14 settembre 2015

Arsenal v Stoke 2-0: il bello deve ancora venire, Gunners!


La cattiva abitudine di non segnare abbastanza gol è ancora lì, eppure eccoci a commentare la seconda vittoria consecutiva, il terzo clean-sheet di seguito e il quarto risultato utile di fila – che ci proiettano al terzo posto assieme al Manchester United.

Forse non siamo abbastanza cattivi sottoporta, di certo siamo poco fortunati e i portieri avversari si esaltano quando si trovano davanti Alexis Sanchez e gli altri, peró in termini di qualità offensive e satabilità difensiva siamo in scia al Manchester City: una volta corretto il nostro difetto più grande, sono sicuro che ne vedremo delle belle.

Le parole dei protagonisti
Dello stesso avviso sembra essere anche Arsène Wenger, che in sala stampa ha analizzato la vittoria sullo Stoke City:

“A livello tecnico abbiamo avuto degli ottimi momenti durante il primo tempo e abbiamo giocato il calcio che vogliamo giocare, creando tante occasioni. Forse, a voler essere critici, si potrebbe dire che esiste ancora un divario troppo grande tra le occasioni che creiamo e i gol che segnamo ma quelli arriveranno in fretta non appena s’iniziano a vincere le partite in casa”

Il manager ha poi elogiato alcuni dei suoi giocatori, in particolare Theo Walcott:

“Ha segnato un gran gol perché servono qualità tecniche e tempismo [...] ha giocato bene e avuto tante occasioni, può essere un attaccante prolifico; più crederà nella possibilità di segnare, più gol farà”

Dal canto suo, l’attaccante ha parlato del proprio gol e della prestazione personale:

“Alcune cose passano inosservate, a volte, come il contrasto di Francis Coquelin. É in quel ruolo per un motivo e si è visto, ha iniziato lui l’azione; ovviamente il passaggio di Mesut Özil è stato fantastico, a quel punto era tutta una questione di controllo – che ha messo fuori gioco il difensore. Sono contento d’aver segnato. Sono deluso perché avrei dovuto segnarne molti, molti di più ma ero al posto giusto, nel momento giusto e ne sono felice.”

L’attaccante ha poi condiviso qualche riflessione sui prossimi impegni:

“Adesso abbiamo quattro trasferte molto difficili (Dinamo Zagabria, Chelsea, Tottenham e Leicester), che misureranno la forza della squadra per intero [...] ogni partita sarà difficile ma credo in questa squadra e ciò è importante”.

Lo Stoke City non è il più ostico degli avversari, soprattutto quando gioca lontano dal Britannia Stadium, però vedere quante occasioni siamo stati in grado di creare – senza correre un solo pericolo degno di nota – è rassicurante: non abbiamo perso la pazienza, non ci siamo lanciati disperatamente in attacco ma abbiamo continuato a giocare il calcio che l’Arsenal deve giocare, finendo con l’essere ricompensati.
Mercoledì inizia l’avventura europea e sabato si va in scena a Stamford Bridge, la speranza è quella di continuare a vedere un Arsenal maturo, attento e paziente come quello visto sabato pomeriggio.

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