venerdì 18 settembre 2015

Preview, Chelsea v Arsenal: sfida ad alta tensione per i Gunners



La prova opaca del Maksimir di Zagabria avrà delle conseguenze sull’impegno di domani?
Sarà il campo a dircelo, anche se è difficile capire quanto quel risultato inaspettato possa influenzare la prestazione collettiva: sei degli undici titolari sconfitti infatti non saranno in campo a Stamford Bridge, quindi saranno ben pochi i giocatori che porteranno con sé le scorie dell’incontro di Champions League; tuttavia, non è da sottovalutare il fatto che i nostri tre migliori giocatori – Mesu Özil, Alexis Sanchez e Santi Cazorla – hanno disputato tutta la partita e sono stati tra i peggiori in campo, e potrebbero quindi risentirne domani contro il Chelsea.

giovedì 17 settembre 2015

Le Pagelle: Dinamo Zagabria v Arsenal 2-1




David OOOOOOOSPINA – 6 *MOTM
Non esattamente una sicurezza, però non ha colpe sui gol e nel finale salva la porta in due occasioni, evitando che la sconfitta assuma proporzioni ancora peggiori

Mathieu DÉBUCHY – 5
Il compagno di corsia lo abbandona al proprio destino, condannandolo ad una serata di sofferenza. Avrebbe dovuto far di più data la grande esperienza, invece si lascia trscinare a fondo.

GABRIEL – 6 
Il migliore, in difesa. A parte un retropassaggio da infarto all’ultimo secondo, non commette errori e salva spesso la situazione quando i terzini non tornano a coprire le proprie zone.

Dinamo Zagabria v Arsenal 2-1: Partenza falsa per i Gunners


Difficile immaginare una serata peggiore di quella vissuta ieri a Zagabria: gioco inesistente, errori da debuttanti e una sconfitta che complica già i piani europei della banda di Arsène Wenger.
Personalmente, non credo alla tesi della supponenza perchè in campo non sono andati ragazzini inesperti ma giocatori più che navigati – che avrebbero dovuto assicurare un rendimento ben diverso da quanto visto al Maksimir.

mercoledì 16 settembre 2015

Preview, Dinamo Zagabria v Arsenal: debutto europeo, partire bene è imperativo



Ora che sappiamo tutto della Dinamo Zagabria, grazie all’ottima introduzione di Pietro, è tempo di vedere cosa dobbiamo aspettarci dai nostri ragazzi in vista dell’esordio stagionale in Champions League, questa sera..

Il Diario Europeo: al Maksimir per la maturità


Puntuale ritorna l’appuntamento con il nostro caro Diario Europeo, firmato da Pietro.
I Gunners iniziano il giro d’europa in Croazia, più precisamente allo stadio Maksimir di Zagarbia, casa della Dinamo.

lunedì 14 settembre 2015

Le Pagelle: Arsenal v Stoke City 2-0




Petr ČECH – 6,5
Pur non avendo molto da fare, trasmette sicurezza ai propri difensori e si fa trovare pronto sulle rare conclusioni avversarie. È ad un solo clean-sheet dal record assoluto della Premier League.  

Hector BELLERÍN – 7
Una furia sulla corsia di destra, crea un buon numero di occasioni che purtroppo non sono sfruttate a dovere.

Laurent KOSCIELNY – 7
Solido in marcatura, preciso nelle (poche) chiusure e propositivo palla la piede. Un suo missile terra-aria viene sembra destinato all’incrocio dei pali ma viene deviato da Butland.

Arsenal v Stoke 2-0: il bello deve ancora venire, Gunners!


La cattiva abitudine di non segnare abbastanza gol è ancora lì, eppure eccoci a commentare la seconda vittoria consecutiva, il terzo clean-sheet di seguito e il quarto risultato utile di fila – che ci proiettano al terzo posto assieme al Manchester United.

Forse non siamo abbastanza cattivi sottoporta, di certo siamo poco fortunati e i portieri avversari si esaltano quando si trovano davanti Alexis Sanchez e gli altri, peró in termini di qualità offensive e satabilità difensiva siamo in scia al Manchester City: una volta corretto il nostro difetto più grande, sono sicuro che ne vedremo delle belle.

