mercoledì 19 agosto 2015

Il futuro dell’Arsenal? In prestito!



Nelle ultime due settimane, il sottoscritto non si è perso l'opportunità di dare uno sguardo alle prime giornate di Championship, gustandosi partite divertenti e, soprattutto, imbattendosi sullo strepitoso inizio di stagione di Toral; lo spagnolo, infatti, è uno dei tanti giovani di belle speranze che l'Arsenal ha ceduto in prestito, con l'obiettivo di farli crescere in una squadra che dia loro l'opportunità di giocare con continuità.

L'inizio di stagione di Jon Toral è stato davvero fulminante: oltre a mettere a segno due reti in altrettante partite e dispensare giocate da trequartista di spessore, ha garantito un movimento perpetuo, ben capace di disorientere la linea difensiva avversaria aprendo varchi per l'inserimento dei compagni.
Sono rimasto piacevolmente colpito dalla qualità, dalla personalità e dalla cattiveria che il ragazzo, classe 1995, ha messo al servizio della squadra, come si trattasse di un autentico veterano! Toral è un trequartista ma la sua rapidità e la sua bravura nell'uno contro uno lo portano a spostarsi anche sull'ala, evidenziando un ragazzo intraprendente, già divenuto uno dei punti di forza della sua squadra.
Il manager Gary Rowett intanto se lo coccola ma il più felice, immagino, sarà Wenger!

Tra gli altri giovani in prestito che hanno dato buoni segnali troviamo Chuba Akpom, già a segno con la maglia dell'Hull City ed uno dei ragazzi più promettenti tra quelli attualmente in prestito; Akpom è una punta capace di destreggiarsi anche come ala, sfruttando un'elevata rapidità ed una struttura fisica assai compatta che gli permette di reggere bene i contrasti.
Sempre nell'Hull City, si è ben destreggiato Isaac Hayden, difensore centrale fin qui utilizzato, con ottimi risultati, nel ruolo di mediano; in possesso di una struttura fisica imponente, Hayden è un ragazzo che si muove con brillantezza e vivacità.
Nella passata stagione venne promosso nella prima squadra dell'Arsenal durante il periodo d'emergenza del reparto arretrato, ma quella attuale è la sua prima vera esperienza di spessore.

Nell'Ipswich Town invece ha giocato, e con buoni risultati, Ainsley Cory Maitland-Niles, esterno destro capace di ricoprire anche il ruolo di trequartista, dispensando velocità e qualità; il ragazzo nato nel 1997 è alla sua prima esperienza di rilievo, ed essere già titolare è un motivo in più per tenerlo d'occhio. Di recente Mick McCarthy, manager dell’Ipswich Town, ha rilasciato dichiarazioni importanti nei confronti del giocatore dell’Arsenal: “Wow, che talento!” – ha detto l’ex centrale difensivo alla BBC – “Penso che avrà un futuro all’Arsenal, non ho alcun dubbio. Siamo veramente fortunati ad averlo con noi.”
Parole non da poco, che speriamo aiuteranno il giovane a guadagnare ancora più fiducia nei propri mezzi.

Nel Wolverhampton troviamo Emiliano Martínez, portiere argentino che all'Arsenal ha già dimostrato di avere delle potenzialità notevoli: già promosso titolare dei Wolves, Martínez si è già distinto per essere tra i migliori della sua squadra e giocare con continuità, anche alla luce del delicato ruolo che ricopre, non potrà che fargli bene.
Un altro giovane di belle speranze, Wellington Alves da Silva, è appena approdato al Bolton dopo le numerose esperienze spagnole; l'ala brasiliana, da poco in possess del passaporto spagnolo, ha perennemente dimostrato limiti di continuità di rendimento, tuttavia possiede mezzi tecnici notevoli ed una rapidità che, per un'ala, rappresentano valori basilari.
Dopo aver giocato come terzino, il ragazzo ha via via avanzato il suo raggio d'azione e ora gioca stabilmente sulla trequarti. Nella passata stagione il giocatore ha fatto il grande salto nella Liga con la maglia dell'Almería, registrando un buon contributo nel fornire assist ma denotando la solita discontinuità che, almeno fin qui, lo ha limitato; vedremo se la sua prima esperienza inglese gli farà bene.
Il cartellino del giocatore appartiene all'Arsenal dal 2011, quando Wenger lo prelevò dal Fluminense, tuttavia Wellington Silva non ha ancora potuto giocare un solo minuto con la nostra maglia a causa del permesso di lavoro, negato a più riprese dalle autorità inglesi.

In League One si farà invece le ossa Dan Crowley, talentuoso trequartista ma anche ben capace di ricoprire il ruolo di regista: il classe 1997 è tra le più interessanti promesse dell'Arsenal e nel Barnsley ha già evidenziato il suo talento sfornando un assist e prendendo in mano le redini del gioco.
In Premier League vedremo i volti già noti di Serge Gnabry e Carl Jenkinson, mentre in Olanda, all'Ajax, proveranno ad accendere Yaya Sanogo. Infine, in Serie A, vedremo cosa combinerà Wojciech Szczesny.

Ovunque si trovino, noi li seguiremo...e pure Wenger! 

Pietro La Barbera

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