martedì 1 settembre 2015

Attaccante cercasi, dieci ore per conoscere la verità


Dopo la partita vinta di misura contro il Newcastle, e per giunta grazie ad un'autorete, risulta davvero difficile non desiderare una punta centrale che finalizzi quanto costruito; non abbiamo pessimi attaccanti, sia chiaro, ma, per un motivo o per un altro, nessuno di loro corrisponde ad un animale d'area, uno di quelli che castiga il portiere avversario al primo pallone utile.
Giroud ha buoni numeri in quanto a marcature stagionali, ma spesso distribuite male, non con la necessaria continuità, e raramente nelle grandi partite, inoltre manca di dinamismo, ragion per cui, contro difensori di una certa caratura, il francese tende a scomparire; Welbeck, pur avendo enormi potenzialità, rimane ancora lontano dall'essere quello che vorremmo che fosse, mentre Walcott continua a gettare alle ortiche l'opportunità di essere quello che lui stesso ha sempre desiderato essere.

Bando alla diplomazia!
Se alla conclusione del mercato non sarà arrivato un centravanti di spessore, il mercato dell'Arsenal sarà da bocciare senza se e senza ma; non c'era alcuna necessità di rivoluzionare l'organico, ma c'era quella di integrarlo con un ulteriore elemento di spessore che risolvesse i problemi già noti nel reparto offensivo. Non si può sempre confidare nella prolificità di Sànchez, e d'altra parte non è solo quello il suo compito, e non si può certo attendere che Welbeck diventi un killer d'area nell'arco di una settimana, per tacere di Walcott, ormai abbonato al ruolo di croce e delizia.
Aveva ragione Henry: "Non si vince la Premier League con Giroud", e non si può confidare di essere più forti della passata stagione solo perchè adesso abbiamo Cech! Le due di Manchester hanno speso in modo scriteriato, Liverpool e Chelsea escono comunque rafforzate, sebbene i risultati odierni non siano quelli sperati, ma a noi basterebbe solo quell'uomo lì davanti per sentirci davvero migliori della passata stagione, e poter dare continuità a quanto di buono fatto nelle ultime due.
Il progetto attuale dell'Arsenal necessita di essere portato avanti con coraggio, anche sul fronte mercato: Özil e Sànchez non dovrebbero essere un punto di arrivo, ma dovrebbero rappresentare la strada, la strada verso la possibilità di crescere in modo coscienzoso, migliorando la struttura attuale con un mattoncino alla volta, a patto che il mattoncino, però, lo si prenda per davvero; e fidatevi: se c'è un mattoncino che manca, è quello che tutti noi desideriamo, quello che gonfi la rete avversaria senza esitazioni e con la frequenza di cui un grande club necessita.

Adesso la parola spetta a Wenger, alla sua volontà di completare positivamente la squadra a disposizione, di dare a tutti noi la percezione di poter davvero ambire a qualcosa di più di un piazzamento tra le prime quattro e dell'ormai "solito" ottavo di Champions League. Nelle ultime ore di mercato, spero accada qualcosa, Icardi? Chissà. Higuaìn? Difficile; ma senza quel mattoncino, prepariamoci ad un'altra stagione come quelle appena passate, ma proprio identica!

Pietro La Barbera

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