Le parole dei protagonisti
Dello stesso avviso sembra essere anche Arsène Wenger, che in sala stampa ha analizzato la vittoria sullo Stoke City:

“A livello tecnico abbiamo avuto degli ottimi momenti durante il primo tempo e abbiamo giocato il calcio che vogliamo giocare, creando tante occasioni. Forse, a voler essere critici, si potrebbe dire che esiste ancora un divario troppo grande tra le occasioni che creiamo e i gol che segnamo ma quelli arriveranno in fretta non appena s’iniziano a vincere le partite in casa”

Il manager ha poi elogiato alcuni dei suoi giocatori, in particolare Theo Walcott:

“Ha segnato un gran gol perché servono qualità tecniche e tempismo [...] ha giocato bene e avuto tante occasioni, può essere un attaccante prolifico; più crederà nella possibilità di segnare, più gol farà”

Dal canto suo, l’attaccante ha parlato del proprio gol e della prestazione personale:

“Alcune cose passano inosservate, a volte, come il contrasto di Francis Coquelin. É in quel ruolo per un motivo e si è visto, ha iniziato lui l’azione; ovviamente il passaggio di Mesut Özil è stato fantastico, a quel punto era tutta una questione di controllo – che ha messo fuori gioco il difensore. Sono contento d’aver segnato. Sono deluso perché avrei dovuto segnarne molti, molti di più ma ero al posto giusto, nel momento giusto e ne sono felice.”

L’attaccante ha poi condiviso qualche riflessione sui prossimi impegni:

“Adesso abbiamo quattro trasferte molto difficili (Dinamo Zagabria, Chelsea, Tottenham e Leicester), che misureranno la forza della squadra per intero [...] ogni partita sarà difficile ma credo in questa squadra e ciò è importante”.

Lo Stoke City non è il più ostico degli avversari, soprattutto quando gioca lontano dal Britannia Stadium, però vedere quante occasioni siamo stati in grado di creare – senza correre un solo pericolo degno di nota – è rassicurante: non abbiamo perso la pazienza, non ci siamo lanciati disperatamente in attacco ma abbiamo continuato a giocare il calcio che l’Arsenal deve giocare, finendo con l’essere ricompensati.
Mercoledì inizia l’avventura europea e sabato si va in scena a Stamford Bridge, la speranza è quella di continuare a vedere un Arsenal maturo, attento e paziente come quello visto sabato pomeriggio.

venerdì 11 settembre 2015

Preview, Arsenal v Stoke: Gunners, tornate al gol!



Ora che la pausa per le partite delle varie Nazionali è alle spalle, possiamo finalmente tornare a parlare di Premier League.
Lo Stoke City di Hughes arriva all’Emirates Stadium con l’obbiettivo d’impedirci di giocare e soprattutto creare occasioni, sarà quindi compito dei nostri giocatori più creativi trovare la falla giusta nei piani avversari.

Quella volta che Thierry Henry...


Correva l'anno 1999, era estate, un'estate in cui non mancò il classico tormentone del calciomercato, un tormentone che allora portò il nome di Nicolas Anelka.
Ricordo ancora i quotidiani sportivi italiani (e non solo, ovviamente...), allora come oggi, intenti a diffondere notizie più o meno fantasiose, ma con un unico comun denominatore: Anelka!

giovedì 10 settembre 2015

Mertesacker, Koscielny, Gabriel: uno è di troppo, ma chi?


Giovani, si torna in campo!
Sabato pomeriggio è il turno dello Stoke City, tra le mura amiche dell’Emirates Stadium; l’obbiettivo sarà ovviamente continuare la striscia di sette vittorie consecutive a domicilio contro gli ex-orchi, e di conseguenza ritrovare la via del gol davanti ai tifosi, ma come sappiamo bene, ogni vittoria parte da una difesa solida.

venerdì 4 settembre 2015

Mercato: il pagellone di Pietro



Per fortuna il mercato è chiuso, almeno fino alla sessione invernale, con la Premier League che ha confermato ancora una volta la propria leadership, sia per l'elevato numero di operazioni, sia da un punto di vista finanziario. A differenza di coloro i quali hanno affrontato lo stesso tema concentrandosi quasi esclusivamente sui valori tecnici, ho deciso di fare un'analisi un po' più approfondita, volta a cogliere anche i lati oscuri di alcune operazioni. Il riferimento è a quei colpi messi a segno spendendo cifre assurdamente inflazionate che, in caso di flop dei singoli atleti, o peggio ancora, di una stagione al di sotto delle aspettative da parte di un'intera squadra, potrebbe rispedire al mittente l'attuale campagna mediatica che fin qui ha enfatizzato operazioni più che discutibili, anche in considerazione di organici non privi di falle.

