbero potuti essere un paio in più – per la gioia dei 9'000 arrivati fino a Manchester un lunedì sera.

Arsenal v Borussia Dortmund 2-0
Non esiste un buon momento per affrontare il Borussia Dortmund di Klopp, però farlo con sul groppone un pareggio incredibile contro l’Anderlecht e due sconfitte, rispettivamente contro Swansea e Manchester United, è davvero rischioso. Non che i tedeschi se la passassero meglio, viste le difficoltà in campionato, però i gialloneri sbarcavano all’Emirates Stadium con cinque vittorie in altrettante partite di Champions League, quindi sulle ali dell’entusiasmo.
Una partita delicata, che avrebbe potuto mettere in pericolo la qualificazione agli ottavi di finale, trasformata però radicalmente dal primo gol ufficiale di Yaya Sanogo con la maglia dell’Arsenal – dopo poco più di un minuto.
Da lì in poi, i Gunners hanno ripreso in mano la partita, la qualificazione e fatto anche un pensiero a riacciuffare il primo posto – prima che la matematica rendesse l’impresa troppo ardita.
La deliziosa conclusione a giro di Alexis Sanchez nel secondo tempo ha chiuso l’incontro e sigillato il passaggio agli ottavi di finale, per la dodicesima volta di fila.

Ecco i sei momenti da ricordare, a voi il compito di sceglierne tre: appuntamento tra una settimana per i risultati finali!


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