16 settembre 2015

Il Diario Europeo: al Maksimir per la maturità


Puntuale ritorna l’appuntamento con il nostro caro Diario Europeo, firmato da Pietro.
I Gunners iniziano il giro d’europa in Croazia, più precisamente allo stadio Maksimir di Zagarbia, casa della Dinamo.

Cosa dobbiamo aspettarci dai croati, stasera?
Ci siamo, si sta per aprire la nostra campagna europea.
Allo stadio Maksimir di Zagabria comincia un'avventura che ognuno di noi spera possa andare oltre agli "abituali" ottavi di finale.
L'esordio in campo internazionale, tuttavia, ha oggi una valenza doppia rispetto alle ultime annate: l'Arsenal, infatti, dovrà dimostrare di essere una squadra davvero matura, in grado di affrontare qualsiasi avversario senza improvvisi cali di concentrazione che, anche nella passata stagione, hanno minato un cammino all'apparenza più semplice.
 Insomma, l'Arsenal non deve commettere l'errore di trascurare qualunque avversario capiti lungo il proprio percorso, che esso si chiami Malmoe o Bate Borisov; la squadra di Wenger deve dare segnali importanti anche in ambito internazionale, e soprattutto sarà importante affrontare con determinazione proprio le squadre meno nobili, quelle che, come l'Anderlecht della scorsa edizione, ci hanno fatto fare magre figure costringendoci, in alcuni casi, a dover fare calcoli inizialmente impensabili. Giocare nel calderone infernale di Zagabria, contro una squadra non esattamente tra le più riverite d'Europa, sarà un'occasione importantissima, oserei dire "necessaria", per poter giocare una fase a gironi da grande squadra, con la prospettiva di trarne beneficio anche per le gare successive. 

Dinamo Zagabria: istruzioni per l'uso
Lungi dall'essere una formazione temibilissima, la squadra guidata da Zoran Mamic è sicuramente una formazione da affrontare con le dovute precauzioni. Come da tradizione delle squadre balcaniche, la Dinamo offre il meglio tra le mura amiche, e sebbene non disponga di atleti dal curriculum paragonabile a quello dei nostri ragazzi, alcuni giovani – potete  scommeterci – sono  destinati a fare il grande salto nel calcio più nobile del vecchio continente.
La squadra, in testa alla classifica nel proprio campionato, può contare su una buona organizzazione di gioco, che punta sulla sostanza della fase difensiva, sfruttando poi un plotone offensivo talentuoso composto da elementi in grado di pungere, sia individualmente, sia attraverso azioni avvolgenti.
Le corsie esterne sono uno dei punti di forza, potendo contare sul dinamismo dei terzini Ivo Pinto e Musa (o Pivaric) – element  molto abili nelle due fasi di gioco – e sulla nutrita batteria di ali, dove, oltre all'esperto Soudani, spiccano il temibile Marko Pjaca e l'ex Bayer Leverkusen Júnior Fernándes; Pjaca, in particolare, è uno degli elementi di maggior talento della squadra croata: ala in grado di giocare sia a destra che a sinistra, il ventenne ha già messo a segno tre reti nel corso dei preliminari e, a dispetto dell'età, è un ragazzo che non esita a puntare l'avversario nell'uno contro uno, uscendone spesso vincitore.
Altro elemento da tenere sotto stretta sorveglianza è Ante Ćorić, trequartista che di anni ne ha appena 18, ma dotato di una grande visione di gioco. Il mercato ha portato in dote un'altro talento per intenditori: Marko Rog, anche lui trequartista, ma anche in grado di giocare nel ruolo di regista davanti alla difesa o all'occorrenza nel ruolo di ala.
In attacco, a sfruttare le giocate dei compagni già citati, Mamic ha sempre alternato il bosniaco Armin Hodzic (cinque reti in sei gare di campionato) all'ex Manchester United  Ángelo Henríquez, cileno che, nella passata stagione, ha segnato ben 35 reti in 47 partite!
 La fase difensiva è costituita dagli elementi di maggior esperienza, con l'argentino Sigali, il francese Taravel ed il nazionale croato Gordon Schildenfeld a contendersi il ruolo di titolare.
Nell'abituale 4-2-3-1 svolgono un ruolo decisivo i mediani: il capitano Arijan Ademi e Domagoj Antolic sono gli elementi che garantiscono una maggiore copertura, ma non mancano prospetti più utili in fase di costruzione, come il duo portoghese composto da Gonçalo e Paulo Machado. Portoghese è anche il portiere Eduardo, ex nazionale portoghese e Sporting Braga – do you remember? – e  più illustre rappresentante della piccola colonia portoghese.
Insomma, la Dinamo Zagabria è una mina vagante che proverà a mettere in mostra i propri talenti, cercando di sorprendere le più quotate rivali, Arsenal compreso!
Le ultime apparizioni della Dinamo Zagabria in Champions League sono state più che altro delle comparsate, con una menzione particolare per la partita persa contro il Lione per 7-1, gara sospettata (solo?) di combine che di fatto eliminò l'Ajax con veleni e polemiche annesse.

Probabile formazione: (4-2-3-1)
Eduardo; Pinto, Sigali, Taravel, Musa (Pivaric); Ademi, Gonçalo; Júnior Fernándes, Ante Ćorić (Rog), Pjaca; Henríquez.

Pietro La Barbera

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