Ecco servito il Pagellone del mercato:

giovedì 3 settembre 2015

Il Diario Europeo: ecco chi sono le nostre rivali!



Passata la rabbia post-mercato?
Bene, ecco che Clock End Italia vi presenta le nostre avversarie in Europa; l’urna di Nyon è stata relativamente clemente, anche se bisognerà prestare massima attenzione a non concedere punti a squadre sulla carta inferiori come Oympiacos e Dinamo Zagabria.

mercoledì 2 settembre 2015

Il mercato è chiuso, le polemiche no...


Grazie al cielo, fino a Gennaio non si parlerà più di mercato.
A parte Petr Čech, non è arrivato nessuno: non credo che ci si possa dire sorpresi dalla passività di Arsène Wenger, dopotutto lui ha stesso ha detto che non c’era nessuna trattiva in piedi e che il Club si sarebbe mosso solo in caso una grossa opportunità fosse venuta alla luce.

martedì 1 settembre 2015

Attaccante cercasi, dieci ore per conoscere la verità


Dopo la partita vinta di misura contro il Newcastle, e per giunta grazie ad un'autorete, risulta davvero difficile non desiderare una punta centrale che finalizzi quanto costruito; non abbiamo pessimi attaccanti, sia chiaro, ma, per un motivo o per un altro, nessuno di loro corrisponde ad un animale d'area, uno di quelli che castiga il portiere avversario al primo pallone utile.
Giroud ha buoni numeri in quanto a marcature stagionali, ma spesso distribuite male, non con la necessaria continuità, e raramente nelle grandi partite, inoltre manca di dinamismo, ragion per cui, contro difensori di una certa caratura, il francese tende a scomparire; Welbeck, pur avendo enormi potenzialità, rimane ancora lontano dall'essere quello che vorremmo che fosse, mentre Walcott continua a gettare alle ortiche l'opportunità di essere quello che lui stesso ha sempre desiderato essere.

Bando alla diplomazia!
Se alla conclusione del mercato non sarà arrivato un centravanti di spessore, il mercato dell'Arsenal sarà da bocciare senza se e senza ma; non c'era alcuna necessità di rivoluzionare l'organico, ma c'era quella di integrarlo con un ulteriore elemento di spessore che risolvesse i problemi già noti nel reparto offensivo. Non si può sempre confidare nella prolificità di Sànchez, e d'altra parte non è solo quello il suo compito, e non si può certo attendere che Welbeck diventi un killer d'area nell'arco di una settimana, per tacere di Walcott, ormai abbonato al ruolo di croce e delizia.
Aveva ragione Henry: "Non si vince la Premier League con Giroud", e non si può confidare di essere più forti della passata stagione solo perchè adesso abbiamo Cech! Le due di Manchester hanno speso in modo scriteriato, Liverpool e Chelsea escono comunque rafforzate, sebbene i risultati odierni non siano quelli sperati, ma a noi basterebbe solo quell'uomo lì davanti per sentirci davvero migliori della passata stagione, e poter dare continuità a quanto di buono fatto nelle ultime due.
Il progetto attuale dell'Arsenal necessita di essere portato avanti con coraggio, anche sul fronte mercato: Özil e Sànchez non dovrebbero essere un punto di arrivo, ma dovrebbero rappresentare la strada, la strada verso la possibilità di crescere in modo coscienzoso, migliorando la struttura attuale con un mattoncino alla volta, a patto che il mattoncino, però, lo si prenda per davvero; e fidatevi: se c'è un mattoncino che manca, è quello che tutti noi desideriamo, quello che gonfi la rete avversaria senza esitazioni e con la frequenza di cui un grande club necessita.

Adesso la parola spetta a Wenger, alla sua volontà di completare positivamente la squadra a disposizione, di dare a tutti noi la percezione di poter davvero ambire a qualcosa di più di un piazzamento tra le prime quattro e dell'ormai "solito" ottavo di Champions League. Nelle ultime ore di mercato, spero accada qualcosa, Icardi? Chissà. Higuaìn? Difficile; ma senza quel mattoncino, prepariamoci ad un'altra stagione come quelle appena passate, ma proprio identica!

Pietro La Barbera