17 settembre 2015

Dinamo Zagabria v Arsenal 2-1: Partenza falsa per i Gunners


Difficile immaginare una serata peggiore di quella vissuta ieri a Zagabria: gioco inesistente, errori da debuttanti e una sconfitta che complica già i piani europei della banda di Arsène Wenger.
Personalmente, non credo alla tesi della supponenza perchè in campo non sono andati ragazzini inesperti ma giocatori più che navigati – che avrebbero dovuto assicurare un rendimento ben diverso da quanto visto al Maksimir.

Gente come Mikel Arteta, Kieran Gibbs, Alex Oxlade-Chamberlain e Mathieu Débuchy ha perso una buona occasione per instillare anche un piccolo dubbio nella mente del manager, che dopo la prestazione di ieri certamente avrà una ragione in più per continuare a dar fiducia a Nacho Monreal, Francis Coquelin, Aaron Ramsey e Hector Bellerín.

L’arbitro ci ha messo del suo, manifestando manie di protagonismo non adeguate alla partita, e di certo non siamo stati fortunati in occasione del vantaggio dei padroni di casa ma una prestazione del genere non può che portare alla sconfitta.

Dopo quindici minuti durante i quali avremmo meritato di segnare almeno un gol, è arrivato prima il rimpallo tra David Ospina e Alex-Oxlade Chamberlain che è valso lo 0-1 e poi l’espulsione di Olivier Giroud, troppo severa ma in qualche modo prevedibile visto come il francese continuasse ad inimicarsi l’arbitro.
Una partita in salita è diventata impossibile da recupeare con il secondo gol della Dinamo, gentilmente concesso da Kieran Gibbs e la sua disattenzione sul corner di Machado.

A poco è servito il gol di Theo Walcott, anche se con più precisione sui calci piazzati avremmo potuto sperare in un pareggio inatteso.

Le parole dei protagonisti
Arsène Wenger ha cercato di arginare le polemiche in sala stampa, concentrandosi sull’arbitro e sulla sfortuna:

“È difficile giudicare perché abbiamo avuto il possesso del pallone e buone occasioni all’inizio. Siamo stati un po’ sfortunati. Credo che il loro primo gol fosse in fuorigioco e poi l’espulsione mi è parsa severa. Dobbiamo guardare anche a noi, però, perché il secondo gol ci ha ammazzati. Siamo abbastanza bravi per difendere un corner come quello [...] Loro sono stati molto determinati, hanno difeso bene e a volte mi è sembrato che fermassero le nostre ripartenze senza essere puniti dall’arbitro. [...] Noi non eravamo al meglio ma nemmeno l’arbitro lo era.”

Il manager si è poi concentrato sulle scelte di formazione, difendendo il fatto di aver cambiato oltre la metà dei titolari abituali:

“Quando non vinci la partita devi chiederti dove hai sbagliato, personalmente tuttavia non credo che i giocatori chiamati in causa oggi abbiamo disputato una brutta partita. Semplicemente, le cose non hanno funzionato. Sappiamo che dovremo farlo di nuovo (ruotare titolari e riserve, ndr). Forse ci sono mancate fortuna, coesione e gambe in alcune occasioni, devo analizzare tutto questo. È difficile rispondere a caldo.”

Interrogato poi in merito all’espulsione di Olivier Giroud, il manager ha difeso il proprio giocatore a spada tratta:

“La prima ammonizione è arrivata per proteste. Anche se non c’era fallo contro di lui, non avrebbe dovuto protestare. In occasione del secondo invece è stato sfortunato nel toccare l’avversario. Non ho capito l’arbitro in quell’occasione [...] Non ha visto l’avversario arrivare, è stato un contatto del tutto fortuito. Sul momento non pensavo fosse da ammonizione. Dev’essere un fallo volontario per giustificare il cartellino giallo e quello non lo era. Se avesse seguito la stessa logica, l’arbitro avrebbe dovuto tirare fuori molti più cartellini gialli.”

Sfortuna, arbitro o qualsiasi altro fattore esterno non giustificano per niente una sconfitta come quella di ieri sera, a causa della quale ci troviamo già in una posizione molto delicata; tra due settimane, infatti, l’Olympiacos arriverà all’Emirates Stadium e qualsiasi altro risultato che non sia una vittoria potrebbe metterci in grossi guai.

Altro aspetto tutt’altro che rassicurante, quei giocatori che dovrebbero garantire un sano turnover hanno dimostrato di essere ancora molto lontani da un rendimento accettabile e avremo bisogno di un netto cambio di rotta per sperare di lottare su più fronti.
Senza voler puntare il dito contro un giocatore nello specifico, le prestazioni di Mikel Arteta e Kieran Gibbs sono state preoccupanti in questo senso, perché confermano che la rosa non è uniforme per quanto riguarda la condizione e il rendimento.

Adesso sotto con il Chelsea, sperando di poter dire che quella di ieri sera è solamente una parentesi negativa.

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