giovedì 16 luglio 2015

Sette nomi, sette aspiranti sorprese


In principio fu Ashley Cole.
Poi vennero Cesc Fàbregas, Philippe Senderos, Robin van Persie, Gaël Clichy, Kieran Gibbs, Alex Song e Nicklas Bendtner – fino ad arrivare a Wojciech Szczesny, Jack Wilshere, Serge Gnabry e Hector Bellerín.

Nell’arco degli anni, all’incirca una decina, non sono stati pochi i giovincelli che da un momento all’altro sono passati dallo status di promessa a quello di calciatori dell’Arsenal a tutti gli effetti: senza calcolare chi ha racimolato solo una manciata di presenze qua e là, si puó già contare una buona dozzina di elementi entrati stabilmente – o prepotentemente – in squadra.

La domanda, quindi, è la seguente: chi sarà il prossimo?

Di seguito troverete cinque nomi  tra i più gettonati, cinque giovani di ottime speranze che potrebbero raccogliere l’eredità di Hector Bellerín – ultima perla scovata in casa Arsenal.

Chris WILLOCK, 31 Gennaio 1998 (17 anni)
Esterno d’attacco tecnicamente sopraffino, è balzato agli onori della cronaca quando è partito titolare nell’amichevole prestagionale contro il Boreham Wood, ad appena sedici anni, la stagione scorsa. Rientrato nei ranghi della squadra U18, è immediatamente stato promosso nella U21 e ha brillato sia in campionato che nella UEFA Youth Cup, competizione nella quale ha fatto registrare un gol e due assist in sei apparizioni.
Ancora molto leggero fisicamente, potrebbe avere qualche possibilità in Capital One Cup, nel caso il sorteggio sia favorevole.
Dovesse far buona impressione...


Dan CROWLEY, 3 Agosto 1997 (17 anni)
Arrivato dall’Aston Villa nell’estate 2013, il trequartista inglese è stato immediatamente paragonato ad illustri predecessori quali Cesc Fábregas a  Jack Wilshere – nientemeno!
Letale sui calci piazzati e in grado di pescare un compagno di squadra da qualsiasi zolla del campo, è già diventato il faro della U21 ed è statao ricompensato con un posto sull’aereo che ha portato la prima squadra a Singapore.
La concorrenza spietata nel ruolo prediletto renderà virtualmente impossibile entrare regolarmente in prima squadra, tuttavia le sue qualità sono talmente evidenti che nulla è impossibile.
Come nel caso di Chris Willock, le migliori opportunità per mettersi in mostra potrebbero arrivare in Capital One Cup.


Geodion ZELALEM, 26 Gennaio 1997 (18 anni)
Tedesco di origine eritrea con passaporto americano – e recentemente convocato dalla nazionale statunitense U21 – Geodion Zelalem è un centrocampista dal potenziale incredibile: dotato di una visione di gioco eccellente e di un piede delicato, è un regista vecchio stampo che adora avere il pallone tra i piedi e far girare la squadra; bravissimo nel difendere il pallone quando sotto pressione, sembra inoltre vedere linee di passaggio e movimenti ancora prima che si materializzino – come dimostrato in occasione della tournée asiatica dell’anno scorso.
Finito parzialmente nel dimenticatoio a causa di un brutto infortunio, questa stagione è uno dei titolari designati in Capital One Cup e di sicuro tra i giovani da tenere maggiormente d’occhio.


Alex IWOBI, 3 Maggio 1996 (19 anni)
Nipote di Jay Jay Okocha, Alex Iwobi è una giocatore veloce a cui piace puntare l’avversario e sfidarlo nell’uno contro uno; velocissimo e dotato di un gran dribbling, esce spesso vincitore dai duelli e riesce a creare superiorità numerica in attacco – dote fondamentale e rara da trovare.
Estremamente duttile, Alex Iwobi ha fatto anche il terzino, il centravanti e il centrocampista centrale ma sembra poter esprimersi al meglio sull’esterno, dove può far valere le proprie qualità.
Per caratteristiche assomiglia molto ad Alex Oxlade-Chamberlain, resta da capire se potrà inserirsi in prima squadra come il collega.
Nell’attesa, è partito titolare alla prima uscita stagionale dei Gunners e si è guadagnato tanti applausi – anche da parte di Arsène Wenger.


Chuba AKPOM , 9 Ottobre 1995 (19 anni)
Il meno sconosciuto tra i candidati al titolo di sorpresa dell’anno, l’attaccante inglese ha messo a segno una tripletta al debutto stagionale e impressionato per la determinazione e la cattiveria messe in campo.
In un reparto non eccessivamente affollato come quello d’attacco, non è impossibile che Chuba Akpom abbia diverse possibilità per mettersi in mostra – soprattutto ad inizio stagione; con Yaya Sanogo passato all’Ajax, Danny Welbeck fermo ai box e Alexis Sanchez ancora in vancanza, lo spazio per guadagnarsi minuti importanti c’è tutto e Arsène Wenger sembra stimarlo molto.
Titolare virtualmente sicuro in Capital One Cup, non sarà raro vederlo in panchina anche in Premier League – a patto che non arrivi un altro attaccante già affermato; a quel punto la soluzione naturale sarebbe un prestito, tuttavia Arsène Wenger pare voglia puntare su di lui anziché esplorare il mercato.


Krystian BIELIK, 4 Gennaio 1998 (17 anni)
Arrivato il Gennaio scorso dal Legia Varsavia, il giovanissimo polacco ha passato la metà della stagione con la U18 – per facilitare l’ambientamento e mantenere il ritmo partita.
Mediano e all’occorrenza difensore centrale, Krystian Bielik domina la propria zona di competenza dall’alto dei suoi 189 centimetri e s’incarica spesso di effettuare il lavoro di rottura e rilancio – senza disdegnare qualche sortita in attacco se le condizioni sono favorevoli.
Con il solo Francis Coquelin come mediano naturale e sia Mikel Arteta che Mathieu Flamini in fase calante, non dovrebbe passare molto tempo prima che faccia qualche apparizione in prima squadra e possa darci modo di valutarlo: Arsène Wenger stravede per lui ed è certo che lo manderà in campo alla prima occasione favorevole – cominciando ovviamente dalla Capital One Cup, tappa obbligatoria per qualsiasi giovane che voglia mettersi in mostra.


Serge GNABRY, 14 Luglio 1995 (20 anni)
Un assist in FA Cup contro il Tottenham, un gol in Premier League contro lo Swansea e tre apparizioni in Champions League – possiamo ancora considerarlo un giovane?
Certo che si, perché il tedesco ha appena festeggiato i vent’anni e ha tutte le carte in regola per fare il salto di qualità e avvicinarsi ulteriormente alla prima squadra.
Assente giustificato dal viaggio a Singapore perchè impegnato nell’Europeo U21 con la Germania, Serge Gnabry deve recuperare il terreno perso a causa dell’infortunio patito lo scorso anno o rischia di restare indietro e mancare l’occasione della vita: con le qualità che possiede, dovrebbe essere già in lizza per il posto di esterno destro che fatica a trovare un padrone – ed invece è ancora nel limbo tra la U21 e la prima squadra.
Fortuna che le occasioni non mancheranno: nonostante la concorrenza, infatti, è il solo esterno naturale assieme a Alex Oxlade-Chamberlain e potrebbe quindi approfittare della minima occasione che gli verrà concessa, anche alla luce dei tanti infortuni abitualmente patiti dal compagno di reparto.
Sarà compito suo ripetere quanto fatto da Hector Bellerín e Francis Coquelin la stagione scorsa...

Più lontani rispetto alla prima squadra ma comunque da tenere d’occhio anche i nuovi arrivati Jeff Reine-Adelaine e Yassine Fortuné, oltre ai difensori Stefan O’Connor e Julio Pleguezelo e al veterano Isaac Hayden.
La stagione scorsa ci ha dimostrato che l’occasioni giusta può capitare a chiunque, anche se davanti si hanno giocatori già rodati o se si è certi di essere ceduto da un momento all’altro.

Sette giocatori, sette possibili sorprese che ci ritroveremo ad elogiare il Maggio prossimo – chissà.

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